Inter, ancora tre gol e Mancini jr in campo Ora tocca alla Juve

da Milano

I soliti tre gatti, visto che quattro sono perfino troppi, per una partita, il ritorno degli ottavi contro la Reggina, della quale si poteva davvero fare a meno. Ma questa è la coppa Italia, la tanto bistrattata coppetta, che prenderà quota solo dal prossimo 23 gennaio quando, a incrociarsi, saranno Inter e Juventus, le rivali di sempre. Per ora Mancini, con la testa già proiettata sulla sfida col Parma di domenica sera, si gode la dodicesima vittoria consecutiva, fa riposare i pezzi da novanta e, agli abituali panchinari, permette di mettere un po’ di minuti nelle gambe. Peccato manchi il nuovo acquisto Maniche, il transfert dovrebbe arrivare oggi. Però il Mancio presenta sulla ribalta del Meazza, tante luci, ma pubblico quasi zero, i giovani che dovrebbero garantire il futuro dell’Inter: il portiere Alfonso, il difensore Fatic, il centrocampista Bolzoni e il Pato colorato di nerazzurro, Mario Balotelli, 17 anni e mezzo.
Ce la mette tutta il gioiellino interista per ripetere l’exploit dell’andata quando al Granillo rifilò una doppietta agli avversari: solo nel primo tempo sono tre i tiri che impensieriscono il portiere Novakovic. E quando, al 45’, in fuorigioco però, fornisce a Crespo il più prezioso degli assist, ci mette il piedone Cascione per depositare il pallone nella propria porta. Proprio come il compagno di linea Cherubin che al 33’ aveva sfortunatamente deviato un tiro di Crespo dalla lunga distanza, alzandone la traiettoria e consentendo al pallone di scavalcare Novakovic. Nella ripresa è sonno profondo. Mentre Pelè si scopre padrone del centrocampo, ci prova Solari con iniziative velleitarie, la Reggina si fa vedere con Tognozzi e Tullberg, ma Cesar al 90’ fa tris per l’Inter.
Alla fine Mancini si frega soddisfatto le mani: alla lunga lista degli esordienti in nerazzurro nella sua gestione, si aggiungono Filippini e Siligardi e, a una manciata di minuti dal termine, anche il 17enne figlio Filippo (al posto di Crespo). E siamo a quota 26, anche questa è un’Inter grandi numeri.
Infine l’ultima partita di coppa dice Lazio: pareggio (1-1) a Napoli (Tare e Domizzi) e quarti conquistati: l’aspetta la Fiorentina.