Inter, come buttare via la partita e finire per guadagnare un punto

I nerazzurri, scatenati nel primo tempo, sono andati vicini al ko nel
finale Stavolta i cambi di Mourinho non hanno funzionato: eppure va a
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Milano Si può dire che l'Inter ha strappato un pareggio? Certo: è come dire che poi le va tutto bene, visto come finirà la serata.
In fondo ha fatto un tempo solo poi ha perso clamorosamente il controllo della partita e nel finale era sulle ginocchia in maniera abbastanza sorprendente. Un declino che si è accentuato alla mezz'ora circa della ripresa, quando José Mourinho ha deciso di sostituire Balotelli con Vieira. L'intento era di dare geometria a un centrocampo che si stava trascinando, invece è uscito l'unico nerazzurro in grado di tenere la palla mentre il francese, che appare sempre più al tramonto, non ha saputo premiare la scelta del suo tecnico. Ibra è rimasto la in fondo da solo con Muntari e Stankovic che facevano una fatica del diavolo a salire.
Il Palermo è cresciuto continuamente. Il primo gol di Cavani è arrivato dopo altre situazioni imbarazzanti nella trequarti interista, il raddoppio di Succi ha creato il panico e allo scadere Miccoli dopo aver ubriacato l'intera difesa interista ha calciato di sinistro in diagonale con Toldo in tuffo e palla fuori di centimetri. Russo ha concesso due soli minuti di recupero e l'Inter si è salvata.
Mourinho ha detto che ovviamente una prestazione di questo tipo non può piacere a un allenatore. L'Inter nel primo tempo ha avuto almeno quattro palle gol limpide non sfruttate, il Palermo non ha mai calciato in porta e stava lasciando la certezza della squadra più scarsa vista al Meazza. Quindi il 2-0 sembrava un risultato stretto ma sufficiente a garantire i tre punti. Ma qualcosa c'era che non quadrava, particolari che il vantaggio mascherava ma che la ripresa ha scaraventato davanti agli occhi di tutti. Intanto le reti fallite: al 9' Ibra solo, pallonetto alto, 18' ancora Ibra nell'aria piccola, Amelia respinge il destro, 20' ancora Ibra pescato in area piccola da Maxwell, stop di petto e palla sul fondo, 40' Balotelli su invito delizioso di Maxwell, solo e inspiegabilmente svenuto nella testa e nelle gambe. Palla a terra, padrona, in mezzo c'è anche un rigore apparso netto su Muntari e non fischiato, applausi, buona giornata, campionato chiuso.
Mourinho ha detto che nell'intervallo ha spiegato che non era finita, bastava un gol nella porta sbagliata e tutto si sarebbe riaperto. Dopo due minuti della ripresa un destro di Miccoli ha costretto Toldo alla prima parata vera e il Palermo è uscito allo scoperto. Mourinho fa: «Dopo quel tiro ho detto a Baresi che la partita stava cambiando». Josè ha visto giusto ma poi ha dovuto fare i conti con il secondo tempo di Ballardini che non si è mai scomposto, sotto di due reti e con Liverani e Nocerino infortunati nel giro di venti minuti, ha ricostruito la squadra e ha chiesto di spingere sui fianchi. Ha visto giusto, Santon da una parte e Maxwell dall'altra sono calati vistosamente. Il bambino è incappato nella seconda giornata insufficiente, e cioè da quando è stato spostato a destra, Maxwell ha sulle spalle le due reti, entrambe sulla sua fascia, la prima scaturita proprio da un suo passaggio errato a metà campo e Muntari che sbaglia a chiudere su Cavani. Visto ciò che è accaduto a Maxwell dopo Bergamo, tumulato per 14 gare, ci sarebbe da attendere un suo rientro non prima del completamento del ponte sullo stretto. Ma ora ci sono condizioni differenti, il brasiliano è troppo prezioso per subire una nuova epurazione e Mourinho lo ha già capito. Ci sarebbe poi l'ennesima occasione per parlare di Vieira e Figo. Mourinho dice che si allenano bene per tutta la settimana, non hanno problemi fisici, e quindi li usa. Di Vieira si è già detto, per spiegare la prestazione di Figo basterebbero gli ululati di San Siro per ogni pallone perso. Giornata nera sui cambi, Crespo non ha letteralmente toccato il pallone. Terza volta che l'Inter non mantiene un vantaggio, era già successo in Champions con Werder e Anorthosis. Mourinho alla fine dice che non è affatto preoccupato, la squadra non ha fatto in tempo a prendere paura e subito è arrivato il secondo gol: «Qualunque risultato faccia la Juventus, il nostro atteggiamento a Torino non cambierà». Già, il risultato della Juve...