Inter distrutta dal Barça Avanti la Fiorentina (1-0)

Pessima prova dei nerazzurri al Camp Nou: a segno Piqué e Pedro nel primo tempo. Interisti mai pericolosi (2-0). Qualificazione legata all'ultimo turno, a San Siro con il Rubin. Viola di rigore sul Lione (Vargas): primo posto nel gruppo e ottavi garantiti

Barcellona - Sprofondo nerazzurro al Camp Nou. L'Inter, con Sneijder in tribuna, non costruisce nemmeno l'ombra di un'azione pericolosa e si inchina ai blaugrana. Troppo veloce, troppo preciso e troppo cinico il Barcellona di Guardiola che, anche senza Ibrahimovic e Messi (appiedati dagli infortuni), strapazza gli uomini di Mourinho con un primo tempo stellare e conquista il primo posto nel girone. Prima Piqué, poi Pedro. E in 26 minuti la pratica è archiviata. Ride l'altra italiana impegnata in Champions. La Fiorentina di Prandelli supera per 1-0 (rigore di Vargas) il Lione e conquista per la prima volta gli ottavi di finale, con un turno di anticipo. Rinunciatari i francesi, ora secondi in classifica, ma comunque qualificati. Più dinamica e propositiva la squadra viola che rischia solo nel finale e ringrazia due interventi prodigiosi di Frey.  

Figuraccia Inter Mai in partita i nerazzurri. Il predominio dei campioni in carica è totale. Appendersi all'infortunio di Snejider non basta. Nemmeno mezza idea di gioco. Mourinho si consegna totalmente nelle mani del futbol bailado di Guardiola e questa volta la tattica non paga (alla prima, a San Siro, finì 0-0). Dopo 10' la difesa interista è già al tappeto. Corner da sinistra di Iniesta, Henry apposta sul primo palo fa la torre di nuca, sul secondo si avventa Piqué che lascia sul posto Thiago Motta e batte al volo Julio Cesar. Tre minuti dopo il portierone brasiliano trema ancora su una punizione a giro di Xavi dal limite. Lo spagnolo, regista basso, e il collega tascabile Iniesta, dietro le punte, sono due fonti di gioco inesauribili. L'Inter non ci capisce niente. E quando scende Dani Alves sulla destra fa sconquassi. Come al 26': palla sulla corsa per il brasiliano da Iniesta, cross dal fondo sul secondo palo e Pedro colpisce una rimbalzante che inganna ancora Julio Cesar: è 2-0. Poco prima dell'intervallo il portiere brasiliano salva su un colpo di testa di Keita, tutto solo nel cuore dell'area. L'unico squillo dell'Inter è un tiro da fuori di Milito. 

Decisivo il Rubin Il secondo tempo non racconta nulla di diverso. Dentro subito Muntari per Cambiasso, ma il ghanese si farà notare solo per qualche intervento scomposto. Due le occasioni buone per il Barça. Al 9' Iniesta inventa ancora per Alves, cross preciso per la testa di Xavi e Julio Cesar si salva in corner. Come al 21': punizione forte e rasoterra del laterale destro brasiliano, il portierone in allungo. L'Inter continua a fatturare pochissimo. Di palloni davanti ne arrivano una miseria e quando filtrano Eto'o si fa pescare in perenne fuorigioco o si fa sovrastare da Piqué. Il ritorno al Camp Nou è amaro per il camerunense. Il risultato non si smuove e ora i nerazzurri si giocano la qualificazione all'ultimo respiro nella gara interna con il Rubin Kazan. La classifica del girone dice Barcellona in testa con 8 punti, russi e interisti a inseguire a quota 6 e Dinamo Kiev ancora in corsa a 5.

Firenze sogna Appuntamento agli ottavi di finale per il Franchi e i fiorentini. Gioia incontenibile per una storica qualificazione. I tre punti arrivano grazie a un rigore di Vargas al 28' del primo tempo dopo che Cissokho aveva steso Marchionni in area. Ma è la prova di maturità della formazione di Prandelli a lasciare il segno. In avvio i viola sono subito pericolosi e nella stessa azione colpiscono due pali, il primo con Santana, il secondo con Gilardino. E' vero, il Lione rinuncia a fare la partita, ma la Fiorentina tenta e rischia più volte il raddoppio che significherebbe tranquillità. Ma la rete non arriva e nel finale è Frey, un cardine della squadra, a salvare in due occasioni. Su Makoun e su Lisandro Lopez. Il successo proietta i viola in testa al gruppo, a quota 12, davanti ai francesi con 10. Inutile vittoria del Liverpool sul Debrecen (1-0) che porta gli inglesi, già eliminati, a 7 punti. E alla Fiorentina basta un punto nell'ultimo turno ad Anfield Road per garantirsi la testa di serie al sorteggio per gli ottavi.