Inter e Milan: grandi fatiche al caldo e gratis

Ancelotti: «Servirà per voltare pagina». Mancini: «Utile per i sei mesi decisivi». Ascoli e Messina invece fuggono a Roma

Nella stagione dei record, da segnalare anche una super-sosta invernale. Ventidue giorni di riposo sono un primato assoluto (uno in più rispetto al 2002-03), l’occasione unica per ricaricare le batterie e smaltire le fatiche passate. Da oggi le squadre di serie A sono tutte o quasi al lavoro per preparare un 2007 dagli effetti speciali. Va di moda il ritiro esotico nella speranza che ribalti (è il caso del Milan) o confermi (è il caso dell’Inter) il trend dell’anno finito ormai nel cassetto dei ricordi. Dietro la nuova tendenza ci sono due fattori da segnalare: uno commerciale, l’altro tecnico. Cominciamo dal primo: in molti casi, specie per Inter e Milan, le partenze per Bahrein e Malta sono giustificate da inviti e le spese di soggiorno, a carico delle federazioni locali, coperte parzialmente dall’incasso di un paio di amichevoli. La squadra di Mancini ha infatti nella sua agenda per sabato 6 gennaio un incontro con la nazionale locale allenata da Briegel, ai tempi straniero fondamentale di Verona e Samp, buon amico del Mancio, mentre i rossoneri sono attesi da una esibizione con la selezione maltese.
In realtà, pur di realizzare la prima preparazione tipo della stagione (ché ad agosto Ancelotti e i suoi han pensato solo al superamento del turno preliminare di Champions league), il Milan è pronto a sopportare l’onere di un blitz per onorare un altro ricco contratto (1 milione di euro l’incasso da Sky) relativo all’intesa con la Juventus per la disputa del trofeo Luigi Berlusconi. La sfida, tradizionale appuntamento di fine agosto, venne rinviata (a causa di calciopoli) al pomeriggio (ore 17) di sabato 6 gennaio, giorno della Befana. Il Milan interromperà per 24 ore il ritiro a Malta e farà un viaggio di andata e ritorno nello stesso giorno pur di completare al caldo la preparazione invernale suggerita da Tognaccini e condivisa dall’allenatore Ancelotti. «Sarà un modo concreto per voltare pagina e metterci alle spalle le sofferenze del 2006» la dichiarazione del tecnico rossonero. Al ritorno a Milanello il collaudo in coppa Italia (contro l’Arezzo) prima dell’appuntamento con la Reggina in campionato. Due soli assenti tra i berlusconiani: Nesta e Serginho, alle prese con il periodo di recupero post-operatorio, persino Dida ha bruciato i tempi.
Al caldo si trasferisce anche l’Inter prima della classe in campionato. E non certo per motivi turistici. «Perché al caldo è possibile smaltire carichi di lavoro pesanti in vista di un semestre decisivo» la spiegazione di Mancini che può preparare la sfida dell’anticipo di sabato 13 gennaio col Toro grazie al collaudo di coppa Italia a Empoli. Stessa scelta da parte della Fiorentina che predilige la vicina Marbella (dal 2 al 10 gennaio) prima dell’incursione ad Algeri, con amichevole inclusa e ritorno in tempo utile per affrontare la Samp a Genova. A Dubai si presenta invece la Lazio con una motivazione di natura economica: Delio Rossi dapprima leviga i muscoli dei suoi a Formello, poi se li trascina al caldo per un quadrangolare contro Benfica, Bayern Monaco e Marsiglia che offre l’idea di una tendenza europea più che italiana.
Tutte le altre società di A, in particolare le provinciali, scelgono le mura domestiche del proprio stadio. Con tre eccezioni, tutte riconducibili a motivi di carattere interno. Ascoli e Messina, infatti, sono alle prese con una dura contestazione da parte del proprio pubblico: così Sonetti e Giordano, i due tecnici, per lavorare in modo sereno, han scelto di trasferirsi in un paio di centri sportivi alla periferia di Roma per realizzare il proprio piano tecnico. Idem per l’Udinese che ha nel patron Pozzo il maggiore critico di Galeone e dei risultati della squadra. Per punizione e tenerli tutti sotto controllo, ritiro a Barcellona dove la famiglia Pozzo ha una sua azienda. «Siamo da quarto posto» sostiene convinto Galeone. Ma forse è il caso di dimostrarlo in modo concreto.