Inter, per fortuna era solo il 4 maggio

Oggi è il 5 maggio. Per qualcuno in calendario potrebbe esserci la commemorazione di Napoleone, personalmente poteva esserci un appuntamento a pranzo, ma per i milioni di tifosi nerazzurri il giorno di oggi è una pecetta sull’agenda. Soltanto che qualcuno - sentito sul tram dopo il derby perso ieri - se l’era dimenticato ed aveva digerito la sconfitta con un consolante «vabbè, domani è un altro giorno».

Cioè il 5 maggio 2008 appunto, il giorno in cui l’Inter avrebbe dovuto (o voluto) festeggiare lo scudetto e che invece segue la domenica (per fortuna il 4 maggio, no?) in cui Inzaghi, Kakà e - diciamolo - anche Vieira hanno regalato alla Roma un altro spicchio di speranza: un quasi 5 maggio. Perché il derby scudetto, quello del delitto perfetto nerazzurro, si è trasformato presto in un harakiri: cercare di uccidere il campionato senza portarsi un’arma (nello specifico il coltello tra i denti) è un’impresa che neppure la squadra invincibile vista fino a un po’ di tempo fa poteva pensare di portare a termine.
E così invece il derby l’ha vinto il Milan che finirà, come sempre, per vincere il suo scudetto personale - il quarto posto - dimostrazione che negli appuntamenti che contano i rossoneri in salute non sbagliano mai. Questione di coraggio, quello che ha avuto Ancelotti rovesciando la partita quando ha capito che la mossa di mettere Maniche in versione «Pinna Marini» su Pirlo stava bloccando tutto e quello che non ha avuto Mancini, che ha messo in campo una squadra per lo 0-0, dimenticandosi che doveva essere il derby di Balotelli.

Ecco: tutto qui il 4 maggio, che sarebbe stato un altro 5 se non ci fossero tre punti di vantaggio, ancora due giornate di campionato e solo una vittoria da conquistare, a cominciare da domenica tra l’altro in casa e contro il Siena già salvo. Insomma, in questi casi di solito non ci si preoccupa.

Peccato però che anche quella volta, quel 5 maggio 2002, doveva essere tutto facile e i tifosi che si ritroveranno oggi la pecetta sull’agenda (ne conosco uno anche tra queste mura) riscopriranno sulla scrivania vecchi fantasmi. Suvvia però: oggi è davvero un altro giorno e domenica col Siena appunto già salvo, e appunto a San Siro, sarà tutta un’altra storia. Perché il 5 maggio in fondo arriva una sola volta nella vita. O quantomeno - per gli interisti - solo una volta l’anno.