Inter, Moratti: "Serve uno psicologo" Ultimatum a Benitez. Esonero? Vota

Dopo la sconfitta col Werder traballa la posizione dell'allenatore, il presidente: &quot;Serve carattere al Mondiale&quot;. <strong>SONDAGGIO:</strong> <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/sondaggio_1a.pic1?PID=125" target="_blank">Esonero? VOTA</a></strong>

Milano - "Psicologicamente ci sono rimasto male per la sconfitta, ma non ho detto nulla ai giocatori. Un po' me la sentivo, ma non così. Quando perdi ti senti tradito. Non penso comunque che i giocatori lo abbiano fatto apposta. Credo che non ci sia carattere sufficiente per superare gli ostacoli". Parla a sera dopo un giorno di silenzio meditabondo, Massimo Moratti. E sfoga tutta la sua rabbia su tecnico e squadra emettendo un ultimatum: "Non voglio creare problemi né prima né durante il Mondiale poi vediamo" continua il patron nerazzurro il giorno dopo la sconfitta dell’Inter contro il Werder Brema in Campions League. "Benitez - ha aggiunto - deve avere carattere perché se no non si vince un Mondiale per club". Poi suona la carica: "Tiriamoci su di morale - ha proseguito Moratti - perché c’è un appuntamento importante. Psicologicamente abbiamo sentito l’appuntamento dei Mondiali e siamo stati più prudenti del solito. Ci vuole un grosso supporto psicologico affinchè i giocatori riprendano a fare quello che facevano prima". Benitez, ha aggiunto il patron nerazzurro, "deve tenere in mano la squadra e fare in modo che tutto funzioni come un orologio, come questa squadra ha già dimostrato". Moratti ha negato che il Mondiale per club sia "un ultimatum", bensì si tratta di "un obiettivo importante, non voglio creare problemi a nessuno. Il possibile incrocio con il Real? Per quello c’è tempo".

Figuraccia a Brema Aveva chiesto di evitare "figure del cavolo" il presidente Moratti. Consegna non rispettata da Benitez e i suoi che nell'ultima di Champions hanno lasciato tre punti e la faccia a Brema contro il Werder: 3-0 e tanti saluti. Ora la posizione del tecnico traballa, il presidente potrebbe decidere per l'esonero senza aspettare il risultato del Mondiale per club ad Abu Dhabi, l'appuntamento più importante della stagione nerazzurra (semifinale il 15 dicembre).

Benitez scaccia i fantasmi La sconfitta per 3-0 a Brema non è "una figura del cavolo", così Rafa Benitez dopo l’ennesima delusione della stagione. "Questa era una partita con la squadra già qualificata - ha detto il tecnico spagnolo dell’Inter -. Per me è diverso. La partita importante era quella con il Twente. Abbiamo provato dei giocatori giovani e non abbiamo rischiato gli infortunati". Benitez non perde il suo autocontrollo e guarda al Mondiale per club. "Quello è l’obiettivo: ora cambia tutto, cambia la mentalità" dice lo spagnolo, secondo il quale "il mio futuro non creda dipenda dal Mondiale". Le speranza sono affidate al recupero di Julio Cesar, Maicon e Diego Milito, tra gli altri. Poi si penserà al mercato. "Ne ho parlato con il presidente e con Branca" ha detto Benitez.