Inter: Mourinho contro Balotelli, il fratello…

SuperMario non convocato per la partita contro il Cagliari, il tecnico attacca il parente procuratore: &quot;Qui si rema tutti dalla stessa parte. Il ragazzo se ne vuole andare? Non so se è lui o il suo agente…&quot;<br />

Milano - Da una parte c’è lui, l’allenatore di ferro. Dall’altra c’è un giovane dal talento grande quanto la sua presunzione. Impossibile che lo scontro non provochi effetti collaterali, tant’è che Mario Balotelli, il 18enne che dovrebbe essere il futuro dell’Inter, ha chiesto di andarsene, seppur in prestito, mentre Josè Mourinho l’ha fatto fuori dalle convocazioni per la partita di domani sera contro il Cagliari. “Si rema tutti dalla stessa parte” ha detto Josè, secondo il quale il “gruppo è forte” però bisogna difenderlo da chi non la pensa come gli altri. Non è un mistero che il feeling tra SuperMario e Mourinho non sia mai sbocciato, fina dall’estate quando l’allenatore portoghese aveva da subito mal sopportato le bizze di Balotelli. Lui, però, il giovane rampante ci ha messo del suo, con atteggiamenti discutibili in campo e in allenamento e con una prestazione contro il Siena, nell’ultima partita del 2008, ha giocato nel ruolo preferito e ha fatto praticamente sciopero.

Il caso insomma è esploso, anche se Mourinho dice che lui vuole finire la stagione con lo stesso gruppo. Adriano e Burdisso, che giocheranno entrambi contro il Genoa in coppa Italia, non sono un problema. SuperMario sì.”Ha giocato 13 partite, 712 minuti, è il secondo attaccante impiegato dopo Ibrahimovic” ha ricordato ieri il tecnico: “Ha avuto opportunità, se si dice che non ha giocato cosa devono dire Cruz e Crespo? Che erano in vacanza? La qualità è questa, la qualità è un’altra cosa”.

Dietro le quinte del nuovo anno c’è insomma la resa dei conti tra Mourinho (e l’Inter) e il fratello procuratore di Balotelli, l’uomo che forse sta rovinando tutto (ha detto Josè: “Forse è lui che vuole farlo andar via? Non so. Di certo a me piacciono i giocatori che pensano con la proria testa”) . E’ probabile che la vicenda ora finisca con una cessione, seppur temporanea, anche se Mourinho non vorrebbe dargliela vinta. E per l’Inter il vero problema è non perdere il talento di SuperMario, lo dice perfino Mourinho: “E’ un ragazzo fantastico, non mi piace non convocarlo. Ma non so se il fratello è d’accordo…”