Inter, niente Sneijder Elkann scorta Ferrara

L'olandese andrà in panchina. Mourinho torna al vecchio schema e prepara l'ennesimo colpo di scena con Balotelli. Ma tutto l'interesse è sul Ruin Kazan. Il padrone bianconero presente all'allenamento per dare certezze al tecnico. Trezeguet va in panca. Felipe Melo fermo

Ci provano. Ci provano con le sorprese. Juve e Inter si sono nascoste nei loro bunker. Mourinho ha praticamente perso la speranza di schierare subito Wesley Sneijder. Meglio preservarlo per la partita con il Rubin Kazan. Per l'Inter conta molto di più del derby d'Italia. L'olandese andrà in panchina ed allora oggi Mou ha rispolverato in allenamento il mai dimenticato rombo: Stankovic dietro le punte, Cambiasso vertice basso, Muntari e Thiago Motta sulle zone laterali.
Un'Inter cingolata con Milito ed Eto'o in attacco. L'argentino ha una media gol da impressionare: 33 reti in 43 partite giocate in Italia, una media di 0,76 a partita. Solo l'uruguayano Pedrone (Fiorentina anni '30) e Gunnar Nordhal nel Milan fecero meglio. Ed allora poco conta che giochi Balotelli. Mourinho sarà probabilmente costretto a portarselo in panchina, non avendo nemmeno Quaresma. Qualunque allenatore oggi preferirebbe mandare in campo Balotelli al posto dell'imbolsito Eto'o, ma il portoghese bada solo al personale conto aperto con il rompiscatole poco gradito al pubblico di Torino. Ma siccome Mourinho non è un fesso, c'è anche il caso che la sorpresa venga proprio dall'immediato impiego di SuperMario.
Sorpresa contro sorpresa: Ferrara sta valutando le condizioni di Trezeguet. Il francese, che sembrava dovesse rimanere fuori per 30 giorni, è tornato ad allenarsi a pieno ritmo. Ma Ferrara non vuole rischiare una ricaduta. Probabile un inserimento solo in panchina con Amauri e Del Piero. Intanto non si è allenato Felipe Melo: vista la sua forma, niente di male. La Juve è chiusa nel bunker di Vinovo, oggi si è presentato anche John Elkann, il presidente di Exor, accompagnato dal presidente Jean Claude Blanc e dal direttore sportivo Alessio Secco.
In un momento delicato della squadra bianconera, la visita di Elkann rappresenta un segnale di fiducia e vicinanza, ma pure l'indice che Ferrara non avrà più esami di riparazione anche se è difficile pensare che la Juve gli tolga il comando prima del fine stagione. Dovrebbe arrivare al disastro totale.