Inter non cederlo «Eto’o è il tuo Messi Tevez? Una spalla»

Eto’o al Manchester City e Tevez all’Inter è l’ipotesi che scalda il mercato. Gasperini la smorza: «Si parla di grandi calciatori, normale che siano accostati a grandi club: sino al 31 agosto circoleranno tante voci. Sneijder allo United? È qui, come Eto’o». Per Oscar Damiani, procuratore di Constant (Genoa) e Rocchi (Lazio), «lo scambio è irrealizzabile». Lo sconsiglia l’allenatore Luigi De Canio, 54 anni, alla finestra dopo la promozione e salvezza in A con il Lecce.
«Si farebbe solo se l’Inter avesse bisogno di realizzare una plusvalenza notevole. Avrebbe certamente una perdita tecnica, incuterebbe meno timore agli avversari. L’Inter però non può perdere il camerunese per battersi ai massimi livelli».
Per quale conguaglio si giustificherebbe?
«Non inferiore a 40-50 milioni, da reinvestire su un attaccante dello stesso valore, anche caratteriale, in grado di elevare pure il rendimento dei compagni».
Samuel Eto’o ha 30 anni, Carlitos Tevez 27.
«Neanche c’è molta differenza anagrafica. É come se il Milan cedesse Ibrahimovic: due anni fa l’Inter rinunciò allo svedese, sostituendolo appunto con una punta di identiche potenzialità. Fu un vero affare, adesso non lo sarebbe».
Il capitano del Camerun a gennaio disputerà la coppa d’Africa, l’argentino del Manchester City sarebbe penalizzato dalle lunghe trasferte sudamericane.
«Con Moratti l’Inter ha pochi italiani, è abituata ai viaggi soprattutto degli argentini. Ogni grande squadra ha stranieri nelle nazionali».
I due potrebbero coesistere?
«Sì. Tevez potrebbe affiancare Eto’o, l’unico l’anno scorso a tenere in piedi la baracca, e Milito, che aveva perso smalto. Carlos non ha mostrato disponibilità in altre zone dell’attacco, a differenza di Eto’o che a Barcellona e con Mourinho fu determinante anche in fascia, nel lavoro difensivo».
Possibile che Milito, a 32 anni, torni al Genoa?
«Non credo, vuole rimanere. Ha l’orgoglio per dimostrare ancora quanto tutto il mondo apprezzò due stagioni fa. E Preziosi lavora per lanciare altri attaccanti del genere, il suo rientro in Liguria per entrambe non sarebbe proficuo».
Gasperini può proporre il 3-4-3 con anche Pazzini?
«Difficile, perché dovrebbe metterlo il centravanti. Eto’o sa fare l’ala, Milito meno. Vedo l’azzurro come alternativa ai due stranieri».
Allora chi è in grado di aumentare il fuoco offensivo dell’Inter?
«I grandi campioni non sono moltissimi: nelle varie nazionali qualcuno c’è, occorre vedere se i club se ne privano. Con Pandev, il giovane Alvarez e Sneijder, trequartista ma di grande valore, i nerazzurri davanti sono a posto. Illogico cedere il migliore».
D’Europa?
«Eto’o sta all’Inter come Messi al Barça, Cristiano Ronaldo al Real e Ibra al Milan: fa gol, rincorre, è polivalente, il campione imprescindibile in cui si identifica una squadra. Come Rooney, nel Manchester United sempre preferito a Berbatov e altri».
E in valore assoluto?
«La mia classifica è Messi, Ronaldo, Eto’o e Ibrahimovic alla pari. Poi Rooney».
La Juve è vicina a Mirko Vucinic, non un top player.
«Eppure ha grande talento, la arricchisce. Chi ha i grandissimi campioni non li cede. Inserendo nei reparti giocatori del valore del montenegrino si rafforzerebbe».