Inter razzista nel segno di Zoro

«L’Inter è una squadra che lotta per un mondo migliore», aveva sentenziato il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, in missione petrolifera a casa Moratti. Il contrappasso di tanto buonismo guevarista, che Vargas Llosa definisce «cretinismo latinoamericano», arriva una domenica a Messina dove il giocatore di colore Zoro, perseguitato dai buuu idioti di una decina di tifosi dell’Inter, prende il pallone sottobraccio e fa per andarsene. Inter razzista? Ma va’ là. Però ci diverte vedere i radical chic di via Durini andare a letto con qualche dubbio.