«Inter-Roma slitta ma lo scudetto resta a Milano»

La Roma in un comunicato ufficiale ha fatto sapere che tutti i tifosi in possesso di biglietti per la gara saltata domenica sera a Milano, avranno tempo fino alle tre del pomeriggio del 16 febbraio per ottenere il rimborso del tagliando. La gara è Inter-Roma, unanimemente riconosciuta come l’unica che conta in questo campionato. Non si è disputata il 4 febbraio, si recupererà mercoledì 18 aprile, 73 giorni dopo e a sei giornate dalla fine.
Chissà se a quel punto sarà ancora la Roma l’unico ostacolo allo strapotere interista e a chi delle due ha giovato lo slittamento della partita: «Questo è un campionato particolare - commenta Rino Foschi, direttore sportivo del Palermo, teoricamente terza forza -, e sicuramente per quell’epoca si sarà tutto sistemato. Intendo dire che si potrà giocare a porte aperte, mentre se si fosse disputata questa settimana, l’Inter non avrebbe avuto il supporto del suo pubblico e tutti sappiamo che tipo di spinta possa dare San Siro. Questo per l’Inter è un vantaggio. Vorrei però prendere ciò che c’è di positivo ora e non dico che allora questo sia ormai un campionato falsato, è un termine troppo grosso, dico che è certamente un campionato particolare, e credo di trovarmi d’accordo con la maggioranza degli italiani».
Chi invece offre una disamina più bizzarra è Mauro Sandreani, ex allenatore e oggi opinionista: «Questo campionato non è falsato, semmai è il calendario a essere falsato. L’Inter è troppo forte, lo ha dimostrato in questo girone d’andata, e lo slittamento ad aprile di Inter-Roma offre vantaggi ad entrambe. L’Inter è in una forma strepitosa, se si fosse giocato domenica sera probabilmente avrebbe vinto, ma non può sapere in quale condizione si troveranno i suoi giocatori ad aprile, intendo fisica e mentale. Ci sono gli impegni di Champions che a seconda della situazione potrebbero eccitare o scoraggiare il gruppo. D’altro canto se la Roma avesse vinto il confronto diretto di domenica sera, avrebbe ricevuto una spinta psicologica notevole, potendosi poi giocare lo scudetto sul lungo periodo senza più l’ansia del confronto diretto a San Siro contro la corazzata interista».
Telegrafico Eugenio Fascetti: «Lo slittamento svantaggia l’Inter, ora è nettamente più forte e avrebbe vinto. Del resto se la giornata fosse stata recuperata subito, le sarebbe mancato il supporto del pubblico di San Siro che conta sempre, specie quando la squadra sta ottenendo buoni risultati». Tonico Carlo Ancelotti, fuori dai giochi con il suo Milan: «Lo slittamento della terza giornata è un altro colpo dopo quello estivo alla regolarità del campionato». Gigi Cagni, allenatore dell’Empoli, non vede mutamenti epocali: «Dopo quanto è accaduto a Catania mi sono imposto di accettare qualunque decisione, è una situazione particolare dove sono state prese decisioni particolari, ma non cambierebbe nulla neppure se Inter-Roma venisse giocata all’ultima giornata. Per esperienza dico che chi vince il campionato italiano, se lo è sempre meritato».
Luciano Spalletti la prende da lontano ma sempre con molto fair play e difende questa stagione: «Brava Inter per quanto ha fatto finora, questo campionato non è irregolare, è anomalo. Le cose che lo rendono irregolare sono altre e ben diverse. Le differenze di valori delle squadre si vedono sia a stadi chiusi sia aperti».
La questione in fondo è trattata in modo semplice, scambi in libertà che riportano al clima vecchio stampo del calcio da bar e che prendono valenza in quanto espressi da tecnici. Perché quando è il calcio a parlare del calcio, c’è sempre un titolo e a volte un paradosso: «Purtroppo le nostre prossime trasferte si giocheranno in campi a norma - ha commentato Walter Mazzarri, il tecnico della Reggina -. Prima Torino e poi, eventualmente Roma. Non ci capiterà mai uno stadio a porte chiuse, peccato, per noi poteva essere un vantaggio».