Inter-Tevez: più vicini Sneijder resta in attesa Balotelli-Milan: un’idea

I gol di Castaignos e Pazzini stendono il Celtic nel torneo di Dublino.
Oggi sfida dal doppio senso con il Manchester City che insegue Eto’o. <strong><a href="/sport/nani_e_afellay_lista_conte_anche_roma_punta_palacio/31-07-2011/articolo-id=537813-page=0-comments=1">Le altre novità sul calciomercato
</a></strong>

La stampa inglese ne è convinta: Carlos Tevez vestirà il nerazzurro (i ben informati parlano di un accordo già raggiunto dal suo agente Kia Joorabchian), Samuel Eto’o finirà alla corte di Mancini che ha chiesto alla proprietà altri due colpi. Le valutazioni dei cartellini dei due giocatori, stando a quanto riferisce il «Telegraph», coincidono e anche gli ingaggi sono sullo stesso livello (in realtà Tevez non arriva a 8 milioni di euro, mentre Eto’o è quasi a 10, ndr). Nella vicina Irlanda, a Dublino per la precisione, Inter e Manchester City alloggiano nello stesso albergo in attesa della sfida di oggi - decisiva per il successo nel Dublin Super Cup dopo il 3-0 dei Citizens sull’Airtricity e il 2-0 nerazzurro al Celtic -. Logico pensare a un contatto tra i due club sulla questione. Più facile che Eto’o, dopo il rifiuto alla maxi offerta russa, abbia parlato della vicenda con Moratti, accorso a vedere lo stato di salute della squadra in vista della finale di Supercoppa a Pechino con il Milan.

E proprio i rossoneri potrebbero essere gli indiretti protagonisti di un eventuale scambio Tevez-Eto’o: l’eventuale arrivo del camerunense ai Citizens, dopo quello già ufficiale di Aguero, porterebbe Mancini a dover riflettere sul suo parco attaccanti e a dover fare un po’ di pulizia. Dato per assodato che Tevez andrà via, nonostante le smentite di rito dello stesso tecnico italiano (i dirigenti attendono il rientro dell’argentino giovedì prossimo per far uscire allo scoperto il calciatore) rimangono comunque otto gli attaccanti a disposizione dell’ex tecnico dell’Inter. Decisamente troppi. E pensare all’arrivo al Milan di uno tra Edin Dzeko e Mario Balotelli - vecchi pallini della dirigenza rossonera - potrebbe non essere solo una fantasia di mercato.

Anche se ieri Adriano Galliani ai microfoni di Sky Sport 24 ha definito incedibili Ibrahimovic e Cassano: «Ibra è già in grande condizione, sono convintissimo che sia il più grande centravanti al mondo. È blindato, come resta strablindato Cassano se non chiede di andare via. E il suo agente Bozzo non ha chiesto al Milan che il suo assistito venga trasferito». Se ne parlerà più avanti, in attesa di chiarezza sull’ormai famoso «mister X» e su Montolivo, per il quale la Fiorentina avrebbe però rifiutato l’offerta rossonera (Paloschi ed Emanuelson) chiedendo solo soldi.

Sul possibile scambio Tevez-Eto’o, invece, la sensazione è che il discorso (così come quello di Sneijder, corteggiato dallo United) resterà congelato almeno fino al derby milanese di Pechino, in programma sabato prossimo. L’Inter vuole vincere la Supercoppa, bissando il successo dell’anno scorso, e vuole farlo con i gol del Re Leone, specialista nelle finali (vedi la doppietta segnata in Coppa Italia a Roma con il Palermo).

Ieri prime prove di avvicinamento alla supersfida cinese, con luci e ombre. Le note liete sono le confermate doti realizzative del giovane olandese Castaignos (suo il primo gol al Celtic, poi bissato da Pazzini), i miracoli di uno strepitoso Castellazzi (Julio Cesar, richiamato dalle vacanze dopo il ko di Viviano, oggi sarà in porta contro il City di Mancini) e l’ottima prova di Pandev, che sta trovando una dimensione da rifinitore. Notizie meno buone arrivano dall’infortunio di Nagatomo (sospetta lussazione alla spalla destra, in dubbio per Pechino, si pensa di far rientrare Maicon dalle vacanze) e dall’espulsione di Thiago Motta - due falli inutili in meno di 45 minuti -. E Gasperini lo ha ripreso: «Motta merita una tiratine di orecchie, anche perchè lo conosco bene, punto molto su di lui per questa stagione, quindi deve stare tranquillo perchè, ripeto, conto molto su di lui».