Inter travolgente con Ibra e Suazo

United in vantaggio con Rooney. Poi lo svedese e l’honduregno (una doppietta per lui) fanno la differenza. Autogol di Adriano. Ad Amburgo la Juventus battuta 1 a 0 dai tedeschi

Fuochi d’artificio per illuminare la nuova maglia nerazzurra, al suo debutto stagionale: l’Inter confeziona uno spot per la campagna abbonamenti, vince 3-2 il Trofeo Pirelli davanti a un palcoscenico da finale di Champions, non amichevole estiva, ben 73.738 cultori all’Old Trafford, manda al tappeto il Manchester United che comincerà la stagione ufficiale domenica (Community Shield contro il Chelsea) ma non riesce a dimostrarlo sul campo. Julio Cesar in porta, Maxwell a destra, Samuel e Materazzi in mezzo, Chivu a sinistra, Dacourt davanti alla difesa, Solari e Stankovic ad alimentare l’attacco, Figo che appoggia Ibrahimovic e Suazo: è questa l’Inter che Roberto Mancini spinge sempre più su, a conquistare terreno, a rubar palla.

Non è un caso che il secondo e il terzo gol con cui i nerazzurri ribaltano, già nel primo tempo, il vantaggio dei Red Devils, nascano da palloni portati via agli inglesi, tradotti in due-tre scambi e rete. Ibrahimovic fa da punto di riferimento offensivo, Suazo mulina veloce le gambe e l’Inter, dopo l’1-0 di Rooney (17’, ribaltamento e Chivu in ritardo) punisce un avversario che sciorina gran giocate di prima ma non fa certo la partita. Pareggia Suazo sfruttando sotto porta un’incertezza difensiva (21’, occasione creata da Figo), raddoppia Ibra ispirato da un recupero di Stankovic e assist di Solari (27’, l’argentino fra i più vivaci), tris ancora di Suazo (34’ da Ibra-Figo).

Lungo i 45’ della ripresa Mancini cambia sette uomini, c’è spazio pure per Adriano che diventa però una delle rare note negative segnando di testa l’autorete del 2-3 (57’). Il Manchester comincia a ruggire ma non supera Toldo ed è significativo che i nerazzurri chiudano la gara con giovani come il nuovo Desenclos (francese classe ’89) e Filkor in campo, gli inglesi lascino invano Giggs, Ronaldo e Rooney. «Bene la coppia Suazo-Ibrahimovic», commenta Mancini, «ma tutta la squadra è migliorata. Adriano? Ha un fisico possente, fa fatica più di altri, è normale».

Vince l’Inter, perde la Juve. Dopo la scoppola subita domenica con il Newcastle, Madama cede all'Amburgo (1-0, rete nel finale del camerunense Choupo-Moting). Fuori Chiellini, ufficialmente a causa di un leggero problema fisico ma in realtà sempre più vicino al Manchester City. Ranieri, rispetto a domenica, ha presentato una squadra completamente nuova con l'inedita coppia d'attacco Del Piero-Palladino: il capitano è andato anche vicino al gol, il giovane attaccante campano ha invece fatto fatica come prima punta. Bene Criscito, Nocerino e Zanetti. Partita equilibrata in cui, tutto sommato, i bianconeri hanno mostrato qualche passo avanti nella condizione. Sabato la Juve concluderà la propria tournée internazionale affrontando il Sunderland.