Inter, il trionfo di Dubai è un business mondiale Festa dei tifosi all’alba

Una vera prova d’amore. Una prova da irriducibili festeggiare l’Inter campione del mondo prima in Duomo e poi all’aeroporto di Malpensa. Perché un conto è riempire il centro di Milano il 22 maggio con bandiere, sciarpe, birre e fuochi in strada. Un conto è esultare e cantare in piazza alle dieci di sera del 18 dicembre, con la temperatura sottozero, o caricare la sveglia alle 4 e 30 del mattino dopo per arrivare a Malpensa in tempo per tributare ai campioni un’accoglienza degna di questo nome. Eppure erano un centinaio l’altra sera in piazza Duomo, mentre altri, in auto (i più temerari la moto), hanno iniziato a suonare i clacson e sventolare le bandiere nerazzurre. Ed erano un centinaio pure ieri mattina, i tifosi interisti che hanno sfidato un freddo rigidissimo per aspettare l’aereo che doveva atterrare alle 5 e 30 ed è arrivato con un’ora di ritardo. I giocatori sono stati accompagnati in pullman direttamente dalla pista al parcheggio. E qui si erano radunati i tifosi per festeggiarli. Cori e fumogeni da stadio ma soprattutto l’invito a Rafa Benitez a non mollare. «Resta con noi Rafa Benitez, resta con noi». Un coro, e l’augurio di non veder rovinato il trionfo, il quinto della stagione, con un nuovo addio come fu quello di Josè Mourinho, annunciato in mondovisione con la palla che si era appena fermata dopo il fischio finale del match con il Bayern Monaco. Nei commenti dunque tiene banco il caso del tecnico spagnolo, eppure la Milano nerazzurra, e soprattutto la società dei Moratti, può consolarsi al pensiero del trionfo che mancava da 45 anni, ma anche del business che esso rappresenta, grazie alla possibilità di conquistare un «mercato calcistico» senza pari per opportunità di affari.
Della questione ha dato conto il «Sole 24 Ore». L’«ora x» per l’appuntamento con il calcio dei paesi arabi è ovviamente il mondiale in Qatar del 2022, che fanno presagire un’impennata degli investimenti nel settore. E - lo ha spiegato l’amministratore delegato Ernesto Paolillo - l’Inter è «una delle squadre più conosciute del mondo, per le vittorie e per l’attenzione che pone al settore giovanile e al sociale con Inter campus. C’è quindi un reciproco interesse con quei paesi». E dal mondo arabo, il sito dell’Inter ha avuto negli ultimi dieci mesi un milione di contatti. Un numero enorme, ma destinato a essere «stracciato» dai dati che si registreranno una volta realizzata la traduzione in lingua araba (finora leggono in inglese). E si può intuire cosa rappresenta per il merchandising e le vendite on line un mercato potenziale del genere. Altra novità è l’acquisto di Al Jazeera del pacchetto di programmi di Inter Channel. Ciliegina sulla torta l’accordo per un’academy dedicato al settore giovanile e alla formazione di allenatori. La Champions ha fatto incassare 49 milioni, il mondiale per club otto, ma paragonati alle possibilità di questo business mondiale potrebbero davvero essere solo un assaggio.