Inter, tutte le pedine per arrivare a Milito

Oggi apre il mercato di riparazione: i nerazzurri cercano di piazzare Adriano per avere Jo, Tevez o Suazo da girare al Genoa con Balotelli

Prima Milito, poi Drogba, quindi Tevez, all’improvviso Owens, adesso João Alves de Assis Silva detto Jo, brasiliano di San Paolo, vent’anni, centravanti del City: tutti pretendenti a una maglia dell’Inter. Salgono e scendono nel borsino di via Durini ma vogliono dire una sola cosa: Adriano è fuori dai programmi. Ieri, ultimo giorno di ritiro ad Appiano, l’Imperatore si è sottoposto a doppia seduta, prima con i compagni e poi 45 minuti in solitario a fare spinning. Mourinho ha apprezzato e si è perfino spinto a inserirlo fra i convocati per i prossimi due impegni di campionato e quello di coppa contro il Genoa. Il suo procuratore Gilmar Rinaldi ha precisato: «Adriano resta all’Inter perché ha un contratto fino a giugno 2010 e nessuno si è presentato per aprire una trattativa». Mourinho ha ripetuto che preferirebbe chiudere con questo gruppo, proposito che vacilla davanti alla mega offerta a Preziosi che prevede Jo, comprato e girato al Genoa assieme ai prestiti di Balotelli e Santon, più 20 milioni. Con Adriano al City definitivo. Forse sarà proprio lui, con il suo rifiuto, a mettere un po’ di buon senso a una operazione che non ne ha. Ma c’è di più perché Preziosi avrebbe espresso una preferenza per Acquafresca, ora al Cagliari, eventualità che costringerebbe gli uomini di mercato nerazzurri a tornare dal Benfica per riprendere Suazo da girare subito a Cellino. Oggi Fernando Hidalgo, procuratore di Diego Milito, è in via Durini, ufficialmente per parlare di Crespo, altro suo assistito. Carlitos Tevez nel frattempo ha mandato nuovi segnali all’Inter, lui con lo United non rinnova, e proprio la rivalità fra i due club di Manchester potrebbe rilanciare il nome dell’argentino sul taccuino di Branca pur di non rinforzare il City con Adriano. Ma i Citizens avrebbero già l’alternativa con una offerta di 20 milioni per Trezeguet. Un giro di attaccanti da far invidia ai movimenti di manzi nella pampa.
A proposito, Sebastian Veron, 33 anni, miglior calciatore sudamericano 2008, vorrebbe tornare alla Lazio. Si complica la trattativa che dovrebbe portare Agger e Dossena in rossonero. Fedele agli ultimi scontri sul campo, il tecnico del Liverpool Rafa Benitez non intende concludere affari con il Milan e avrebbe bloccato le cessioni del centrale difensivo danese e dell’ex giocatore dell’Udinese. Forse una ripicca verso la società di via Turati che avrebbe già raggiunto un accordo per giugno a parametro zero con il 26enne Jermaine Lloyd Pennant, notizia peraltro smentita da Adriano Galliani.
Ma il vero colpo potrebbe essere quello di Theo Walcott, il diciannovenne che Sven Goran Eriksson portò al mondiale facendosi ridere dietro da mezza Inghilterra. La punta dell’Arsenal potrebbe svincolarsi con una cifra simbolica da corrispondere all’Arsenal come indennizzo. Un patto di non aggressione fra i grandi club europei dovrebbe impedire tale ipotesi, ma è altrettanto vero che Walcott, povero, percepisce solo 20mila sterline a settimana e pretende un adeguamento.