Intercettavano le telefonate del principe Carlo

Nemmeno le telefonate della famiglia reale inglese sono al riparo dalle intercettazioni. Tre uomini, tra cui un giornalista, sono stati arrestati ieri per presunta intercettazione di chiamate provenienti dalla residenza ufficiale del principe Carlo, Clarence House, nel centro di Londra. I tre, di 35, 48 e 50 anni, sono stati fermati, secondo la polizia di Londra a seguito delle denunce del personale di Clarence House che sospettava intrusioni nella rete telefonica della residenza. Una delle tre persone finite in manette è Clive Goodman, redattore incaricato degli affari del palazzo presso il giornale a più alta tiratura del Regno Unito, The News of the World, riferisce la Bbc. Gli uffici della società editrice del giornale, di proprietà del magnate australiano-americano dei media Rupert Murdoch, sono stati perquisiti dalla polizia. Un portavoce di Clarence House ha rifiutato di commentare gli arresti. «La polizia ha aperto un’inchiesta dopo che alcuni membri del personale della Casa reale hanno messo a conoscenza il dipartimento incaricato della protezione della famiglia reale delle proprie preoccupazioni», ha precisato un portavoce della polizia. A collaborare con gli investigatori sarebbero state tre persone e la loro segnalazione risalirebbe allo scorso dicembre. «Si tratta principalmente di incursioni ripetute nelle reti telefoniche durante un lasso di tempo significativo, e dell’impatto potenziale di queste azioni sulla sicurezza di un certo numero d’individui», ha aggiunto il portavoce.