Intercettazioni, Arbasino si interroga: «Non ci sono mai politici gay, strano»

Già entusiasta dell’intercettazione in cui Stefano Ricucci, l’imprenditore che tentò la «scalata» alla Rcs, diceva l’ormai celebre battuta «fare il frocio col culo degli altri», ma poi evidentemente a secco per troppo tempo, Alberto Arbasino, su Nuovi Argomenti, la rivista letteraria fondata da Moravia e Carocci, lamenta la scarsità di gossip gay nel Grande Fratello mediatico-giudiziario. «Fra le tante intercettazioni a proposito di escorts e partners, il pubblico lettore sarà portato a chiedersi: come mai nessun gossip su politici e ideologi comunemente gay?». E conclude con l’inquietante interrogativo: «Una discriminazione?». Insomma, il «padre putativo» di tutte le casalinghe di Voghera, fra Marescialle e libertini auspica che La vita bassa si abbassi ancora un po’, per rivelare altarini assortiti. E dall’Ingegnere in blu che aveva a cuore i pasticciacci, passa alle «quote rosa» (al maschile) dello sputtanamento.