Intercettazioni, dietrofront sul carcere per i giornalisti

Il governo ha rivisto la bozza del provvedimento sulle intercettazioni telefoniche, eliminando la parte che prevedeva il carcere per i giornalisti che avessero pubblicato trascrizioni delle conversazioni intercettate. «La proposta di prevedere il carcere per i giornalisti che pubblicano il testo delle intercettazioni era per l'Udc inaccettabile», ha detto in un comunicato Erminia Mazzoni, responsabile Giustizia dell’Udc. «Esprimiamo quindi soddisfazione per il fatto che il governo sembra che voglia accogliere la nostra critica facendola propria», aggiunge la nota. «Ritengo possa esserci anche un chiarimento rispetto alle ipotesi di reato per le quali è possibile autorizzare l'uso delle intercettazioni», ha aggiunto la Mazzoni.Il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha annunciato che l'esecutivo esaminerà venerdì prossimo il testo sulle intercettazioni telefoniche.