Intercettazioni, Grasso: "Non vanno toccate"

Appello rivolto a politici e parlamento dal
procuratore nazionale antimafia: "Non toccate le
intercettazioni perché sono necessarie per farci lavorare". Però ammette: "Necessario 
colpire gli eccessi"

Reggio Calabria - "Non toccateci le intercettazioni perché sono necessarie per farci lavorare". È l’appello rivolto "ai politici e al parlamento" dal procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, parlando con i giornalisti a Reggio Calabria dopo un vertice sulla sicurezza col ministro dell’Interno Maroni. "Si tratta di strumenti d’indagine - ha aggiunto Grasso - che non si devono tagliare, anche se condivido la necessità di colpire gli eccessi".