Intercettazioni, interviene il Garante: "Pene fino a 2 anni"

Dopo la fuga di notizie e le polemiche sui verbali dell'inchiesta di Potenza, Pizzetti richiama all'ordine: &quot;Pene da tre mesi a due anni per chi pubblica notizie che oltrepassano il diritto di cronaca&quot;. Mastella: gli ispettori verifichino se è stato <strong><a href="/a.pic1?ID=164137">violato il segreto</a></strong>

Roma - Il Garante sottolinea che la violazione del provvedimento adottato oggi, in relazione della vicenda oggetto dell'inchiesta di Potenza (provvedimento che sarà pubblicato domani nella Gazzetta Ufficiale) costituisce "reato punito con la reclusione da tre mesi a due anni ed è fonte di responsabilità per una eventuale richiesta di risarcimento danni". Il Garante provvederà, infine, a denunciare alla autorità giudiziaria competente ogni singola violazione che venisse rilevata. Il provvedimento - si legge nel comunicato diffuso dal Garante per la protezione dei dati personali - si è reso necessario perché pur nel quadro di vicende per le quali è configurabile un interesse pubblico alla conoscenza anche dettagliata di fatti, "sono state diffuse alcune informazioni e notizie, anche non estratte da trascrizioni di intercettazioni, che hanno oltrepassato i limiti del diritto di cronaca e violato i diritti e la dignità delle persone interessate, a prescindere dalla veridicità di quanto diffuso".