Intercettazioni, l'accusa del pm: "Consorte fece insider trading"

L'ex presidente di Unipol nelle telefonate a D'Alema e Fassino avrebbe fatto abuso di informazioni privilegiate. Lo scrive in una memoria il pm di Milano Orsi nell'ambito dell'inchiesta sul tentativo di scalata da parte di Unipol a Bnl

Milano - Con le due ormai note telefonate a Massimo D’Alema e Piero Fassino, datate rispettivamente 14 e 17 luglio 2005, l’ex presidente di Unipol Giovanni Consorte avrebbe commesso due episodi di insider trading (abuso di informazioni privilegiate). Sono le conclusioni alle quale arriva il pm di Milano Luigi Orsi nella memoria depositata ieri nel corso dell’udienza che riguarda le intercettazioni tra alcuni politici e indagati nell’inchiesta sul tentativo di scalata da parte di Unipol a Bnl. Il pm, nel chiedere al gip Clementina Forleo, l’autorizzazione a utilizzare le trascrizioni dei colloqui intercettati con alcuni esponenti del parlamento, sottolinea che «è del tutto evidente che tali conversazioni telefoniche costituiscono esclusiva fonte di prova rispetto a due episodi di insider trading nonchè decisivo elemento di riscontro dell’ipotesi di reato di aggiotaggio». Nella memoria è scritto che «le comunicazioni telefoniche intercettate cadono temporalmente proprio nel corso del periodo in cui il reato di aggiotaggio ipotizzato si sta consumando (giugno-luglio 2005). Nel corso di queste conversazioni infatti - prosegue il documento - l’indagato Consorte espone ai suoi interlocutori quello che sta facendo, esplicita la logica della sua condotta, fornisce particolari operativi, solleva obiezioni strategiche e tattiche».

"Annuncio dell'Opa solo dopo rastrellamento occulto" Unipol e i suoi alleati, che negavano reiteratamente al mercato di condurre la scalata alla Bnl, avevano rastrellato in maniera occulta le azioni dell’istituto romano portandosi al di sopra del 50% del capitale ben prima dell’annuncio dell’opa il 18 luglio 2005. Una condotta che ha vanificato l’offerta della rivale Bbva, provocando aggiotaggio informativo e manipolativo. Questi i principali aspetti della ricostruzione del pm Orsi. Nella memoria l’accusa ricorda come in tale filone dellàinchiesta siano indagati per ora gli allora vertici della Unipol Giovanni Consorte, Ivano Sacchetti e Carlo Cimbri e quelli della Bpi Giampiero Fiorani e Gianfranco Boni.