Intercettazioni, possibile pubblicare i riassunti

Il Pdl ha presentato 11 emendamenti al ddl intercettazioni, firmati, tra gli altri, da Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello. Viene reintrodotta la possibilità di pubblicare &quot;per riassunto&quot; gli atti giudiziari, non le intercettazioni, prima dell’udienza preliminare. Alfano: &quot;I limiti li pone il buonsenso&quot;<br />

Roma - Il Pdl ha presentato 11 emendamenti al ddl intercettazioni, firmati, tra gli altri, da Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello. Viene reintrodotta la possibilità di pubblicare "per riassunto" gli atti giudiziari, non le intercettazioni, prima dell’udienza preliminare. Sarà possibile pubblicare il contenuto delle ordinanze di custodia cautelare, non le intercettazioni, dopo che la persona sottoposta alle indagini abbia avuto conoscenza dell’ordinanza del giudice. Non ci saranno limiti di tempo per intercettare i latitanti. Sarà consentito l’uso delle registrazioni, effettuate senza il consenso degli interessati, da parte di tutti i giornalisti sia professionisti sia pubblicisti. Le sanzioni per gli editori che pubblicheranno gli atti giudiziari prima dell’udienza preliminare saranno più lievi: da 25.800 euro a 309.800 euro. Le nuove norme sulle intercettazioni si applicheranno anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della legge.

Alfano: "I limiti li pone il buonsenso" "I limiti li pone il buonsenso, nascono dalle buone prassi, mentre gli abusi hanno prodotto un non inverarsi della norma, che prevede che le intercettazioni si possono fare solo quando assolutamente indispensabili alla prosecuzione delle indagini". Così il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, torna a parlare del Ddl sulle intercettazioni sottolineando che quando "il legislatore scrive una norma, ma questa viene allontanata dalla sua ragione di fondo, allora bisogna reintervenire. I concetti sono stati troppo elasticamente interpretati". Dunque, ha sottolineato il Guardasigilli, intervenendo ad un convegno sull’organizzazione della giustizia, "il parlamento può sempre intervenire, deve scrivere bene le leggi e l’interprete ossia il magistrato, le deve interpretare secondo canoni di buonsenso".

Maroni: "Nessun ostacolo alla lotta alla mafia" "Non c’è nessun ostacolo, dal mio punto di vista io sono tranquillo, perché la nuova normativa sulle intercettazioni non pregiudica per nulla le attività investigative nei confronti della criminalità organizzata". Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni a margine della incontro dei ministri del G6 a Varese. 

La Lega condivide tutti gli emendamenti "La Lega Nord dopo averli valutati condivide tutti gli emendamenti sulle intercettazioni presentati a prima firma Gasparri che rappresentano una soluzione equilibrata tra il diritto di cronaca e quello alla riservatezza dei cittadini". Lo dichiara Federico Bricolo, presidente della Lega Nord al Senato. "A questo punto - aggiunge Bricolo - attendiamo l’inizio dell’esame in Aula auspicando un clima di confronto tra tutte le forze politiche".