Intercettazioni: sì o no? Bondi: «Nichi, schierati» La replica: «Mai con voi»

Caro Vendola, ora che il problema tocca anche te perché non prendi posizione sulla barbarie delle intercettazioni? Caro Bondi, grazie ma non mi avrete mai. Sono questi i toni del botta e risposta tra il coordinatore nazionale Pdl, Sandro Bondi, e il governatore pugliese Nichi Vendola, dopo la pubblicazione, ieri, degli atti dell’inchiesta sulla sanitopoli pugliese, e di stralci di conversazioni di Vendola. Prendendo spunto dalla cronaca Bondi scrive: «Caro Vendola, vorrei porti due domande: cosa pensi mi sarebbe accaduto e che cosa avrebbero detto di me, se fossi stato intercettato, se le intercettazioni fossero state date in pasto ai giornali e avessi detto, come tu avresti detto, di essere pronto a cambiare una legge per piazzare una persona a te (a me) legata? Seconda domanda: sulla base di questa esperienza che ti investe, immagino dolorosamente, perché non ti esprimi anche tu, chiaramente e coraggiosamente, contro questa barbarie delle intercettazioni e della loro pubblicazione indiscriminata sui quotidiani?». A stretto giro la replica di Vendola: «Ringrazio – i ministri Bondi e Rotondi per la solidarietà. Ma non mi faccio arruolare tra quelli che si oppongono all’uso delle intercettazioni telefoniche. Oggi ho potuto fare una conferenza stampa, mi posso difendere, posso rigettare interpretazioni che mi sembrano frutto di errori, ma non penso di dovere inveire contro quel Gip che non era competente e che ha voluto fare quelle annotazioni».