Intercettazioni telefoniche abusive: 13 indagati

L’apparecchiatura veniva
acquistata su internet: bastavano 150
euro per avere un kit che permetteva, installato su un telefono
cellulare, di leggere gli sms inviati e avere notifica di ogni chiamata. Sotto accusa 13 persone di Torino

Torino - Intercettazioni telefoniche abusive. È questa l’accusa della Guardia di Finanza di Torino nei confronti di 13 persone. Nella notte sono state eseguite 11 perquisizioni a loro carico, nel corso delle quali le Fiamme Gialle hanno scoperto un software di nuova generazione per intercettare i messaggi e verificare il numero delle chiamate.

Il software sotto accusa Installato sul telefono cellulare, il software permetteva di intercettarne i testi degli sms nonché, con un complesso meccanismo di reindirizzamento della utenza telefonica, di controllarne le chiamate verificando durata e numero di destinatario delle stesse. Lo stesso sistema informatico, basandosi su un rilevatore satellitare, garantiva di conoscere in tempo reale la posizione dell’ignara vittima, intercettandone gli spostamenti. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato, al termine delle perquisizioni, personal computer, telefoni cellulari, carte sim, chip di intercettazione con relative istruzioni e il materiale informatico che serviva all’avvio delle intercettazioni.

Spionaggio alla 007 Investigatori privati, mariti e mogli gelose residenti a Torino e provincia. Sono gli acquirenti del software per le intercettazioni telefoniche indagate dalla Guardia di Finanza di Torino. L’apparecchiatura era stata acquistata su Internet a prezzi contenuti: bastavano circa 150 euro per avere un kit che permetteva, installato su un telefono cellulare, di leggere gli sms inviati a e dalla persona intercettata e di avere la notifica di ogni chiamata effettuata o ricevuta, con la relativa durata, nonchè l’indicazione esatta del luogo in cui l’intercettato si trovava. Si tratta di apparecchiature di per sè legali, ma la cui vendita è consentita solo a persone ed enti autorizzati.

Il blitz delle Fiamme gialle Le Fiamme Gialle hanno individuato i venditori che avevano messo on line il prodotto e stanno procedendo per ulteriori verifiche sul loro operato. La nota curiosa è che alcuni apparecchi erano stati installati anche alcuni anni fa e mai più rimossi: risultavano così pedinati quelli che ormai erano diventati ex fidanzati o ex findanzate, lasciate proprio perché, grazie al software, erano state scoperte le loro tresche. Ma, evidentemente, gli intercettatori si sono ben guardati dal rivelare come avessero scoperto del tradimento.