Interesse sugli immobiliari

Parmalat di nuovo su, più 3,86%

La chiusura di Wall Street per l’Independence Day e l’assenza di spunti agli acquisti trascinano al ribasso le Borse europee. E Piazza Affari termina le contrattazioni posizionandosi nelle ultime fila. Il Mibtel ha chiuso in flessione dell’1,61% a 22.046 punti e lo S&P/Mib dell’1,9% a 28.541 punti. Ben comprata Impregilo (+7,63%) dopo il consiglio d’acquisto dato dagli analisti di Citigroup, mentre il mercato scommette su una riduzione sensibile dell’ammontare definitivo dei sequestri avvenuti in seguito all’inchiesta sui rifiuti in Campania. Bene poi Parmalat (+3,86%), in vista della prossima sfida giudiziaria nel New Jersey dell’ad Enrico Bondi contro Citigroup. In luce sul resto del paniere principale anche Atlantia (+0,84%). In negativo StM (-0,34%), mentre a Francoforte ha corso Infineon sulle voci speculative che indicano una possibile offerta di acquisto. In leggera flessione Seat Pagine Gialle (-0,14%) e Italcementi (-0,63%). Male il settore bancario a causa di un report di Goldman Sachs. A farne le spese Ubi Banca (-4,63%, Banco Popolare (-4,30%), UniCredit (-4,08%), Intesa SanPaolo (-2,66%) e Mps (-2,11%). Segno meno anche per la Popolare di Milano (-1,93%), in attesa del cda che martedì affronterà la probabile uscita del direttore generale Fabrizio Viola. Fermento infine sugli immobiliari, come Risanamento (+7,75%) e Aedes (+13,60%) dopo che nei giorni scorsi avevano annunciato contatti con investitori esteri per la cessione di alcuni asset. In volata anche Bastogi (+6,86%). Sul resto del listino bene Tiscali (+2,20%), mentre Telecom è rimasta invariata a 1,32 euro.