Internet fa bene al libro e, in futuro, anche agli appasionati bibliofili

Il Politecnico di Milano ha presentato un'indagine sull'e-commerce. Sono aumentate del 20% (rispetto al 2007) le vendite on line di libri. E Ibs si affida al social network aNobii per ampliare il proprio mercato

Il libro ha trovato nel web un alleato valido e, fino a poco tempo fa, del tutto insospettabile. Sono i dati dell'ultimo censimento dell'e-commerce riguardante proprio il comparto di libri e audiovisivi a riportare il sorriso sui volti degli editori. Con 2,8 milioni di ordini e un fatturato di 120 milioni di euro l'editoria italiana ha fatto crescere di quasi il 20% la sua presenza su internet. È questo il principale dato fornito dall'ultima indagine di settore svolta dai ricercatori del Politecnico di Milano e presentata oggi nel capoluogo lombardo. Oltre i tre quarti del valore delle vendite on-line da parte degli operatori è relativo a libri italiani (Amazon.com è escluso dall'indagine non avendo filiale in Italia). La vendita on-line di cd e dvd, nonostante alcune eccezioni, cresce a un ritmo inferiore, scontando la tendenza generale verso la commercializzazione di contenuti digitali. Il livello di concentrazione del comparto è abbastanza elevato con i primi quattro portali (Hoepli, Ibs, Bol.it e Feltrinelli.it) che rappresentano quasi i due terzi del mercato e il leader (IBS.it) che da solo vale oltre il 30%. I dati parlano quindi di un generale incremento delle vendite on-line dei libri. Una notizia buona, dunque, ridimensionata solo in parte se si fa il confronto della situazione italiana con quanto accade all'estero. Il tasso di penetrazione dell'editoria (musica e audiovisivi compresi) sul totale vendite on-line nel nostro Paese si colloca intorno al 5%, circa un sesto rispetto alla media dei principali mercati europei. Considerando il peso percentuale del comparto sull'intero paniere e-commerce (inteso come la ripartizione dell'acquistato on-line da parte dei consumatori di un paese), l'editoria, musica e audiovisivi ha nel nostro Paese una quota pari al 4%, circa la metà del peso che ha in USA e nel resto d'Europa. Nessun operatore di questo settore è infine presente nella lista delle venti aziende più attive nell'e-commerce italiano, (pur escludendo sia le ricariche che le assicurazioni per uniformità con le analisi dei mercati internazionali) mentre troviamo ben quattro operatori del comparto in Gran Bretagna, tre in Francia e due negli Stati Uniti nella lista dei top 20 dei rispettivi paesi. Si tratta in buona sostanza di un settore, quello dell'editoria, che proprio su internet potrebbe conoscere una nuova giovinezza. E Ibs Italia ha deciso, sfruttando il momento favorevole, di ampliare le sue possibilità di penetrazione nel mercato cercando un alleato importante. È stato infatti siglato sempre oggi un accordo tra il principale social network mondiale dedicato ai libri, «aNobii», e Ibs. L'accordo di partnership è stato annunciato a Milano nell'ambito di un incontro tra Greg Sung, fondatore di aNobii (il social network creato nel 2005 e che ha sede a Hong Kong) e Mauro Zerbini, amministratore delegato di Ibs. Il portale italiano fornirà a «aNobii» il suo catalogo di 550mila libri in lingua italiana provenienti da 3mila case editrici, corredandoli di schede tecniche, codici isbn e immagini delle copertine. «aNobii» indirizzerà coloro che decidessero di comprare un libro on-line alla corrispondente pagina su Ibs. In prospettiva la partnership è destinata a incrementare la visibilità di Ibs in un contesto - quello del portale dei bibliofili - dove lo scambio di informazione sui libri è l'elemento essenziale. Ibs segnalerà sul suo portale le classifiche dei libri più commentati e più discussi nella community, magari confrontandoli con quanto avviene nella libreria online in termini di vendite. Le potenzialità di questo accordo, secondo Zerbini, sono ottime. Questo social network ha già sedotto centomila utenti italiani convinti dalla validità degli strumenti offerti da «aNobii» e dalla possibilità di condividere con altri cybernauti commenti e notizie riguardanti le proprie inclinazioni letterarie e bibliofile (basti pensare che questo sito consente non solo di mettere on line la propria biblioteca ma anche di confrontarla con quella degli altri utenti e notare quindi il grado di compatibilità in termini percentuali). Insomma, grazie ad «aNobii», si possono scovare i nostri simili, quelli in buona sostanza che hanno letto (o almeno comprato) i nostri stessi libri e non solo. Adesso, con l'accordo con Ibs, è anche possibile colmare quei vuoti e le poche ma «imperdonabili» assenze che i confronti naturalmente si portano dietro.