Con Internet a lezione di ecologia

Internet e ambiente: sono le coordinate di E Cubo. Ecologia, Energia, Economia, il nuovo programma targato Rai Educational, da martedì alle 0.40 su Raitre

Milano - Internet e ambiente: sono le coordinate di E Cubo. Ecologia, Energia, Economia, il nuovo programma targato Rai Educational, da martedì alle 0.40 su Raitre. «È un'inchiesta in otto puntate sull'ambiente», spiega la 27enne conduttrice Marianna Madia, anche autrice di E Cubo con Roberto Laurenzi. «Toccherà i nodi nevralgici della questione, dal trattato di Kyoto alla politica europea per l'energia, dall'edilizia ecologica alle energie rinnovabili, dai cambiamenti climatici alle nuove frontiere della scienza. I documenti ufficiali che provano quello che diremo sono stati trovati su Internet».

Una lunga preparazione su libri e giornali ha preceduto la ricerca nel mare magnum del web, «che ha dato esiti sconcertanti», svela la Madia. «Nella prima puntata mostreremo documenti, messi a disposizione di chiunque sul sito della Casa Bianca, secondo cui il Governo americano avrebbe manipolato le conclusioni scientifiche riguardanti le questioni climatiche». Parlando di America e di ambiente, non si può non tirare in ballo il neopremio Nobel Al Gore. «In effetti il suo film ci ha ispirato - ricorda la conduttrice - non si limita a raccontare le catastrofi, ma fornisce una visione del mondo inedita. Così anche noi non vogliamo fare una sterile polemica. L'ambiente sarà una lente che ci permetterà di mettere a fuoco tematiche fondamentali come l'energia, l'economia, l'ecologia. Sono le tre "e" del titolo, ma il cubo simboleggia anche una verità che ha molte facce».

Internet ha fornito i contenuti ma anche il linguaggio. «Ogni volta che incontreremo una parola interessante o un argomento nuovo apriremo una finestra per approfondire». Una tv al passo coi tempi. «Il programma è pensato per i giovani. Del resto, ogni generazione ha combattuto la sua battaglia, la nostra è quella dell'ambiente. E unisce giovani di ogni parte del mondo perché tutti devono costruirsi un futuro».