Internet per uscire dalla crisi

Edoardo Musicò

La Camera di Commercio genovese punta sull’innovazione per il rilancio delle imprese. Il portale del commercio elettronico www.made-in-liguria.it, offre assistenza e formazione agli imprenditori che vogliono affiancare l’uso di internet al commercio tradizionale per farsi conoscere non solo in Italia ma anche all’estero, ampliare la clientela, gestire le pubbliche relazioni in modo innovativo e promuovere il turismo, la cultura e i prodotti liguri. «Vi sono aziende - spiega il presidente della Camera di Commercio Paolo Odone - che ricevono già centinaia di richieste ed evadono decine di ordini in più ogni mese attraverso internet». Ma, a quattro anni dall’inizio dell’attività di «Made in Liguria», solo un centinaio di piccole e medie imprese, su oltre 67.000 iscritte alla Camera di Commercio, sono state traghettate verso il commercio elettronico. Di conseguenza, le piccole imprese genovesi, - il 99 per cento ha meno di 50 addetti - non sembrano ancora interessate al salto di qualità. «Più che diffidenza verso le nuove tecnologie - spiega Alessandra Repetto, responsabile della segreteria generale e internazionalizzazione della Camera di Commercio - c’è scarsa conoscenza e sottovalutazione delle potenzialità di Internet».
In ogni caso, considerando le prospettive future di crescita nei vari paesi, basti pensare alla Cina, chi sottovaluta la rete rischia di rimanere fuori mercato. E anche il settore pubblicitario sfodera i multiservizi per aiutare le aziende ad affrontare la globalizzazione ma non è facile lavorare all’ombra della Lanterna. «La nostra missione - spiega Roberta Merli dirigente di Erga, agenzia di comunicazione, specializzata nella pubblicità sui media, ricerche di mercato e servizi alle aziende - è quella di utilizzare nel migliore dei modi gli investimenti del cliente. Bisogna però considerare che le multinazionali estere acquistano società italiane, si aprono nuovi mercati, la concorrenza è molto forte. Per questi motivi, Genova e la Liguria, con agenzie di dimensione ridotta, sono sempre state terre di conquista nel campo pubblicitario. È vero, inoltre, che tante aziende genovesi non hanno ancora capito l’importanza di un investimento pubblicitario e noi possiamo dimostrare che i soldi, anche se pochi, saranno investiti con cura e daranno risultati». Problemi confermati da Rossana Revello, presidente della Revello Associati MS&L Group, che aggiunge: «Le società di relazioni pubbliche come la nostra, si sono concentrate sull’attività di consulenza per valorizzare le aziende e il nostro lavoro, a differenza delle agenzie pubblicitarie che puntano sull’immediatezza del messaggio, è a medio-lungo termine. Un mercato purtroppo ristretto, come quello ligure, ha bisogno soprattutto dei servizi di base, come l’ufficio stampa e l’organizzazione di manifestazioni, più che di consulenza strategica o d’alta finanza». E la globalizzazione continua l’avanzata a passo di carica senza fare sconti. Nemmeno alla Superba.