Internet veloce e operatore virtuale

Analisti perplessi sul piano industriale di Telecom che non prevede significativi investimenti all’estero e appare arroccata in difesa delle proprie quote di mercato. Nella telefonia mobile l’Arpu è migliorato ma i ricavi medi totali, che comprendono la «voce», sono scesi. Insomma l’Umts, dove Tim stima di avere 4,5 milioni di clienti contro i circa 30 milioni totali, per ora non ha compensato il calo delle tariffe nel traffico voce. Entro giugno Tim sarà tuttavia il primo gestore a fornire la rete a un operatore virtuale: la Coop. Nella telefonia fissa, gli sforzi sono concentrati sulla banda larga ma i clienti cosiddetti triple play (voce, Internet e tv) sono solo 33mila. Quanto alla Internet superveloce (NGN2) gli investimenti sono limitati a 500 milioni in attesa della decisione dell’Authority sul futuro della rete telefonica che oggi appartiene al gruppo ma che, seguendo il modello britannico, potrebbe essere ceduta. Quanto all’estero in Brasile Tim è a un passo dal diventare il primo operatore (25 milioni di clienti). In Francia e Germania ci sono 1,9 milioni di utenti a banda larga.