A 10 anni costretti da mamma e papà a spacciare droga

FoggiaI genitori obbligavano i figli a spacciare droga. Loro, bambini di 10, al massimo 11 anni, non potevano rifiutarsi. Altrimenti venivano picchiati. È il drammatico retroscena emerso da un'operazione dei carabinieri portata a termine nelle province di Foggia e della Bat: sono state arrestate 34 persone, mentre altre 6 sono state sottoposte all'obbligo di firma. L'indagine è stata definita White beach, vale a dire «spiaggia bianca», come quelle di Margherita di Savoia, dove la cosca aveva allestito il proprio quartier generale: da qui venivano riversate in diverse città grandi quantità di cocaina.
Secondo quanto emerso dalle indagini l'organizzazione era suddivisa in tre gruppi e ognuno aveva un compito ben definito. In questo scenario criminale un ruolo importante era ricoperto anche dai minorenni, un drappello di baby pusher reclutati dai loro genitori. Era questo infatti, insieme a un linguaggio cifrato, il sistema escogitato e messo in atto per evitare i controlli e sviare le indagini. I ragazzini avevano il compito di consegnare la droga ai clienti: poi tornavano a casa con l'incasso. Un percorso criminale obbligato perché così era stato deciso in famiglia. E a nessuno era consentito tentare di ribellarsi a un destino segnato. Fino a quando sono intervenuti i carabinieri.