Questa Costituzione ci ha fregato il futuro

La paura di governi forti ha portato allo stallo. E i giovani ringraziano

Tutti i parlamentari e gli opinionisti politici sono convinti che ci sia qualcosa da cambiare nella «Costituzione più bella del mondo» che i nostri padri costituenti hanno creato terrorizzati da un possibile ritorno del fascismo o da un eventuale fiorire del comunismo staliniano. E poiché questi regimi erano fondati sul potere esecutivo essi hanno fatto in modo che il governo non avesse alcun potere.

Un governo eletto dal popolo se fa bene viene premiato nelle elezioni successive, se fa male viene sostituto. Ma nella storia della Repubblica italiana non c'è nessun governo eletto dal popolo. Tutti i governi sono stati decisi a tavolino dai segretari e i notabili di partiti. E quando anche un partito otteneva una grande affermazione popolare, poi, per fare un governo, doveva accordarsi con altri partiti, gruppi, gruppuscoli che lo tenevano continuamente sotto ricatto. Di qui la lentezza delle decisioni e i ritardi cronici in tutti i campi.

Il decadimento culturale, economico e giudiziario italiano è il prodotto di questa paralisi del sistema nervoso centrale del Paese, che si ripercuote dovunque. I politici lo sanno benissimo, tant'è vero che da decenni non parlano altro che di riforme. Ma non le fanno perché sono terrorizzati che se ne avvantaggino gli avversari o semplicemente perché temono di perdere il posto. Conservano così tutti insieme in vita quel moloch immobile a cui giustamente è stato dato il nome di casta. Un moloch che anche stavolta è riuscito a frenare e rallentare la riforma elettorale anche se si trattava di un cambiamento modesto. Nei prossimi mesi faranno di tutto per far fallire il grande progetto riformista che sostengono di volere a parole, e se le cose andranno avanti sarà solo grazie all'arrivo sulla scena politica di gente giovane, che ha studiato e lavorato negli Stati Uniti o nei Paesi europei e diffida dei miti fondatori della Repubblica e dei suoi bizantini riti politici. Una generazione che sta provando su di sé gli effetti della nostra anarchia parlamentare e che quindi è più pronta a cambiare.

Commenti
Ritratto di Nazario49

Nazario49

Lun, 10/03/2014 - 15:48

La Costituzione fu scritta per evitare un nuovo DUX italiano. Purtroppo, questa filosofia, ha facilitato, non si sa se volutamente o meno, due reazioni: 1) attraverso l'art. 75, ha reso facile ad un DUX straniero, tramite trattati internazionali, conquistare sovranità, imponendoci governo e tasse. 2) l'eccessiva autonomia degli ordinamenti dello Stato ha creato Caste di privilegio, spesa e indirizzo politico.

manente

Lun, 10/03/2014 - 16:11

Caro professore, il Moloch non è la "casta" in sè, ma quel potere che sta dietro la casta e che ora addirittura decide di mettere al governo personaggi non eletti come Monti, Letta e Renzi che sono espressione diretta del suo potere, quello invisibile della finanza. Il pericolo che i padri costituenti paventavano, è ora più reale che mai ed il fatto che una classe politica che è al servizio della banche, non del Paese, non riesca a fare quelle che, con inversione semantica del senso della parola, chiama "riforme", è tutt'altro che un male, come un male non fu la "arretratezza" del nostro sistema bancario che fece si che il danno provocato dai titoli tossici statunitensi fosse tutto sommato relativamente limitato. Contrariamente a quanto va raccontando l'emulo di Pulcinella che siede al colle, la tragedia dell'Italia è la perdita di sovranità a favore della troika, l'euro ed i trattati di Maastricht, il Fiscal Compact ed il Mes, non certo le quote rosa, i matrimoni gay o l'abolizione del senato. Se non recupera la capacità di fare economia ed industria, l'Italia è perduta. Il resto è solo menare il can per l'aia al solo fine di ritardare al massimo l'esplodere di conflitti sociali che non osiamo neanche immaginare.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 10/03/2014 - 16:16

@ Nazario49 - Giustissimo ciò che lei ha affermato.Ai cittadini è stato sottratto il diritto di esprimere la propria volontà in materia fiscale e in politica estera,per cui per il funesto trattato di Maastricht,padre della rovina d'Italia, e per quello di Schengen,non vi è stato bisogno di nessuna consultazione,così si è tranquillamente svenduta la nostra sovranità nazionale e monetaria.Anche non aver introdotto il vincolo di mandato per i parlamentari è da vedere nella stessa ottica da lei indicata,che, se poteva avere un senso nel momento in cui la Costituzione fu redatta, ora è veramente cosa inaccettabile. Alberoni nei confronti dei giovani esprime ottimismo,noi vorremmo poterlo condividere.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 10/03/2014 - 16:42

@ manente - Mi è sembrato di capire che deve considerarsi un bene che la classe politica asservita alla finanza internazionale non riesca a legiferare.Per assurdo bisognerebbe concordare,pur volendo accettare il fatto di dover inutilmente e lautamente mantenere costosi parassiti,ma il guaio è che essa le leggi nocive al Paese in materia economica riesce a vararle.Ma dobbiamo veramente pensare che i padri costituenti avessero previsto una situazione tragica come quella odierna,impedendo ad un parlamento di compiere il suo lavoro, anche allungando i tempi di approvazione delle leggi, solo per limitare i danni? A me sembra un'interpretazione della loro azione un po' azzardata. Saggi forse,e con riserve, ma preveggenti no.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 10/03/2014 - 17:07

La "costituzione più bella del mondo",è nata in un contesto storico,per cui metà Italia guardava all'U.R.S.S.,ai suoi miraggi,alle sue chimere,e l'altra metà,all'"America",con altrettanti miraggi e chimere.Ha prodotto un ibrido ideologico,che ha attuato i peggiori difetti dei due sistemi.Rimettere a posto le cose,in modo "sensato" e "democraticamente",sarà impossibile.

Zizzigo

Lun, 10/03/2014 - 17:39

Esimio Professore, lei scrive di un'Italia "tenuta in vita"... ma l'opinione generale è che questa Italia non sia nemmeno più "comatosa" ma "morta"!

manente

Lun, 10/03/2014 - 17:48

Cara Euterpe, ci pensi un attimo, Monti è stato nominato dal "monitore" napolitano e le "riforme" che ha fatto sono state quelle dettate dalla troika, ovvero il massacro sociale e sopratutto il Mes, un meccanismo infernale di cui subiremo le conseguenze sulla nostra pelle. Portato a termine l'infame compito, si è verificato il crollo immediato del gradimento di Monti che è stato messo da parte dagli stessi poteri che lo avevano nominato. Al suo posto è stato messo il "politico" Letta, neanche lui eletto, che doveva servire a rendere più digeribile sempre la stessa medicina, le "riforme" imposte dalla troika che vanno in senso opposto agli interessi del Paese. Una volta che Letta ha fatto la sua parte di "riforme" svendendo, illegalmente, la banca d'Italia ai privati, anche lui è stato messo brutalmente da parte dai suoi stessi padroni. Il compito di Renzi, neanche lui eletto, non è diverso da quello dei suoi predecessori in quanto anche le sue “riforme” non si possono discostare dai dictat di Barroso e di Olli Rehn e mirano a ridurre sempre di più il peso della volontà dei cittadini e della Politica, quella vera, a favore sempre delle stesse lobby. In altre parole il problema non è quello di "legiferare" in sé, ma la logica alla quale le leggi rispondono ed i fini che si propongono di raggiungere. Se il Pd è al servizio degli interessi della finanza, ne consegue che qualunque legge che farà, sarà finalizzata a favorire gli interessi delle banche. L'inganno consiste nella inversione semantica del senso delle parole, laddove quelle che sono delle controriforme, vengono chiamate riforme, quella che è la menzogna, viene chiamata verità. E' così che si spiega l'empasse della politica italiana che, dopo essersi consegnata nelle mani della finanza, ora non ha l'onestà, la forza ed il coraggio di riconoscere il gravissimo “errore” e reagire adeguatamente pretendendo la revisione dei Trattati che hanno messo in ginocchio il Paese, compresa, in ultima analisi, l’uscita dall'euro. Poiché è a tutti noto che non c'é nulla di peggio di una cretinaggine operosa, vista la natura dei soggetti, è meglio se stanno fermi. Se ne riparlerà dopo le elezioni europee di maggio dove, si spera, che la folta schiera dei maggiordomi della troika venga spazzata via dal voto, una volta per tutte.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 10/03/2014 - 18:36

@ manente - Concordo totalmente con la sua analisi.Intendevo solo sottolineare l'assurdità, il non senso, per cui dobbiamo sperare che un Parlamento, la cui funzione sarebbe quella di guidare rettamente e alacremente uno Stato,agisca il meno possibile per non danneggiarci ulteriormente.Beckett e Ionesco, e mettiamoci pure Kafka, non sarebbero arrivati ad immaginare una dimensione quasi onirica, così tragica e grottesca, come quella in cui noi siamo immersi.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 10/03/2014 - 18:42

Il Debito Pubblico del 133%,non è dovuto alla "troika"!

AlbertMissinger

Lun, 10/03/2014 - 18:42

Forse limite più grande della Costituzione Italiana è la concezione che i Padri Costituenti avevano dei cittadini italiani. A favore dei cittadini, a testimonianza di una loro reale partecipazione democratica, hanno inserito in Costituzione solamente i Referendum abrogativi e le leggi di iniziativa popolare, peraltro senza garantirne la loro reale applicazione. Con l'art. 75 hanno previsto il divieto di referendum in materia di leggi tributarie, di bilancio e ratifica dei Trattati Internazionali, esautorando il cittadino dal potere di controllo sull'amministrazione del denaro, erroneamente ritenuto "statale". Così facendo hanno unificato in un unico soggetto il potere di tassazione coattiva e il potere di spesa. Anche un Parlamento i cui membri sono essenzialmente degli stipendiati dello Stato non può esercitare un reale controllo finanziario nell'interesse dei cittadini (limitazione della pressione fiscale) poiché non ne ha nessun motivazione reale. Lo stesso mandato senza vincolo di mandato del singolo Deputato e Senatore, esonera quest'ultimo dal rappresentare realmente l'interesse economico del cittadino. Finchè non si separerà il potere di tassare, che è il potere di distruggere, dal potere di spesa, quest'ultima prevarrà sempre sulla prima: sarà la Spesa Pubblica ad alimentare in un circolo senza fine l'aumento della Tassazione. Senza un potere di controllo dato ai cittadini, ritenendoli persone coscienti e non semplici numeri da amministrare, senza quella considerazione fondamentale che il potere viene dal Popolo e che ad esso deve tornare per garantire un livello di democrazia degno di essere considerato rappresentativo, senza questo saremmo sempre un Paese a cavallo tra monarchia di stampo feudale e autoritarismo di Stato. Forse il limite più grande della "Costituzione più bella del mondo" è la retorica che in essa si cela e la concezione limitativa del potere popolare. In Svizzera gli spazi di iniziativa popolare sono molto diversi, forse perché l'origine dello Stato Svizzero è anche molto diversa da quella Italiana: basata su un vero sodalizio con il cittadino.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Lun, 10/03/2014 - 19:42

La formazione delle Regioni è stato l'atto più irresponsabile dei Nos. Governanti. La Lega chiede Federalismo ma non si rende conto che i comunisti, là dove hanno sempre dominato, hanno fatto di queste Entità il Caposaldo, insieme alle Province, del loro Potere e dello scialo nelle spese. Aboliamo le Province e mettiamo lo Stato in grado di legiferare così che le Regioni stiano buone e zitte nel loro piccolo Territorio; via tutti i privilegi lo dice un Dipendente Pubblico provinciale che vede tante cose e non sa tacere. Shalom

treumann

Lun, 10/03/2014 - 21:22

Grazie Professor Alberoni; ammiro il Suo coraggio di andare controcorrente e descrivere la nostra costituzione per quello che realmente è ed è stata per noi cittadini (anzi sudditi) di questa repubblica, purtroppo.

Ritratto di joe pizza

joe pizza

Mar, 11/03/2014 - 00:24

Amare ,ma reali analisi di Alberoni e dei commentaristi

Agev

Mar, 11/03/2014 - 01:21

Egregio manente .. Meraviglioso commento .. e visione della realtà/mondo . Ogni uomo sano di mente .. ogni imprenditore sano .. ogni uomo che vive/sente/vede la realtà Al Di La delle inutili parole .. Tutte le parole mentono .. Sa e vedeva tutto ciò da più di dieci anni dal giorno nefasto/criminale ingresso nel Euro e nella cosiddetta falsa Europa . la menzogna con tutti i suoi effetti criminali/nefasti è sotto gli occhi di tutti .. ma si continua comunque a parla del nulla e delle inutili riforme .. non servono a nulla . Trasmutazione della realtà in un attimo tutto si trasforma .. Riprendersi la sovranità nazionale/economica/finanziaria e stampare tutta la moneta che serve per le imprese , le famiglie .. annullare il debito pubblico .. pura idiozia e falsa arma di ricatto/strozzinaggio .. il resto verrà da se . Gaetano

Aristofane etneo

Mar, 11/03/2014 - 02:24

Sono sempre più del parere che il voto in democrazia ha la stessa valenza degli ex-voto appesi in bella vista nelle sagrestie di certe chiese dedicate a Santi miracolosi. E io grazie a Dio sono sempre più ateo. Il Potere è da sempre in mano a chi possiede il dio danaro, finto o reale che sia. Con il voto al massimo ci chiedono solo se fa male o meno, l'esercizio del loro potere su di noi.

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Mar, 11/03/2014 - 07:26

Quella di Alberoni è una fotografia molto a fuoco della situazione: non cambiare per rimanere...il più a lungo possibile, non per far bene e presto. Purtroppo vi è il rischio che in questi casi il cambiamento (inevitabile prima o durante il disastro) passi attraverso "stridor di denti"

nino47

Mar, 11/03/2014 - 07:53

Egregio Alberoni, non dica cosi', altrimenti si becca del "fascista"!

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 11/03/2014 - 09:03

Questa costituzione fu scritta grazie alla manina kompagna..il peggio del peggio degli Italiani in malafede, ideologicizzati, invidiosi e vili..gente in grado di bloccare il paese se qualcosa non collima con i loro piani, gente votata da sempre alla filosofia del tanto peggio tanto meglio, se non lo faccio io non lo fai pure tu, dello sputtanare il paese all'estero piuttosto che cedere (in maniera regolare) all'avversario...una brutta tara "genetica" che si annida con la costituente...e con quel suo "repubblica fondata sul lavoro"e non sull'individuo.

MarcoE

Mar, 11/03/2014 - 10:49

Complimenti Alberoni per la lucida ed acutissima analisi. Chi parla di Costituzione più bella del mondo non ha compreso che la nostra Costituzione è la causa principale dei problemi dell'Italia. Forse è la Costituzione più bella del mondo per i politici mestieranti ma non per il cittadini.

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Mar, 11/03/2014 - 10:56

L'unica possibilitá è abolirla INTEGRALMENTE e riscriverla in senso liberista nel corso dei prossimi sei/otto mesi. Altrimenti la democrazia italiana muore.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mar, 11/03/2014 - 11:15

Non mi sembra che le cose stiano esattamente come si dicono: che la costituzione sia stata scritta per impedire un altro fascismo o l'avvento del comunismo. Sia il fascismo che il comunismo ed anche il nazismo si sono giovati proprio delle strutture istituzionali esistenti, ne hanno semplicemente profittato o, addirittura le han messe da parte. Facilmente. Quindi quel che si dice è banale e non contestuale al periodo storico della costituente. L'ipotesi, piuttosto, è un'altra: la costituzione è stata sì scritta dai cosiddetti padri della patria ma dettata dai vincitori della guerra. La guerra, un fattarello che nessuno rammenta e che l'Italia aveva sonoramente perduta. Dove si è mai visto e quando che agli sconfitti sia stata lasciata mano libera di dettarsi le regole del loro futuro politico (e sopratutto .. economico)? Ricordatevi che l'Europa era interamente da ricostruire ed i mercati vi attendevano frementi, come sempre. Dunque: parlamento pletorico, doppio, pari competenze e a differente elezione, assenza di vincolo di mandato, silenzio popolare referendario sui trattati internazionali, magistratura libera ed indipendente di fronte ad un popolo "sovrano", dignità costituzionale anche al più sperduto paesello della Valtellina. Se queste oggi vi sembrano stupidaggini sappiate che anche allora c'era chi diceva che si trattava di truffa e che l'avremmo pagata cara. E non ci fossero stati i patti di Yalta a dirigere paesi e mercati e se l'Italia non si fosse giovata del protettorato ecclesiale i danni si sarebbero visti da subito. Invece si vedono solo oggi, dopo la caduta del muro e dopo che la Chiesa ha fatto un passo indietro: dopo aborto e divorzio. Chi pensate che avrebbe finanziato il debito pubblico se non fosse stato "garantito" benevolmente dalla Chiesa? Come pensate che i democristiani abbian potuto governare in quelle condizioni? Oggi purtroppo queste verità vengono a galla. Abbiamo pagato interessi inflazionati per anni ed i nostri creditori ci hanno tirato dentro la UE, imposto l'euro al doppio del suo valore e coi trattati capestro ci hanno anche impedito qualsiasi altra manovra inflazionistica che poteva salvarci. Loro stanno uscendo dalla crisi mentre noi, coi nostri mezzi, non ne usciremo mai. Loro possono fare le riforme che vogliono noi invece no perché siamo stati alluvionati per sessantanni da una cultura comunista, pansidacalista ed egalitarista. Dunque antagonista e pauperista. Oggi non siamo più liberi, italiani, democratici e repubblicani. Grazie di cuore.

Ghinotto di Tacco

Mar, 11/03/2014 - 11:44

a volte ho la spiacevole sensazione che la nostra costituzione sia stato un mero esercizio filosofico che, infine, ci ha fatti cadere nella fossa, derisi dalle servette del potere... non credo sia stato possibile fare di più, una guerra persa - malamente condotta e chiusa - affamati di interventi Marshall, probabilmente "ricattati" dal bisogno, abbiamo fatto quello che ci riesce meglio: compromessi. le uniche prese di posizione sono le altisonanti dichiarazioni pacifiste e legalitarie, ma di concreto c'è molto poco, o meglio, c'è troppo, talmente tanto che risulta irrealizzabile e soprattutto ingestibile. una democrazia dove nessuno comanda, quindi nessuno è responsabile, ma tutti hanno un ambito, un segmento di potere, che si consorzia e stringe accordi notturni, dove al termine dei baccanali di stato ognuno dei partecipanti si è ritagliato la sua piccola dittatura.

Efesto

Mar, 11/03/2014 - 11:59

Purtroppo la Costituzione Italiana è priva di senso. La repubblica Italiana è fondata sul lavoro. Ma a che serve? dove è il suo scopo. Il cittadino compare solo all'art. 4 con il compito di concorrere al progresso materiale e spirituale della società. Ma il vero scopo della società non è quello di concorrere al benessere materiale e spirituale del cittadino? Parti invertite. Quindi abbiamo una costituzione che si fonda su un mezzo (il lavoro è un mezzo, anche nobile, ma non un fine) e che di fatto sfrutta il cittadino per il bene della società (quindi della Repubblica). Non va bene. Poi all'art. 101 la Repubblica si trasforma in dio: La giustizia è amministrata in nome del popolo. La giustizia non si amministra, è un concetto, un fine. Si amministra la legge (oltretutto malfatta)nell'umile tentativo di raggiungere la giustizia. Ma i padri estensori del testo erano talmente deviati dalla loro presunzione da pretendere di possedere la giustizia stessa. Oggi infatti non esiste più logica ma solo obbedienza al rispetto formale delle disposizioni che nel loro assoluto potere rappresentano il volere di dio con sacerdoti zelanti a verificare la verità giudiziaria come assoluta verità. Siamo in piena dittatura della casta e della burocrazia.

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Mar, 11/03/2014 - 12:17

mauriziogiuntoli...??? ma come si fa ad essere ancorati alla costituzione vecchia di quasi un secolo e non accorgersi che andava bene solo un periodo di tempo ...come il latte con scadenza?? quello che è mancato nel testo è stato di prevedere ogni decennio una revisione automatica per adeguarla agli scenari che cambiavano...miopia totale e delirio di onnipotenza e immortalità....tutto qua, saluti

LETEMPSPERDU

Mer, 12/03/2014 - 23:04

non vedo che una scarsa, se non addirittura totale, partecipazione al femminile, nell'esprimere la propria opinione su quanto viene proposto dai validi giornalisti circa i problemi che affliggono la societa' italiana, e non solo, in questo ormai troppo lungo periodo di una crisi che tanto affanna la vita dei cittadini. Le donne non ne sono escluse, ma non ne scrivono nulla. Fanno sentire la loro voce soltanto quando siedono in Parlamento o ben in vista in televisione: quelle sono poltrone riservate alla bellezza e all'eleganza, ma anche se le penne su un giornale non manderanno in estasi nessuno, e nessuno le filera' poi per le strade, potrebbero essere pero' un aiuto concreto, anche se minimo, per migliorare le condizioni del difficile viaggio verso la risoluzione dei problemi che riguardano tutti, uomini e donne, giovani e vecchi.

Ritratto di rapax

rapax

Sab, 31/01/2015 - 09:40

e' chiaro a tutti, che l'Italia post guerra e' stata concepita come una "mucca" nella stalla..silente e obbediente, agli ordini dei vincitori e delle loro lobbyes, chiunque abbia alzato la testa per interesse nazionale..e' stato infatti "abbattuto" la sola presenza e persistenza di una sinistra cosi "tossica" antidiluviana, comunque solo e sempre barricadera, divisoria(ce l'ha con chiunque sia dall'altra parte o non sia con lei) e il suo disegno compiuto di controllare l'apparato statale, oltreche' sempre ANTINAZIOnale, non fa che confermare i MORSI e i FERRI che ci sono stati messi per non farci minimamente muovere, anzi e' probabilissimo che tale sinistra sia stata programmata come "software" limitante..e' chiaro.