Così l’Italia si scopre badante

Le italiane tornano a fare le badanti, magari dei loro famigliari, gli anziani ritrovano compagnia, le famiglie tornano a riunirsi per bisogno, le solitudini mutano in comunità solidali

Marta e Michele avevano un negozio da vent'anni, un figlio e due dipendenti in un paese del Sud. Ha chiuso, non hanno trovato lavoro e sono tornati dai genitori di lei, prendendo il posto della badante romena. Silvia a Roma ha perso il lavoro, è stata sfrattata perché non ce la faceva a pagare l'affitto, e ora si arrangia aiutando una signora, sua ex vicina, ma non vuol dire che fa la badante. Lucrezia si era sposata a nord, poi ha divorziato, per un po' ha fatto la pr, poi non ha retto, ora si è unita a un'altra donna separata che insegna, a un'altra amica senza lavoro e tutte insieme convivono con una signora anziana che viveva da sola in una grande casa e cercava compagnia e, un domani, assistenza. Tre storie vere, diverse ed uguali, a sud, al centro e a nord, che raccontano l'Italia di oggi. Non sono storie a lieto fine, dietro quelle situazioni ci sono lacrime, depressioni e un po' di vergogna, come un fallimento o una sconfitta. E di negativo c'è anche l'effetto a catena, le badanti straniere che hanno perso il lavoro. Ma sono storie non finite in tragedia, che fanno di necessità virtù e ridisegnano a sorpresa la nostra società. Le italiane tornano a fare le badanti, magari dei loro famigliari, gli anziani ritrovano compagnia, le famiglie tornano a riunirsi per bisogno, le solitudini mutano in comunità solidali. Non mancano tenerezze. Chissà quanto dureranno queste situazioni, il finale è aperto; però non tutti i mali vengono (solo) per nuocere. La vita si riapre, la scopriremo solo vivendo.

Commenti
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Zagovian

Sab, 15/03/2014 - 17:50

Certo che fatto due conti,specialmente donne ancora "in gamba" attorno ai 50 anni,sole o quasi,che vivono in un appartamento in affitto,risparmiano questo,il vitto,le spese di casa,prendono in più un decoroso stipendio,qualche regalo dai famigliari della "badata",alla fine....

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 15/03/2014 - 18:56

Storie toccanti. Eppure non insegnano abbastanza questi duri di orecchi e piatti di comprendonio che continuano a gozzovigliare col potere del danaro così come con qualsiasi altro potere che finisce per dare alla testa. Specie alle teste vuote dove le esalazioni alcoliche del mosto fermentato dell' ignoranza esistenziale ( che non si supplisce con i titoli distribuiti, a loro volta, da altri indigenti mentali). In un Paese ad un certo grado di civiltà, queste storie darebbero da pensare e molto anche; qui, invece, si glissa, ci si occupa del Grande Fratello, di Servizio Pubblico, di Fazio alle Crociate, del dubbio cruciale di Cassano sì Cassano no. Per questo ci schifano e non per i Cucù che, dopotutto, erano perfettamente in linea con la seriosità di personaggi a dir poco discutibili, dai sorrisetti alla topo Gigio caduto nel formaggio e poi nella cacca, ad aspettare gli altri.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 15/03/2014 - 19:43

Può darsi che i rapporti umani si rinsaldino, ma a quale prezzo?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 16/03/2014 - 08:49

Storie toccanti. Eppure non insegnano abbastanza questi duri di orecchi e piatti di comprendonio che continuano a gozzovigliare col potere del danaro così come con qualsiasi altro potere che finisce per dare alla testa. Specie alle teste vuote dove le esalazioni alcoliche del mosto fermentato dell' ignoranza esistenziale ( che non si supplisce con i titoli distribuiti, a loro volta, da altri indigenti mentali). In un Paese ad un certo grado di civiltà, queste storie darebbero da pensare e molto anche; qui, invece, si glissa, ci si occupa del Grande Fratello, di Servizio Pubblico, di Fazio alle Crociate, del dubbio cruciale di Cassano sì Cassano no. Per questo ci schifano e non per i Cucù che, dopotutto, erano perfettamente in linea con la seriosità di personaggi a dir poco discutibili, dai sorrisetti alla topo Gigio caduto nel formaggio e poi nella cacca, ad aspettare gli altri.

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tempus_fugit_888

Dom, 16/03/2014 - 10:27

Le italiane tornano a fare le badanti? Forse tutto il mal non vien per nuocere. La crisi impone un’interruzione del delirio consumista ed è forse provvidenziale un bagno nella realtà con effetto catartico di quei disvalori tipici delle società opulente. Inoltre, passata l’ubriacatura femminista , molte donne dovranno rinunciare a quelle (per dirla con il linguaggio di Moravia) “ambizioni sbagliate”, rovesciate in contenuti negativi, esistenzialmente fallimentari, contraddistinte da una grottesca banalità e straziante superficialità. Dice Mefistofele a Faust: “Dunque, di codesta vita non ne avete ancora abbastanza? Alla lunga come vi può mai far piacere? Provarla una volta tanto, va bene. Ma poi bisogna pure tornare a qualcosa di serio”. Non c’è niente di negativo nel ritorno delle donne in ambiti domestici. La famiglia è il luogo dell’amore in cui si educano i bambini, si curano i vecchi, si divide la fatica e si distribuisce la ricchezza.

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Adriano Romaldi

Dom, 16/03/2014 - 10:41

Carissimi quando ero giovane cercavo di insegnare ai ragazzi e ragazze della mia Parrocchia cosa fosse la virtù ben conoscendo che nel mio piccolo lottavo anch'io per essere degno di tale compito. Una cosa che ho sempre tenuto davanti a me è stato il valore della famiglia ed in un Campo Scuola nei pressi di Cupramontana (Beato Angelo), insieme ai ragazzi abbiamo disegnato un grande albero pieno di frutti. Il Titolo che abbiamo dato all'immagine è semplice: "l'albero delle virtù affonda le sue radici sulla famiglia"; di quei ragazzi ho seguito l'evoluzione nel tempo e devo dire che quelli che si sono uniti in matrimonio hanno trovato tante difficoltà ma, quando mi incontrano, mi rammentano sempre dei bei momenti che abbiamo trascorso in quel periodo. Che sia vera Pace? Shalom

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 16/03/2014 - 11:03

@Tempus_fugit_888- Il suo post contiene pensiero molto interessanti e in gran parte condivisibili. Ma non vorrei che lei considerasse l'ingresso delle donne nel mondo del lavoro 'extra moenia' quasi come unica causa del dilagare dei mali presenti.Perché non ci si domanda se il ruolo che lei assegna alle donne sia quello che rientra nelle loro aspirazioni e attitudini?Chiaramente mi riferisco alle donne che non siano portatrici di quelle che lei giustamente definisce 'ambizioni sbagliate. Bella la sua citazione dal 'Faust',ovviamente se rivolta a tutti, senza distinzione di sesso.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 16/03/2014 - 11:23

@ Adriano Romaldi - Le chiedo mille volte scusa,ma non potrebbe cambiare il suo avatar?

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 16/03/2014 - 12:46

Il mito della 'vestale' che, in epoca romana, accudisce il Sacro fuoco di Vesta, rinchiusa nella 'Casa delle Vestali' e con l'obbligo della castità (pena la morte), simboleggia, in un senso più generale, la visione e la metafora della donna presso i Romani e non solo. Una visione di totale dedizione al 'focolare', una 'sacerdotessa' di valori e di continuità. Adesso dobbiamo farci una domanda: è 'fuori moda' una tale visione? Oppure è solo 'fuori moda' domandarselo perchè, tutto sommato, 'giochiamo' al rinnovo dei ruoli? Appartiene ad un'epoca durata fino a tempi abbastanza recenti e ormai terminata; non ha più alcuna ragione di esistere perchè il divorzio, il lavoro della donna, le mutate tecnologie e gli acquisiti diritti rendono assurda una sua riproposizione? Oppure può improvvisamente rimanifestarsi, perchè per la donna non è mai venuto meno il modello del 'focolare' nonostante diventi, oggi ,capitano della guardia di Finanza? Bisogna dire che, in fondo, le vicende presentate nel Cucù di Veneziani hanno avuto come inizio situazioni eccezionali di precarietà e disagio; per cui le donne non hanno avuto esitazione (visto anche che non avevano altra scelta) nel tornare a casa e nel riprendere quel ruolo che la 'tradizione' assegna loro. Quindi non sembrerebbe una situazione di 'ritorno all'ordine', ma un ripiego, magari in vista di una miglioramento e di una 'ripresa' del ruolo nuovo ormai acquisito e solo temporaneamente abbandonato. E' la 'fortuna' delle donne (almeno dove è possibile): possono ormai andare sole in capo al mondo, ma possono sempre mostrare un comportamento 'antico', quando necessita, come un tempo le signore, colte in fallo, se la cavavano con lo svenimento. Non credo, quindi, che ritorneremo mai più alle famiglie patriarcali (anche perchè la mezzadria è morta negli anni '50) con la donna 'al servizio' degli anziani e della casa: di anziani siamo pieni e non sono più una bene prezioso, in virtù dell'età; in quanto alla casa, oggi non va servita, semmai, visti i tempi aggressivi, andrebbe 'difesa', oppure 'sorvegliata'. Semmai la famiglia attualmente è, come ben si sa, 'allargata', proprio in virtù della mutazione (così pare) della donna; ma questo è affare per ricchi. Le badanti straniere non hanno nulla da temere.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 16/03/2014 - 13:23

#tempus_fugit_888# Egregio Signore, condivido quasi in toto il suo pensiero. Purtroppo, la famiglia, oggigiorno non é quella da lei descritta. Salvo poche eccezioni, la famiglia é diventata, in nome del diritto a prescindere, (tanto sbandierato dalle scuole pubbliche, dall’asilo all’università) il luogo dove, dal 68 in avanti, tutto é lecito e preteso conculcando i doveri. Se la nostra società, non si prenderà cura di una profonda riforma della famiglia, tenendo buoni i valori fondanti dell’individuo guardando al futuro in continua evoluzione tecnica e scientifica, tenendo presente però, lo stallo dell’evoluzione del pensiero che, attualmente, guarda solo a soddisfare i bisogni più bassi, siamo destinati tutti alla decadenza più devastante. Mi chiedo come farà la società ad affrontare tale riforma visto lo sfacelo che sovrasta sia le Istituzioni che l’ultimo cittadino. Comunque la speranza é l’ultima a morire e sperare di vedere la luce in fondo al buio tunnel nel quale siamo imprigionati, aiuta ad andare avanti. Cordiali saluti e buona domenica. Rosella

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 16/03/2014 - 13:46

@Euterpe (Dom, 16/03/2014 - 11:03). Alla tua domanda "Perché non ci si domanda se il ruolo che lei assegna alle donne sia quello che rientra nelle loro aspirazioni e attitudini?", rispondo semplicemente che nessun ruolo corrisponde ai desideri di chi lo interpreta. La vita lo affida a ciascuno senza chiedere il nostro gradimento. Quanto alla citazione di Faust è evidente che la intendo rivolta a tutti senza distinzione di sesso. La mandria è composta da maschi e femmine (qualche volta anche da qualcosa a metà strada), ma qui si parlava di donne. Buona domenica.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 16/03/2014 - 14:28

Tempus_fugit_888 - Riguardo ai ruoli lei crede solo nella 'fortuna' in senso machiavelliano,però ricordiamo che,pur nel suo pessimismo-realismo,il Machia assegnava forse un 50% di 'chances' alla 'virtù' dell'essere umano. Lei pensa sia giusto eliminare anche questa percentuale per le donne,le quali, ancor prima di nascere,avrebbero il destino già segnato in modo incontrovertibile? Questa forma di fatalismo è da accettare nella sua pervasività?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 16/03/2014 - 15:49

@Tempus_fugit_888 - Poiché oggi è domenica, con un po' di tempo da regalare all'otium',voglio esprimerle una mia leggera perplessità, senza nessun intento polemico, per carità, anche perché la ritengo persona originale, gradevolissima,culturalmente interessante, tendente a utile dissacrazione quando essa si pone come accettabile,se non necessaria, e culturalmente valida.Lei in passato era solito ironizzare sui 'professorini e professorine', so bene che intendeva riferirsi ad atteggiamenti improntati a larvato esibizionismo, ad una determinata forma mentale alquanto sussiegosa,con coloritura di arrogante superiorità,incline ad eloquio prolisso, tendente al bizantinismo linguistico, ma in fondo in fondo nei suoi scritti,anche se sotto forma di divertenti battute,forse si percepiva , a prescindere dal riferimento all'uso della cultura,quasi una forma di disprezzo per i portatori di una cultura non proprio molto diffusa,diciamo superiore alla media. E poi cosa scopriamo? Che Tempus_ fugit cita Goethe e non solo quello... Cari saluti e mi perdoni.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 16/03/2014 - 16:51

@Euterpe. Le tue osservazioni colgono perfettamente nel segno. In genere mi ritengo un uomo pragmatico (è una deformazione professionale), che disdegna il rococò e tende a sintetizzare i concetti in poche parole piuttosto che infiocchettarli con inutili quanto stucchevoli ghirigori. Ciò non significa che ogni tanto non mi diletti anch’io ad abbandonarmi all’otium.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Dom, 16/03/2014 - 19:38

Carissimi e caro Euterbe io so di non nascondermi mai; ricorda Adamo cosa rispose al Signore dopo aver peccato? Forse lei mi paragona ad un personaggio di cui non conosco gli antefatti e non saprei cosa rispondergli ma di una cosa sono certo; mi piacciono da sempre i Films di Fantascienza. Questo Avatar non sono andato a vederlo perché già sapevo che non era niente di buono e se lei dice che io non sono niente rispondo che ha pienamente ragione. Shalom

Giacinto49

Dom, 16/03/2014 - 21:05

Gent. Euterpe - A prezzo del superfluo.

Bianchetti Andreino

Dom, 16/03/2014 - 22:50

Se provassimo a vedere il "lavoro" della badante con occhio diverso, più "sublime", più missionario; la badante potrebbe diventare una seconda madre, come quella che ci ha messo al mondo. Certamente di badanti ne esistono di vari tipi, non tutte hanno la stoffa o la vocazione adatte a tale compito. La maggior parte dell'umanità, secondo me, viene al mondo e se ne va per opera di due donne. Sono mani di donna quelle che ci toccano la prima e l'ultima volta.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Dom, 16/03/2014 - 23:07

Siete troppo intrisi di mondo per elevare lo sguardo in alto e vedere sopra la coltre di nubi il Cielo sereno, terso ed inviolabile; che sia veramente Domenica Giorno del Signore e Signore dei giorni. Shalom

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Lun, 17/03/2014 - 08:57

il passo prossimo è diventare intelligenti e magari evitar di fare duecentochilometri al giorno per andare a lavorare ma costruirsi un lavoro. altro che grande industria, distribuzione e marketing, quelle cose lì sono utili solo ai ricconi speculatori mica ai lavoratori. svuotiamo le autostrae dalle macchine e riempiamo le cantine di macchinari!

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Lun, 17/03/2014 - 09:08

Dalla farsa "cazzeggi e pirlate"

rino biricchino

Lun, 17/03/2014 - 09:28

Ma cosa sono diventati questi cucu, veneziani, un luogo di recupero? Un momento di intima contrizione? il bisogno di una inconscio mea culpa? ma dove pensavate di arrivare con il capitalismo spinto? Con il liberismo selvaggio? Che tipo di societa avevate immaginato? Tutti alti imprenditori? Tutti ricchi? Tutti quanti con la villa al mare? Ma non lo sapevate che le risorse economiche sono finite, nel senso che non sono infinite, ed ad ogni persona che accumula ricchezza ne corrispondono 10 che si impoveriscono?

tzilighelta

Lun, 17/03/2014 - 12:42

Strano, mi sarei aspettato un atteggiamento diverso da parte delle professoresse di questo blog, Veneziani e altri vogliono le donne a casa, hanno scomodato persino Faust, e anche un ritorno alle vergini vestali che io già me le immagino con le tuniche bianche e un po trasparenti, ma siccome non te la danno per tutta la vita allora è meglio una casalingua di Voghera, comunque per quello che mi riguarda alle badanti Ucraine gli farei un monumento!

Mechwarrior

Lun, 17/03/2014 - 14:03

Fare la badante ad anziani con grossi problemi, 24/7, a meno di 600 euro in nero al mese............non è proprio un bel lavoro.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 17/03/2014 - 14:30

@Tzilighelta - Ma cosa avrebbe voluto, che le donne presenti in questo forum imitassero la boldrina e s'invischiassero in diatribe anacronistiche? La storia va avanti, anche se lei è rimasto su posizioni di retroguardia e continua a preferire la casalinga di Voghera.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 17/03/2014 - 15:05

Dottor Veneziani, sia sensibile alle necessità intellettuali del lettore BIASINI,parli solo,ad esempio, di Wittgenstein, Nietzsche, Lacan, Dooyeweerd ; per risollevargli lo spirito potrebbe ricorrere, che so, a qualche tragedia eschilea o sofoclea ,e per farlo proprio divertire potrebbe utilizzare la ' Recherche' proustiana.Biasini, siamo tutti con te!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 17/03/2014 - 15:21

@ Adriano Romaldi, mai mi sarei permessa di offendere in nessun modo una persona mite e gentile come lei. Nella mia esortazione a cambiare avatar volevo solo riferirmi alla piccola immagine che accompagna il suo nick,perché desta un po' di tristezza, ma è solo una mia sensazione,per cui le chiedo scusa se la mia richiesta può aver dato adito a qualche piccolo equivoco e non ne tenga alcun conto.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 17/03/2014 - 15:28

@ Giacinto49- Il concetto di 'superfluo' potrebbe essere interpretato in modo soggettivo. Qual è il suo?

Mario-64

Lun, 17/03/2014 - 15:39

Prima del 1990 la parola badante neanche esisteva nel nostro vocabolario ,eppure non mi pare che negli anni '80 si vivesse male..

LETEMPSPERDU

Lun, 17/03/2014 - 16:50

Peccato che non posso intrattenermi con voi che il tempo per battere solo qualche parola sui tasti del Pc , sinceramente per la comunicazione preferisco la penna, o ancora meglio il telefono, si e' piu' diretti e si rischia meno di essere fraintesi, ma i tempi vanno vissuti cosi come sono, andare alla ricerca continua di quelli trascorsi ci farebbe vivere in eterne nostalgie, dolcissime a volte. L'articolo trattato da Veneziani richiede risposte ovviamente non facili da dare, tutto sarebbe in ballo, dalla mentalita' venutasi a formare, all'economia, al lavoro, alla scuola e tutto il resto. Altro che riforme! Prima di filarmela, vorrei chiedere @Adriano Romaldi, perche' ci saluta sempre con Shalom. Buona settimana a tutti, e per non annoiarci troppo, che sia gradevolissima e quanto piu' originale possibile.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Lun, 17/03/2014 - 20:18

@tzilighelta (Lun, 17/03/2014 - 12:42). Tranquillo, tzilighelta. Il mio richiamo a Faust è solo affettazione che, come si sa, è un espediente che serve ad esibire qualità che si sa di non possedere.

Giacinto49

Mar, 18/03/2014 - 09:57

Gent. Euterpe - Superfluo, in questo caso, è tutto quello che allontana dalla cura della propria famiglia sia nei confronti dei propri genitori che, soprattutto, nei confronti dei propri figli.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mar, 18/03/2014 - 11:45

Caro Euterbe quella che vede impressa è la mia amica preferita, la mia consigliera, la mia consolatrice; in una parola è la donna che mi ha risvegliato dal mio torpore. Le e Vi dico che, invece di leggere tanti libri di filosofia, pur necessaria per aprire la mente, basterebbe leggere il Diario di un'anima, così Titolato, formato di tre manoscritti; a, B e C. La Scrittrice è la suora francese di Lisieux, Santa Teresa del Bambin Gesù e del Volto Santo. Poiché non sono un burattino come Cristiano, ho apprezzato molto questa foto per il fatto che lo sguardo di lei è rivolto all'Altro; non di questo Mondo. Essendo anche pittore autodidatta ho cercato di immortalare la Santa in una tela ad olio e grande è stata la mia sorpresa vedendo che le persone che l'hanno visto si sono convertite; io so di non essere niente ma Dio che guarda l'umiltà delle persone fa Lui ogni cosa Buona. Grazie comunque della sua osservazione. Shalom

plaunad

Mar, 18/03/2014 - 12:48

Ottima notizia. In tutti i sensi.

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leopardi50

Mar, 18/03/2014 - 13:03

E' bello vedere giovani ragazze italiane che pur di crearsi la propria indipendenza e autonomia ed emanciparsi si prestano all'attività di badante come ha fatto tale Francesca Pascale di Napoli.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 18/03/2014 - 13:48

@leopardi50- E secondo lei è bello poter dire che a causa di politiche predatrici e cialtrone,che hanno distrutto la nostra economia ed hanno tolto un futuro ai nostri ragazzi, questi ultimi per poter sopravvivere sono costretti ad emigrare o a svolgere lavori che vanificano i loro studi,mentre le loro competenze rimangano inutilizzate,le loro attidini sacrificate.Perché non ha concluso il suo post con un "W la miseria!"? Da buon komunista sarebbe stato coerente.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 18/03/2014 - 14:01

@Adriano Romaldi- Mi dispiace non aver riconosciuto la santa.Su santa Teresa di Lisieux lessi tempo fa un libro di Ida Magli, e ricordo che mi colpì una frase da brivido: "Nella morte della vita io sarò l'Amore".Forse intendeva riferirsi a tutti i messaggi di morte che da più parti le giunsero.Preferisco non andare oltre. Lei è persona forse invidiabile nella sua grande fede. Adriano, mi permette di farle presente che Euterpe è un nome femminile? Un caro saluto.

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Mar, 18/03/2014 - 14:21

@Euterpe - 13:48 - Non mi sono permesso di concludere il post nel modo da lei suggerito in quanto di miseria - intellettualmente parlando, mi sembra che è più che sufficiente quella da lei manifestata.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 18/03/2014 - 15:15

@leopardi50, eh no, io mi riferivo alla miseria materiale, quella che si tocca con mano,che si vive sulla propria pelle. E lei, seguace del materialismo, adesso ricorre all' escamotage della miseria intellettuale e spirituale, attaccandosi alle sovrastrutture? Dove ha messo il suo caro Marx, in cantina?O vuole che accettiamo e ci lasciamo coinvolgere dal suo commuoversi per i tanti giovani che fanno i badanti, massima loro aspirazione?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 18/03/2014 - 16:28

@Giacinto49- Chiedo scusa ai lettori per i miei numerosi post, ma ritengo regola di buona educazione e di rispetto per il prossimo tentare di dare risposte a chi si rivolge a noi,anche se ciò costa un po' di fatica. La sua,Giacinto49, è una risposta sibillina, che porrebbe ulteriori domande.

Nadia Vouch

Mer, 19/03/2014 - 17:59

Assistere persone che non sono propri familiari è cosa assai complicata. Intanto, occorre avere una buona dose di forza fisica, schiena buona, e molto spirito di sopportazione. Di solito, una badante deve svolgere mansioni pesanti, occupandosi spesso di persone non autosufficienti. Spesso si richiede disponibilità 24 ore su 24. Spesso è un lavoro molto deprimente e non di rado la badante viene sfruttata con mansioni a non finire. Osservando la questione dalla parte di coloro che necessitano di badante, va detto anche che talvolta è difficile trovare persone professionali. Inoltre, non raro è il fatto che tante badanti straniere si siano sistemate economicamente (e con esse la loro famiglia d'origine) divenendo fidanzate di colui che dovrebbero badare. E di solito questo poco c'entra con alti concetti di "famiglia". Si gioca molto sulla condizione di bisogno e di assenza di scelta di moltissime donne. Stiamo tornando al ruolo della serva? Un tempo, solo i signori avevano personale di servizio. Oggi resta il concetto di servizio, ma spesso si è perso quello di signorilità. Povere donne, straniere o italiane che siano.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 20/03/2014 - 14:05

Eh sì, Nadia,temo proprio che alla tua ultima domanda si possa rispondere affermativamente.Non sono intervenuta sinora per non alimentare lo spirito di polemica, ma questa volta Veneziani ha voluto edulcorare con un po' di buoni sentimenti una realtà amara, ricorrendo all'auspicio che il 'badantismo' possa creare o rinsaldare legami affettivi e familiari,che hanno però come condizione che le donne tornino al loro tradizionale compito di provvedere ai bisogni della fisicità degli altri.E infatti hai notato che i consensi di alcuni lettori non gli sono mancati?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 20/03/2014 - 14:58

@tempus_fugit888- Mi permetta di dissentire riguardo al suo ultimo post.Citare le parole di grandi autori potrebbe essere un atto di umiltà, nel senso che essi hanno espresso al meglio,compiutamente,in modo pregnante, sentimenti, sensazioni,pensieri; in tal modo noi riconosciamo implicitamente la nostra inferiorità e modestia di uomini normali, che non posseggono le doti straordinarie dei Grandi.

Nadia Vouch

Ven, 21/03/2014 - 16:25

@Euterpe. Grazie per la tua gentile risposta. Io credo che venga in parte sottovalutato da un lato, e dato per scontato da un altro lato, il profondo significato de "occuparsi di altri". Ci sono familiari che ignorarono ed ignorano altri familiari, fratelli o sorelle che rinnegano altri fratelli e sorelle, figli che provano nausea verso i genitori e viceversa. Ma, a risolvere il tutto, basteranno una o più badanti? Rispondo: assolutamente no! Così come non sarà un lavoro da badante a risolvere la vita di una persona in difficoltà di vita. Perché, diciamocelo con franchezza, a nessuno piace servire altri. Lo si fa o per affetto profondo, o per necessità estrema. Ma si tratta di estremi in ambo i casi. Un abbraccio.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 21/03/2014 - 18:51

"Lo si fa o per affetto profondo, o per necessità estrema. Ma si tratta di estremi in ambo i casi." Nadia, hai detto una grande verità. Bravissima.