Ma chi si finge contro l’euro punta alle sue poltrone d’oro

Caro Vittorio,

permettimi di aggiungere all'articolo chiarissimo che hai scritto a proposito della battaglia per il governo nazionale piuttosto che per Bruxelles, il fatto che i focosi combattenti contro l'euro hanno soltanto trovato così il modo di mascherare la loro spasmodica voglia di sedersi nelle ricchissime poltrone bruxelliane ben sapendo che il «parlamento europeo» nulla conta e nulla può salvo che inondare di soldi chi ne fa parte. Il serissimo inglese Farage, poi, prende in giro i suoi elettori perfino di più di quanto non ci prendano in giro i nostri politici gridando che farà a Bruxelles una fortissima battaglia contro l'euro.

Farage sa bene che il trattato di Maastricht è stato firmato dalla sua Regina, Elisabetta II, la quale mai lo cancellerà perché, anche se l'Inghilterra non utilizza l'euro, Elisabetta è la seconda principale azionista della Bce e incassa quindi gli immensi utili che derivano dalla banca centrale, spremuti a noi.

Ti ringrazio e ti saluto con affetto.

Commenti
Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Gio, 08/05/2014 - 10:41

Da cui si deduce che con l'euro si guadagna solo se se ne sta fuori. O no?

Ritratto di wilegio

wilegio

Gio, 08/05/2014 - 12:06

Lei avrà anche ragione, ma resta il fatto che un voto di massa contro la ue e l'euro ha un significato ben preciso e indica l'incazzatura e la volontà di un popolo di uscire da questa palude. Lo so anch'io che i deputati grillini hanno fatto poco di costruttivo in parlamento. Lo so anch'io che i parlamentari europei contano veramente poco e guadagnano molto (ma non lo abbiamo deciso noi Italiani il loro compenso). Però la presenza di un certo numero di scontenti e protestatari, soprattutto se in deciso aumento, non può lasciare indifferenti i nostri opressori. Quindi voterò contro l'euro e la ue tutta la vita. Se con le buone non si ottiene niente, proviamo con le cattive.