Professionisti e partite Iva si ribellano alla maxi tassa Rai

Dura presa di posizione degli artigiani: "Si blocchi subito il provvedimento". L'appello di Confcommercio allo Stato per la revisione della normativa

Sconcertati e indignati molti associati. Più prudenti e, comunque, in attesa di chiarificazioni da parte della Rai, i vertici di Confcommercio. Sta dividendo l'Italia, non c'è che dire, questa storia del canone speciale, l'ultima gabella di Stato affibbiata, tramite la Rai, a tutti coloro, piccoli imprenditori, negozianti, associazioni culturali etc, che, nel computer, che hanno tra le pareti delle loro sedi, potrebbero nascondere il famigerato sintonizzatore che permette di vedere i programmi televisivi. Ma, a giudicare dalla mole di e-mail e di telefonate che stanno arrivando alla nostra redazione è molto più folto e deciso ad andare fino in fondo, l'esercito di quegli italiani che non hanno intenzione di pagare il canone speciale. Semplicemente perché, come non riesce difficile credere, usano il computer solo ed esclusivamente per lavoro e non saprebbero che farsene di un sintonizzatore.
A tentare di dare la sveglia alla sua Confederazione di riferimento, la Confcommercio, ci ha pensato ieri Dario Dal Cason, presidente dell'omonima Trading srl, che, in una mail inviata alla sua associazione di categoria, l'Ascomut, Associazione italiana macchine, tecnologie e utensili e, naturalmente per conoscenza a noi de Il Giornale, invita all'azione.
Leggiamola insieme: «Buongiorno, gradiremmo sapere se Confcommercio intende mettere in campo delle iniziative, in caso affermativo quali, contro la Rai a mezzo “canone aggiuntivo” per tutte le attività produttive. Se vi sarà un'azione comune noi vi parteciperemo, se non ci sarà andremo avanti da soli e non pagheremo ed adiremo a tutte le sedi necessarie, foss'anche ricorrere alla Corte di Giustizia dell'Aja. Contiamo su iniziative forti e coraggiose da parte di Confcommercio».
Fin qui la mail del presidente e titolare dell'azienda che ha sede a Torino. Il quale accentua poi con il Giornale i suoi toni e le sue richieste auspicando esplicitamente che «Confcommercio tramite la nostra associazione Ascomut, si dia da fare in tempi brevi magari invitare tutti gli iscritti ad associazioni di categoria ad un'azione comune che risulterebbe sicuramente più incisiva nei confronti della Rai». E la rotta che intraprenderà al riguardo nei prossimi giorni Confcommercio viene anticipata al Giornale dal responsabile delle politiche per lo sviluppo della Confederazione. «Il problema del canone speciale è, prima di tutto, che si tratta di un tassa ancorata ad un regio decreto e già questo la dice lunga sulla necessità quantomeno di riformarla. La ratio del provvedimento è comunque tale che obbliga ad una lettura in questo senso: se io utilizzo un televisore o qualsiasi altro apparecchio, dotato di sintonizzatore, per migliorare il mio business e aggiungere maggior appeal nei rapporti con la mia clientela, allora è fuor di dubbio che il canone speciale va pagato. Altrimenti no. Stesso discorso dovrebbe valere per un computer con sintonizzatore. Ma se il computer che sta anche nel retrobottega del negozio non ha sintonizzatore e viene usato dall'esercente per l'amministrazione etc in questo caso non rientra nei casi sollecitati dalla Rai».
Da qui alla rivolta fiscale ce ne passa comunque per la Confcommercio «perché -come sottolinea Fulvio - ci sono troppe zona d'ombra e noi non ci sentiamo di invitare i nostri associati a non pagare. Potremmo procurare loro un danno. Potrebbe arrivare loro una cartella esattoriale molto più pesante. Quindi il nostro impegno è quello di sollecitare ancora una volta la Rai ad essere più chiara, magari con il contributo del legislatore che modifichi e attualizzi una volta per tutte questo provvedimento». In compenso dalla Cna arrivano echi di guerra: «La Rai torna sul luogo del delitto.
E punta al colpo grosso: un miliardo. Due anni fa aveva già provato lo stesso prelievo forzoso, esigendo il pagamento indistinto del canone speciale da tutte le imprese. Ma la reazione del mondo produttivo e delle associazioni, Cna in testa, l'aveva costretta alla marcia indietro», dichiara Daniele Vaccarino, presidente nazionale della Cna. «Chiediamo al governo e al parlamento - intima Vaccarino - di imporre il blocco immediato dell'odioso provvedimento adottato dalla Rai, dell'invio dei bollettini e soprattutto del pagamento indiscriminato del nuovo canone».

Commenti

elgar

Mar, 01/07/2014 - 08:21

Se il canone è una tassa di possesso allora deve essere pagata dalla persona giuridica e non da quella fisica che si troverebbe a pagare due volte. Anche perché una ditta può essere composta da una o più persone (es. due soci). Andrebbe imputata in un costo di gestione e quindi scritta a bilancio e la GdF potrebbe verificare in qualsiasi momento. Se vale per le persone giuridiche tra queste troviamo si la piccola ditta ma anche le grandi aziende, le società ecc. Non sarebbe meglio che la Rai criptasse il segnale sul sito e, previo pagamento (giornaliero, settimanale, semestrale annuale) con assegnazione di apposita passward l'utente possa fruirne o meno a somiglianza di qualsiasi quotidiano on line? Altrimenti ci sarà una rivolta popolare che li costringerà a fare marcia indietro con figura barbina da parte loro?

angelomaria

Mar, 01/07/2014 - 08:52

E CI MANCHEREBBE CHE NON LO FACESSERO BUONGIORNO E BUONTUTTO A VOI CARI LETTORI E DOREZIONE!

gigi0000

Mar, 01/07/2014 - 09:01

La rivolta fiscale contro il canone RAI è un inizio, meglio di niente, ma è indispensabile la vera rivolta fiscale, quella totale, contro tutte le tasse ed imposte che vessano indebitamente ed inutilmente i povericristi, solo per l'incapacità di chi ci governa. L'unico strumento a disposizione dei cittadini umiliati, per cambiare qualche cosa, non è il voto, che si dimostra strumento inaffidabile e persino manipolabile, ma lo sciopero delle tasse: nessun versamento a qualsiasi titolo effettuato allo stato ed alle pubbliche amministrazioni. Sono sicurissimo che basterebbero 15 giorni di sciopero, anche solamente di una parte del Nord Italia, per mettere in ginocchio lo stato e costringerlo a cambiare rotta. Popolo bue, svegliati!

Rodion99

Mar, 01/07/2014 - 09:04

Credo che sia ora di incominciare a far valere i nostri diritti. Richiamandoci al Referendum abrogativo di privatizzazione della Rai. Votato a larghissima maggioranza dagli italiani e "sepolto" dalla classe politica. Inoltre, potremmo fare causa (una class action) alla Rai per aver danneggiato con le proprie trasmissioni, non autorizzate, verso i nostri uffici, il funzionamento dei nostri computers e pc. Diffidiamo pertanto la Rai a trasmettere verso i nostri luoghi di lavoro ed a adoperarsi per indirizzare le proprie trasmissioni lontano dai miei uffici.

pittariso

Mar, 01/07/2014 - 09:23

Possibile che non ci sia un politico o un militare in grado di organizzare una rivolta contro questo sistema?Il popolo lo seguirebbe.Possibile farci governare da questa gente disonesta e incapace!

pittariso

Mar, 01/07/2014 - 09:50

Quando avranno eliminato i lavoratori autonomi chi pagherà gli stipendi dei pubblici dipendenti,le pensioni,i vitalizi gli indennizzi vari ecc. ecc.?Si che i dipendenti pubblici e accoliti pagano tutte le tasse (dicono loro) ma i soldi reali dove li prenderanno?Secondo me mancheranno totalmente perchè gli unici soldi veri sono quelli versati dagli autonomi che li prelevano dai lor conti o se li fanno prestare dalla banca mentre quelli dei pubblici sono soldi fittizi che vanno a costituire debito pubblico.Facciamo saltare questo sistema,non paghiamo più.

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 01/07/2014 - 10:00

BASTA con la RAI! Si abolisca l'iniquo canone, utile solo ad ingrassare la politica ed i suoi amici. Un "servizio pubblico" imposto con le minacce e la prepotenza. Intanto chiediamo tutti il suggellamento dei televisori. BASTA!!!!

Ritratto di Markos

Markos

Mar, 01/07/2014 - 10:18

La Rai va chiusa subitoooooooooooooooooooooooooooooooooo

vince50

Mar, 01/07/2014 - 11:31

Non ci si può ribellare alla Rai,ha le spalle coperte da personaggi(.....)non per ultima equitalia.Paga e taci? no affatto,incazzati pure però paga.

frateindovino

Mar, 01/07/2014 - 12:04

Professionisti e partite Iva si ribellano alla maxi tassa Rai E ci credo che si ribellano, la rai può dire quello che vuole, che applica la legge, che è una tartassa dovuta etc...........non fa altro che portare farina al sacco di coloro (e se sono maggioranza si vedrà) che si sono rotti di lavorare per mantenere uno stato ormai fuori dal tempo, vedi le fondazioni etc...26 miliardi l'anno ci costano....ma de chè?.i baracconi di stato rai inclusa, assetata di risorse e poi non ci fa vedere neppure i mondiali..sigh sigh .(ecchissenefrega dei mondiali) ma tant'è..gli italiani si sono rotti di questi baracconi che servono solo alla politica, un appello a lorenzi il magnifico: ma dobbiamo votare tutti l'odiato grillo per farvela capire?

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Mar, 01/07/2014 - 12:14

Un Paese di avvocaticchi senza Veritá che marcisce nella menzogna.

Ettore41

Mar, 01/07/2014 - 13:28

La RAI ha provato a far pagare il canone anche a me residente all'estero. A nulla sono valse lettere su lettere, per loro ero ancora residente in Italia. Hanno speso solo soldi in francobolli e pensare che una semplice telefonata al commune dove sono iscritto all'AIRE avrebbe risolto il loro problema in 30 secondi. Alla fine trasmettendo loro documenti del Consolato si sono convinti. I bollettini con le richieste di pagamento se li sono dovuti tenere. Sto ancora aspettando pero', come da mia richiesta e come per legge dovrebbero, la comunicazione di avvenuta cancellazione dei miei dati dall'elenco abbonati. Ancora aspetto ma non demordo, sono cosi' incazzato che se non mi scrivono vado alla Corte di Strasburgo.

luigi.muzzi

Mar, 01/07/2014 - 13:42

io ho provato a contattare la rai attraverso il suo sito, mi hanno risposto, via mail, " codice 5000" .... ma che vuol dire ?

blackbird

Mar, 01/07/2014 - 14:15

Per la seri #statesereni: la RaI deve cacciare 150 milioni al Governo, dove li andrà a prendere? Tagli? Ma siamo matti? Non screziamo, i compensi, gli stipendi, le parcelle e i contratti di produzione vanno onorati. Accrescere il gettito pubblicitario non può, quindi? O aumenta il canone o escute nuovi abbinabili. D'altra parte la legge è chiar, non occorre possedere il sontonizzatore o un ipotetico abbonamento per lo streaming, basta che l'apparecchio del quale si è proprietari sia adattabile a recever un segnale RAI ("adattabile" e non "adatto"!) e si deve pagare il canone. E' discutibile se si tratta di uso pubblico o privato. Mi spiego: se nel mio locale entra chi vuole (bar, ristorante, negozio, ecc.) è uso pubblico, ma se nel mio ufficio/azienda entrano solo dipendenti e ospiti che io ammetto (come a casa mia, colf, badanti e amici/conoscenti), potrebbe valere l'uso privato. Per il resto se l'Agenzia delle Entrate, l'Ente che riscuote il canone, decide di metterlo a ruolo, non resta che pagare o chiudere l'attività.

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mortimermouse

Mar, 01/07/2014 - 14:20

ma com'è che qui i PSICOSINISTRONZI non hanno lo stesso odio che hanno per Berlusconi? ah ho capito.... questo canone fa MOLTO comodo alla sinistra, che in questo modo si ripaga tutte le spese per propagandare le bugie, le menzogne, gli inganni, la disinformazione (famosa è quella sullo spread del 2011.... ci erano cascati tutti i PSICOSINISTRONZI!!) :-) diteci un po PISCOSINISTRONZI... ma perché devono morire le aziende per pagare una tassa che si paga due volte e per di più non la vedranno neanche con il pc? :-) io ho già una risposta, ovviamente negativa, ma vorrei leggere le vostre ridicole e patetiche risposte :-)

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Mar, 01/07/2014 - 14:28

La RAI ha (di base)17 canali televisivi e 12 radiofonici. Tutti hanno una loro struttura con personale che, al 90%, è a Roma. Millantando la necessità dell'Italia di avere un servizio pubblico (non richiesto) la RAI è un refugium peccatorum per politici trombati ed amici degli amici. Ovviamente la cosa costa un sacco di soldi e a mantenere i parassiti che la popolano, non è sufficiente il canone (prerogativa esclusiva della RAI) e la pubblicità che può acquisire e propinare ai telespettatori alla pari di qualsiasi televisione commerciale. Serve i politici, serve ai romani, e chi ci toglierà mai il nuovo balzello ?

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Mar, 01/07/2014 - 14:31

Dimenticavo: perché è una tassa che devono pagare solo i lavoratori autonomi se tutti gli enti pubblici sono attrezzati con migliaia e migliaia di computer ? Quelli non possono ricevere le trasmissioni televisive ? Mah !

giottin

Mar, 01/07/2014 - 14:35

...e poi perché se un qualsiasi pc fosse in grado di sintonizzarsi su una qualsiasi tv i soldi estorti dovrebbero beccarseli solo i parassiti della rai??? Ridicoli, buffoni, cialtroni, pelandroni e chi più ne ha più nemetta!!!!!

giottin

Mar, 01/07/2014 - 14:38

Siamo stanchi di mantenere parassiti, è ora che rendiate conto di dove cazzo mettete i soldi che ci estorcete e se continuate a non farlo vorrà dire che l'evasione non potrà che aumentare e ben venga!!!!!

Ritratto di Nazario49

Nazario49

Mar, 01/07/2014 - 15:36

Non dimentichiamo che oltre al canone RAI, un'attività commerciale come bar, ristorante, pizzeria e quant'altro deve pagare la SIAE... Cifra che per un negozio piccolo, medio, è circa 200-400€ che si sommano ai 200€ del canone... Un bar di medie dimensioni paga in totale circa 500-600€

gigiao56

Mar, 01/07/2014 - 15:58

mi chiedo..??ma questi pensano che artigiani e liberi professionisti che lavorano abbiano il tempo di mettersi davanti al pc e guardare la televisione??? branco di inetti che non sono altro !!!!

pbartolini

Mar, 01/07/2014 - 16:02

la RAI va venduta a privati una volta per tutte !, poi chi se la vuole vedere pagasse quello che vuole........ma almeno é una scelta non una imposizione di STATO.