Napolitano ha la coda di paglietta

Il messaggio più rassicurante che Giorgio Napolitano dà all'Italia non è nelle sue parole, ottimiste per la pelle e catastrofiche nel cuore, ma nella paglietta

Il messaggio più rassicurante che Giorgio Napolitano dà all'Italia non è nelle sue parole, ottimiste per la pelle e catastrofiche nel cuore, ma nella paglietta.

L'avrete visto l'altro giorno a Redipuglia e anche in altre occasioni, presentarsi come un fazendero sudamericano o un notabile meridionale d'altri tempi, con quel suo cappello bianco dalle larghe falde, comunemente chiamato paglietta. Beh, quel cappello gli dona e ci dona. È rassicurante. Dà un'aria frivola e vacanziera alle istituzioni, ci ricorda la bellezza dell'estate e 'o paese d' 'o sole, la granita di limone, il circolo canottieri e il saluto col cappello sollevato: ossequi alla signora.

Con la paglietta, Napolitano libera la sua testa da ogni scoria di comunismo e malapolitica ed entra nel circolo ricreativo della borghesia meridionale; pagliette si chiamavano un tempo gli avvocati a Napoli. Al mio paese Saverio vendeva i cappelli acconciandoli secondo la classe: se era un borghese gli dava il garbo con la mano, creando con un colpetto sulla punta quella gentile rientranza in capo; se era un rustico gli sferrava una manata dall'interno e lo rialzava in cima. Napolitano rientra tra i primi.

Quando lo vedo con la paglietta, Napolitano mi ricorda Nino Taranto che fa Ciccio Formaggio o vende la Fontana di Trevi al gonzo americano. E mi aspetto che andando via saluti il gentile pubblico a suon di musica, agitando il cappello tra le mani, come si faceva nell'avanspettacolo. Presidente, la sua paglietta è la nostra speranza. Fragile e stagionale.

Commenti
Ritratto di Gio47

Gio47

Mar, 08/07/2014 - 16:09

Egregio Dr Marcello, come sempre tanto di cappello al suo scritto di oggi e del passato, peccato che in molto cattocomunisti non apprezzano quello che Lei scrive e hanno solo parole di insulto. complimenti e grazie ancora.

Giacinto49

Mar, 08/07/2014 - 17:52

Paglietta o no che sia (anche le istituzioni dovrebbero avere un amor proprio e a Redipuglia avrebbe fatto meglio magari ad indossare un elmetto) Napolitano sono sessantanni che trama contro in nostro Paese. E continua a farlo insieme alla vecchia sinistra comunista e trinariciuta.

Anonimo (non verificato)

michele lascaro

Mar, 08/07/2014 - 18:54

Dott. Veneziani, lei sa benissimo che Napolitano indossava un panama (quasi sicuramente un Montecristi), e non una paglietta. Le pagliette si usavano comunemente nel passato, e, comunque non sfiguravano, come eleganza e funzionalità, nei riguardi del panama. A proposito, ne ho anch'io due e mi proteggono divinamente dal sole cocente (altrimenti rischierei l'insolazione che ha colpito Piero Angela9. Abito a 80 km dalla sua Bisceglie, nella regione limitrofa, e qui il sole di luglio è micidiale. Capisco che lei, con la sua folta chioma, non ne abbia bisogno, ma, tra qualche anno, anche lei l'indosserà. Non entro in discussione con il senso del suo Cucù, che mi trova d'accordo. Saluti.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 08/07/2014 - 19:01

“Si me vulisse bene overamente, nun me facisse 'ncüitá d'a gente, nun me pugnisse areto c'o spillone, nun me mettisse 'a colla int'o cazone, nun me scrivisse cu' 'nu piezzo 'e gesso, aret'o matiné "Ciccí, sí fesso"; te n'abú...te n'abú...te n'abúse te n'abuse ca Ciccio Formaggio nun tene 'o curaggio nemmeno 'e parlá.

giofox38

Mar, 08/07/2014 - 19:13

Caro Ravoni. giusto il titolo "Perchè la Germania ci odia, a non è solo la Germasnia anche Napolitano ci odia, infatti quando hanno detto di escludere l'Italiano dalle lingue ufficiali dell'UE, non ha detto assolutamente niente, a parte la sua ignoranza in merito al fatto che: ....Sfogliando i dizionari delle principali lingue europee possiamo apprezzare quanto sia stato importante, specialmente nel corso di alcuni secoli - dal Trecento al Seicento -, e periodi - Umanesimo e Rinascimento -, l’apporto di parole italiane al lessico intellettuale e artistico europeo. La terminologia concettuale e la nomenclatura settoriale di arti, mestieri e strumenti nell’ambito di pittura, architettura, scultura, melodramma costituiscono una sorta di filigrana, più o meno visibile, che innerva il vocabolario artistico e culturale di molte di queste lingue. Proprio a partire dalle testimonianze più antiche (rinvenute nel tredicesimo secolo), fino a giungere alla metà del Seicento, Matteo Motolese, in Italiano lingua delle arti. Un’avventura europea (1250-1650), Il Mulino, 2012, traccia un profilo dei modi attraverso i quali l'italiano è arrivato, nel corso di tre secoli, ad essere la lingua di riferimento per l'arte e l'architettura in Europa...... Motolese insegna Linguistica italiana alla Sapienza-Università di Roma ed è condirettore della serie degli “Autografi dei letterati italiani” pubblicata, a partire dal 2009, dalla Salerno editrice. E poi i tedeschi per odiare, distruggere e e trasferire popoli sono professionisti di genocidi: 1)sono stati i consulenti dei turchi per il secondo genocdio armeno 1.500.000 morti,a comandare le "marce della Morte" e la programmazione scientifica delle uccisioni c'erano ufficiali dell'esercito tedesco. dall'esperienza professionale armena è nato poi il genocidio degli ebrei nella seconda guerra mondiale. Oggi in Libia a organizzare il "Popolo dei sui barconi" indirizzati verso l'Europa, in Libia e in Tunisia la gente sa e , ne parla nei bar, che a raccogliere la gente nei villaggi e ad organizzare i barconi sono persone di lingua tedesca. Evidentemente la Germania ha dichiarato guerra all'Italia, chi li aiuta in Italia? Una volta quando c'erano le trincee chi tradiva veniva fucilato come traditore della patria. giofo38

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mar, 08/07/2014 - 19:47

come mai non lo chiamate più re Giorgio?

Ritratto di trebisonda

trebisonda

Mar, 08/07/2014 - 19:54

Caro Veneziani la ringrazio per i suoi scritti davvero lodevoli,intanto vorrei ricordarle ma lei ovviamente lo sa che quella paglietta è un Borsalino,come dire,Noblesse Oblige.....

Aristofane etneo

Mar, 08/07/2014 - 20:14

paglietta? Borsalino? chissenefrega: paglietta! e ben s'intonava con la fuffa sul nazionalismo declamato con con quel suo accento da vecchio borghese napoletano che sgorgava cupo dalla bocca a culo di gallina in cui è maestro quando declama. Co reverenziale rispetto per la carica, ovviamente.

ma.ven.

Mar, 08/07/2014 - 20:17

Bah… Napolitano non mi ricorda affatto Nino Taranto che «vende la Fontana di Trevi al gonzo americano», ma un servo dell’usurocrazia che svende l’Italia al peggiore offerente. E quanto alla “paglietta”, mi fa ripensare a un suo degno compagno di merende, che di nome faceva Giancarlo Pajetta…

Ritratto di gbbyron2007

gbbyron2007

Mar, 08/07/2014 - 20:37

Bravo, Veneziani. Un articolo così basta da solo per essere 'grande'!

CIGNOBIANCO03

Mar, 08/07/2014 - 20:38

"NOBLESSE OBLIGE" azzecatissimo!! un caro saluto a Venezini, come di consueto,IMPERDIBILE!!

aguaplano

Mar, 08/07/2014 - 22:01

a me sto personaggio ma venire da vomitare. ad ogni elezione di presidente ripeto sempre che questo è il peggiore di tutti! una paglietta non basta.. uno che da giovane è stato iscritto al GUF per poi girasi dall'altra parte, prima ci voleva vendere ai comunisti (quelli veri, di stalin), adesso è riuscito a venderci all'europa e da buon massone sta diligentemente realizzando il programma della P2. anche io amo i cappelli di paglia, mio nonno la usava. ma quelli usati per proteggersi dal sole in campagna, consumati, che sanno di sudore e di tradizione. quello è invece un panama, nuovo che sa di lusso e di schifo. da meridionale ho sempre odiato i notabili.. gente che già ricca si è accontentata di stare meglio dei poveracci ed ha sterilizzato una terra. le mafie nascono anche per rivoltarsi a questi.

elgar

Mar, 08/07/2014 - 22:27

E' vero, anche a me ricorda Ciccio Formaggio.

angelomaria

Mar, 08/07/2014 - 22:39

SRROGSMTE VISCIDO TRADITORE DOVRESTI ESSERE CON I TUOI AMICI E MERKEL IN BALERA PER QUELLO CHE HAI FATTO AND THE CAMPIDOGLIO WILL FALL!!SUN AS POSSIBLE WUOL'BE NICE SOD!

angelomaria

Mar, 08/07/2014 - 22:41

THER'E NO ITALY NO MOORE!!!SAD INDEED!

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Mer, 09/07/2014 - 07:48

Conta molto di più la sostanza della forma. Per me potrebbe indossare anche una coppola...ma senza tessera del PCI in tasca (e magari consegnata il giorno dopo la sua prima elezione a Presidente), così sarebbe stato il Presidente di tutti, anche il mio. Buona giornata

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Mer, 09/07/2014 - 09:14

A me sembra che questo anziano signore sia costretto ad un ruolo rilevante suo malgrado! Sotto sotto vorrebbe solo riposarsi .....è la paglietta DOCET!

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mer, 09/07/2014 - 09:48

Se il capo dello Stato (sic) fosse grottesco solo a causa della paglietta andrebbe ancora bene. Pensate che fino all'altro ieri era fra i più eminenti rappresentanti di un partito che affermava di "lottare per l'umanità ...." Delle teste di k_zz_ che lottavano per l'umanità ...

Ritratto di abj14

abj14

Mer, 09/07/2014 - 10:32

giofox38 08/07 19:13, quanto da lei esposto mi ha rammentato cosa scrisse il giornale britannico Times nel 2008 (ripreso dal Corsera) : che loro sono grati ai Romani perché senza di questi ora parlerebbero tutti scozzese. Ecco un estratto dell'articolo : - - - ""Il popolo britannico va fiero di aver respinto l'Armada spagnola, le truppe di Napoleone e e quelle di Hitler, ma quella di Claudio penetrò profondamente. E certo avvenne in violazione di tutte le leggi internazionali... Forse gli italiani ci devono delle anacronistiche scuse. Ma se non fosse stato per i romani avremmo tutti i capelli rossi e parleremmo gallese; berremmo birra invece che vino; probabilmente avremmo dovuto aspettare 16 secoli in più per avere l'acqua calda, i gabinetti a sifone e il riscaldamento e le nostre strade sarebbero rimaste per la maggior parte inglesi; ovvero a zig zag. Senza contare che, se Roma avesse fallito, l'inglese oggi sarebbe una sorta di olandese al quadrato dove luglio si dice 'Hooy-Maand'. A pensarci meglio - conclude ironicamente il quotidiano - 'Ave atque Vale', antichi romani. E lasciate perdere le scuse"" - - - Ne deduco che il Sig. Napolitano, oltre alle probabili ignoranze da lei elencate, non deve aver letto l'articolo in questione, o se lo ha letto l'ha archiviato verticalmente. Saluti. – (2° invio)

Holmert

Mer, 09/07/2014 - 11:01

Potrebbe essere una presa di coscienza inconscia(ossimoro),una specie di simbolismo,secondo la definizione di Gramsci: "Antonio Gramsci identificava la formazione di un particolare ceto di intellettuali che definiva «pagliette». Si trattava di personaggi incorporati nelle classi dirigenti meridionali, con particolari privilegi “giudiziari”, impiegatizi, ecc." Non vi dice niente?

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mer, 09/07/2014 - 12:12

@giofox38 (Mar, 08/07/2014 - 19:13) Fra le varie espressioni della cultura italiana da te elencate, mi sembrerebbe opportuno anche le processioni con la madonna che fa l'inchino davanti alla casa dei mafiosi.

Ritratto di centocinque

centocinque

Mer, 09/07/2014 - 12:38

Per lo Spaghetti Fresser Ciccio Treviri: l'unico Giorgio in Italia degno del titolo di Re si chiama Armani.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 09/07/2014 - 14:25

@Aristofane etneo - Con pochi tratti lei ha saputo cogliere l'essenza del personaggio.

scipione

Gio, 10/07/2014 - 12:42

La " paglietta ", si sa,e' il contrassegno di una " macchietta " anche se di alto livello istituzionale e a volte anche tragica.

LETEMPSPERDU

Gio, 10/07/2014 - 17:41

Bellissimi ed eleganti i vostri rispettivi post **michele lascaro e michele lamacchia** un pensiero riverente ad entrambi; e perche' no, un bel fiore mediorientale.

pinosan

Gio, 10/07/2014 - 17:50

Napolitano è il nemico n°1 dell'Italia.Da comunista ha tentato di cedere l'Italia alla Russia.Ora e contento che siamo sudditi della Germania.L'abito non fa il monaco,paglietta o no rimane quello che è sempre stato un anti Italiano.

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 10/07/2014 - 18:25

Sarà, caro Veneziani, ma a me ricorda la Cuba di Castro.

Ritratto di paolo.tondi

paolo.tondi

Ven, 11/07/2014 - 09:50

Solo per la precisione, e associandomi ad un altro commento di pari oggetto, segnalo al caro Marcello Veneziani, di cui condivido le opinioni al 101%, che il vecchio Giorgione indossa il panama, e non la paglietta. La paglietta è a tesa rigida, cupola cilindrica ovale e nient'affatto modificabile. Una manata all'interno non le fa nulla, e se troppo violenta la sfonda. Nino Taranto indossava, appunto, la paglietta, che negli anni '20 era il copricapo preferito in America. Nonno Giorgione, invece, sventola il panama, tipico copricapo estivo napoletano, da indossare quando, seduti al bar, si sorseggia acqua e anice, meditando sulla prossima esternazione da fare con voce impostata.

Rainulfo

Ven, 11/07/2014 - 12:12

Caro Veneziani, il suo scritto mi induce ad una amara considerazione. Napolitano che come Totò vende la Fontana di Trevi? Oppure Napolitano come lo sciocco cafone americano che si lascia intortare dall'europa ( Germania ) e la compra lui la Fontana? in questo secondo caso è ancora più sciocco in quanto la Merkel è quanto di più distante si possa pensare ricordando Totò!!

angelomaria

Ven, 11/07/2014 - 13:33

diamolo in pasto ai rom!!

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Ven, 11/07/2014 - 13:57

Quella "paglietta" (Panama prestige di Borsalino) costa circa mille euro...credo stoni un po'. Di questi tempi meglio andare a capo scoperto.