A 16 anni scampò alla sedia elettrica Adesso è libera

Libera dopo 27 anni. Paula Cooper, la sedicenne dell'Indiana condannata alla sedia elettrica nel 1986 e graziata dopo tre anni nel braccio della morte, è uscita di prigione dopo una pena di oltre un quarto di secolo. Paula ha 43 anni: è tornata in libertà dopo 27 anni nel Rockville Correctional Facility dove ha scontato la pena per l'assassinio di Ruth Pelke, una insegnante di religione di 78 anni. All'epoca fu un caso celebre che mise in luce l'atrocità della legge dell'Indiana: ammetteva la pena di morte per i bambini sopra i 10 anni. Paula ne aveva 15 quando infierì sulla sua vittima con 33 coltellate durante una rapina: dieci dollari soltanto il bottino. .
Per la ragazzina si mobilitò l'Italia: su iniziativa dei radicali nacque il movimento «Non uccidere». Papa Giovanni Paolo Secondo chiese la grazia mentre, su iniziativa di Ivan Novelli e Paolo Pietrosanti, due milioni di firme vennero portate all'Onu per implorare clemenza: il primo atto, tanti anni fa, di una battaglia internazionale sfociata nel 2007 nel voto dell'Assemblea Generale sulla moratoria delle esecuzioni. Oggi la Cooper è una donna libera. Perdonata dal nipote della sua vittima. Il rilascio anticipato è stato motivato dalla buona condotta in carcere, dove ha ricevuto un diploma da infermiera. «In prigione era entrata come teen-ager difficile, ne è uscita una donna riformata», ha detto la sorella. Andrà in una località segreta dove ricomincerà una nuova vita ma dovrà incontrare regolarmente i funzionari della libertà vigilata che la aiuteranno a trovare casa e un lavoro.