Dal 1946 a oggi: mai una donna al ColleSolo Buscemi e Jotti candidate ufficiali

Ci sarebbero anche i numeri per i patiti del Lotto. Sono 67 gli anni senza una donna al Quirinale: mai nella storia d'Italia la presidenza della Repubblica è andata a una donna. Mai successo dal 1946. Una consuetudine non scritta che si protrae da quando l'Assemblea Costituente elesse il primo capo dello Stato: niente donne al Quirinale. A oggi sono stati tutti e solo uomini gli undici presidenti che si sono avvicendati sul colle più alto di Roma. L'unica a esserci andata vicino è stata Nilde Jotti, nel '92: ma poi fu ritirata dai suoi compagni del Pci diventato Pds, in favore di Oscar Luigi Scalfaro. Negli altri casi, per lo più, i nomi di donna sono usciti fuori dall'urna inaspettati come una boutade o un «memento mori». Con una eccezione: quella di Ottavia Penna, nata Buscemi, nobildonna siciliana, monarchica e antifascista. Il suo, nel 1946, è stato il primo e unico nome «rosa» supportato con coerenza, fino alla fine, dal partito che la aveva eletta e lanciata. Cioè l'Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini che puntò su una delle 21 donne della Costituente. Nello scontro con Enrico De Nicola che prese 396 voti su 501, alla Buscemi ne andarono i 32.