300 euro a prestazione per comprarsi vestitiTra gli sfruttatori anche una delle mamme

Il giro delle baby squillo dei Parioli viene alla luce a ottobre quando si scopre che due ragazzine di 14 e 16 anni si prostituiscono con professionisti, commercialisti e uomini che pagano anche 300 euro a prestazione. Sei persone finiscono in manette: tra loro la madre di una delle minoreni, che secondo i pm sapeva tutto. Le giovani erano gestite da tre uomini conosciuti su fb: Nuzio Pizzacalla, militare dell'esercito, Mirko Ieni, giovane disoccupato e Riccardo Sbarra, commercialista. Questi procuravano clienti alle ragazze e le sponsorizzavano postando sui social network le loro foto. Dai tabulati dei cellulari si è risaliti poi a tutti i clienti.