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Tanto può costare, secondo Soru, il pranzo in un ristorante sardo, «e in questo caso non c’è tassa regionale». Così Soru replicò quando da ogni parte del mondo piovvero disdette agli accordi già stipulati da parte dei grandi tour operator. Trovata di dubbio gusto anche se il governatore non manca certo d’inventiva. Il suo piano paesaggistico prevedeva l’abolizione della segnaletica turistica che imbruttiva l’isola. Per fortuna il Tar lo ha fermato.