La brutta destra torni nel suo ghetto

Eccola, la Brutta Destra. Frutto becero del darwinismo italiano fondato sulla sopravvivenza del più adatto all'eco-sistema politico meschino e corrotto, nasce da una selezione alla rovescia, a cominciare dal suo ex-capo

Eccola, la Brutta Destra. Frutto becero del darwinismo italiano fondato sulla sopravvivenza del più adatto all'eco-sistema politico meschino e corrotto, nasce da una selezione alla rovescia, a cominciare dal suo ex-capo.

Ecco la Brutta Destra che non sa governare e non sa più nemmeno comiziare, unica virtù politica della vecchia destra emarginata. La Brutta Destra che non legge, non pensa, non studia e nel frattempo non ha nemmeno acquisito pratica e capacità di gestione.

Ecco la Maldestra che va al governo di città, Regioni e Stato e non lascia traccia di sé, non ha il coraggio di difendere nemmeno l'intestazione di una via a chi rappresentava la parte sua, che sul piano ideologico è subalterna alla sinistra e sul piano pratico imita la vecchia repubblica dei magnaroni. Ovvero i suoi nemici storici.

L'unica sua forza era la diversità di stile e di provenienza, l'unica gloria di cui erano portatori sani ma non ignari non era nelle loro facce e nelle loro modeste biografie ma nella tradizione che incarnavano, la memoria storica del proprio Paese, l'amor patrio, i mitici Valori, perfino la retorica neofascista su chi fu appeso per i piedi e non cadde dalla sua tasca manco una moneta.

Non faccio di ogni erbaccia un fascio, ma che pena vederla ridotta così, senza alibi. Tu che per una vita hai criticato la destra nostalgica e impolitica, sei costretto oggi a rimpiangere quella destra dignitosa che non contava niente ma almeno in casa sua era una comunità, aveva una faccia, forse una testa, certo un cuore.
Aridateje er ghet.

Commenti
Ritratto di rapax

rapax

Ven, 21/09/2012 - 16:06

Caro veneziani, esatto, si è accorto che proprio i VERI fascisti, quelli con la camicia nera..erano i peggiori? guardi quelli vivi dove stanno..non è che nella destra hanno trovato posto i peggiori infami e transfughi..per caso? si ricorda "loro non hanno tradito"..erano 4..che fossero solo loro?? i postfascisti furono presi dalla stessa "malattia" la "transfugaggine"..il "distinguo" la "destra moderna" qual'è la destra moderna?? ma è quella che "cambia" e come "cambia" si "adegua"...te capi'?

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Luca Scialò

Ven, 21/09/2012 - 16:32

Purtroppo quella destra poteva essere portata avanti da Fini, che come tutti gli altri si è svenduto al Cavaliere.

lunisolare

Ven, 21/09/2012 - 16:46

Rattrista l'idea che nel panorama politico non ci sia una formazione in cui confluire e sentirsi partecipe di un'idea che gli altri non presentano nel proprio programma, quei valori dimenticati ma così importanti in momenti come questi. Sognavo un futuro più dignitoso, semplice ma decoroso ed invece non riesco a vedere quella "luce" che qualcuno si ostina a predirre. Ho l'impressione che siamo naufraghi della politica che si ostinano a sperare che qualcuno in un impeto d'orgoglio sano rompe gli schemi e c'invita a ricominciare a lottare per un mondo migliore.

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echowindy

Ven, 21/09/2012 - 17:03

Il grande sbaglio lo fece il valido Almirante. Nominò suo successore il fallimentare Fini - figura politica non esemplare - senza chiedere il voto al partito. L’avesse fatto probabilmente la storia del MS avrebbe avuto un percorso storico più decoroso. Eppure l’eroico esempio l’avevano dentro l’armadio – Appunto, che niente uscì dalle tasche di Benito Mussolini e della sua signora!

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Ven, 21/09/2012 - 17:21

"La Destra che non legge, non pensa, non studia e nel frattempo non ha nemmeno acquisito pratica e capacità di gestione... sul piano ideologico è subalterna alla sinistra e sul piano pratico imita la vecchia repubblica dei magnaroni": ahimè, mai descrizione fu più attagliata a Polverini, a Fiorito e, purtroppo, anche a Alemanno che ho conosciuto giovane, colto e che non si vergognava nè delle sue origini nè delle sue idee: tutto il contrario di adesso... Che tristezza!

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robertoguli

Ven, 21/09/2012 - 18:01

Precisa osservazione di Veneziani che condivido. Distinti saluti. Roby

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Ven, 21/09/2012 - 19:15

Non parliamo per stereotipi altrimenti confondiamo le Persone con la massa; vedete cosa ha fatto la massa a Mussolini e Claretta. Il Fascismo G.le Marcello è stata una ventata di giovinezza ()si ricorda la canzone?). Opere Grandi e modernizzazione di un'Italia indietro di cento anni; non è il male assoluto (propagandistico di Fini). Parlando di Ghetto, forse intende quel luogo dove la Gente crede di aver eliminato un problema, come la Spagna con gli Ebrei ed anche il Vaticano a Venezia e nei vari contornami. Certo era facile per il Pontefice di quel tempo dare l'incombenza dei Monti dei Pegni agli Ebrei (così i Cattolici non si sporcavano le mani; come suol dirsi). Ecco allora la mia verità; la Destra non è una parola o un Partito ma una concezione del mondo fatto di personalismo, di Persone che cercano di avere un rapporto originale (non massificato) con gli avvenimenti e con la Storia. Non sono un Politico ma comprendo bene cosa significhi andare in giro vestito di nero, non essendo un Prete, ed essere additato per questo semplice abbigliamento, come Fascista; tutto comprendo ma non posso cambiare il modo di pensare della Gente; non si sforzi nemmeno Lei. Avanti e coraggio.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Ven, 21/09/2012 - 19:16

Non si vive di ricordi e di rimpianti; guardare sempre avanti. Il Ventennio è stato una realtà entusiasmante

Ritratto di CONTRO68

CONTRO68

Ven, 21/09/2012 - 19:48

Una cornacchia nera come un tizzo, nata e cresciuta drento 'na chiesola, siccome je pijo lo schiribbizzo de fa' la libberale e d'uscì sola, s'infarinò le penne e scappò via dar finestrino de la sacrestia. Ammalappena se trovò per aria coll'ale aperte in faccia a la natura, sentì quant'era bella e necessaria la vera libbertà senza tintura: l'intese così bene che je venne come un rimorso e se sgrullò le penne. Naturarmente, doppo la sgrullata, metà de la farina se n''agnede, ma la metà rimase appiccicata come una prova de la malafede. - Oh! - disse allora - mo' l'ho fatta bella! So' bianca e nera come un purcinella... - E se resti così farai furore: - je disse un Merlo - forse te diranno che sei l'ucello d'un conservatore, ma nun te crede che te faccia danno: la mezza tinta adesso va de moda puro fra l'animali senza coda. Oggi che la coscenza nazzionale s'adatta a le finzioni de la vita, oggi ch'er prete è mezzo libberale e er libberale è mezzo gesuita, se resti mezza bianca e mezza nera vedrai che t'assicuri la cariera.

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Ausonio

Ven, 21/09/2012 - 19:55

nel centrodestra si aggirano quasi solo mezze cartucce e mediocri

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 21/09/2012 - 19:55

la sinistra neppure la considero essendo fatta da schiavi di De Benedetti e incapaci

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 21/09/2012 - 20:32

Ho sempre rifiutato di assecondare i ragionamenti di Marcello riguardanti la Destra. Perchè non ho mai creduto nelle etichette ideologiche anche se costituite da ferventi adepti. Così come non ho mai creduto nei sentimenti di amore di una donna per il proprio uomo. Soltanto tornaconto è il cemento che la lega, nel migliore dei casi. No, grazie. Lascio così cadere ogni interesse, nel ragionarvi. Nell'un caso come nell'altro.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Ven, 21/09/2012 - 20:52

La Destra, un tempo, difendeva i valori della conservazione: Fedeltà al Sovrano e alla Nazione, Ordine sociale ed economico, rispetto delle leggi; univa tutto ciò quel diffuso perbenismo che dava (ovviamente) per scontato l'Onore a Dio e alle gerarchie ecclesiastiche e la difesa ad oltranza della Famiglia come garanzia di continuità di valori, protezione economica, anche a costo di affossare e reprimere ogni sentimento e la dignità, specialmente della donna. Oggi la Sinistra, dopo essersi assicurata, nel '900, un nome come paladina degli oppressi, è diventata compiaciuta di se stessa, si crede antropologicamente superiore e difende oggi dei valori che, pur aggiornati, sono difesi con lo stesso perbenismo e conformismo che un tempo avremmo visto sulla bocca dei più biechi reazionari. Tali valori, comunque, somigliano molto a quelli della conservazione: Costituzione, Unità della Nazione, Onore al Presidente, difesa della Legalità, culto dell'antifascismo. Il discrimine si avverte lì dove il neo-conformismo si butta anima e corpo a difendere sentimento, accoglienza, la facilità del vivere, il laicismo usato per nascondere l'indifferenza e il cinismo dell'esistenza. La nuova, la buona Destra deve ascoltare ogni uomo e capirlo nella sua diversità; capire che il male assoluto lo sa solo Dio e che non ci si mette la coscienza a posto assecondando i cambiamenti che non si possono gestire. La Sinistra è facile, la Destra è difficile!

Ritratto di alenovelli

alenovelli

Ven, 21/09/2012 - 21:40

Il forzaleghismo ha fragorosamente fallito, non ci possono essere altre conclusioni. Avete messo gli italiani alla fame, l'Italia in bancarotta, e lasciate una destra in macerie. Attenti perche' rischiate di estinguervi. Continuate pure a mangiare che prima o poi scoppiate in aria per sempre.

carlo.tominetti

Ven, 21/09/2012 - 22:22

E'doloroso constatare queste realtà, ma non possiamo arrenderci. Di 'ITACA' non ho più sentito niente, salvo la(devo ripetermi)dolorosa rinuncia di Franco Cardini. E' possibile averne gli atti ? la mia mail è sul profilo di registrazione. Comunque l'esistenza di qualche (purtroppo pochi) 'Veneziani' ci fa sperare. Nobis

gianni campanini

Sab, 22/09/2012 - 00:07

Caro Veneziani che tristezza dover ammettere che il Suo pezzo rispecchia perfettamente la realtà, e che sopratutto l'ultimo paragrafo ci fà rimpiangere qui tempi. Proprio ques'ultimo paragrafo mi ha fatto riprendere una lettera forse un pò profetica che scrissi a Tremaglia in occasione del viaggio con "kippa" di Fini in Israele: Caro Onorevole Tremaglia, mi rivolgo a Lei che ritengo rappresenti non l’ala “nostalgica” del partito ma la memoria storica di una generazione che ha dato tanto di sé pur sapendo, con assoluta certezza, che nulla avrebbe avuto in cambio se non la consapevolezza di aver agito con libertà di coscienza in nome di valori con la V maiuscola. Le scrivo d’impulso, anche se capisco benissimo che sarebbe preferibile lasciare decantare le situazioni, ma in questo caso specifico credo che l’emozione e il sentimento debbano avere il predominio sul freddo raziocinio. Mi rivolgo a Lei, per esprimerle il mio sconcerto, e la mia amarezza, per quanto sta avvenendo in questi giorni a seguito della tanta attesa visita dell’on. Fini in Israele. Premetto di non aver mai fatto politica attiva, se non impegnandomi nella vita di tutti i giorni nel rispetto di quei valori che stanno alla base del riconoscerci schierati dalla stessa parte e che sicuramente nel corso dei decenni passati non hanno portato grandi benefici (nel senso comune del termine) a chi li ha professati. Detto questo mi sono riconosciuto (pur con qualche dolorino) nella “svolta di Fiuggi” perché è ovvio che il mondo cambia giorno dopo giorno, e che sarebbe stato assurdo vivere dei e nei ricordi di qualcosa che non è più vissuto quotidiano ma storia. Già qualche “abiura” di troppo mi aveva infastidito, non tanto personalmente poiché a 52 anni non avendo vissuto certi avvenimenti, non potevo essere materialmente parte in causa, ma perché credo sia troppo facile giudicare le scelte (soprattutto degli altri) col senno di poi, poiché certe “scelte” qualunque esse siano, meritano in tutti i casi rispetto soprattutto quando diventano estremamente impegnative. Già da molto tempo si parlava di questa visita come del naturale approdo del percorso verso la “democratizzazione ?!” del partito iniziata 10 anni fa a Fiuggi e passata attraverso numerosi “esami”, dei quali, mi hanno personalmente molto infastidito la statura e le storie politiche degli esaminatori di turno. Premetto di essere sempre stato pur con i giusti “distinguo” filoisraeliano, ma mi chiedo anche perché, e in nome di cosa, la nostra storia recente debba essere sottoposta ad “esami” da parte delle organizzazioni ebraiche italiane? Già nei giorni scorsi qualcuna di queste organizzazioni ha affermato che avrebbe fatto proprio il riconoscimento, di fatto già avvenuto da parte dello Stato d’Israele, solamente nel caso che oltre all’ovvia condanna delle leggi razziali, vi fosse anche quella della Repubblica Sociale. Debbo ammettere di aver fermamente creduto che l’on. Fini non sarebbe passato per tali forche caudine, ma questa sera nel corso di un telegiornale, ho purtroppo dovuto ricredermi. Sono altresì certo che questa non sia una vittoria per la Destra italiana, che gli esami non siano finiti, ma che sia invece cominciata una sorta di “caccia al piccione” iniziata proprio dal sig. Luzzatto quando ha candidamente affermato “che non mancheranno certo per Alleanza Nazionale le occasioni per altri e più importanti esami” e proseguita con chi, avversario politico, ha già decretato l’ineluttabilità del prossimo passo: la scomparsa della Fiamma Tricolore dal nostro simbolo. Capisco che di questi tempi la politica sia fatta di numeri, ma siamo poi certi che la perdita di un certo tipo d’elettori (che sono prima di tutto persone, magari non troppo omologate, ma assolutamente vere e sincere) sarà compensata andando a pescare nell’elettorato di centro? E se anche ciò avvenisse quale sarà il futuro della Destra Italiana? Credo altresì di poter affermare che pur comprendendo le ragioni della tattica, al tempo stesso ritengo assolutamente imprescindibili quelle del cuore, che un buon medico assimilerebbe come muscolo ad un bicipite, ma che un uomo di destra non farà mai. Un Abbraccio.

Giovanni

Sab, 22/09/2012 - 07:22

@Echowindy. Nei giudizi occorre contestualizzare la storia. Col senno di poi sono lastricate le strade del mondo. Almirante riconobbe in Fini, allora, un giovane preparato, capace, buon comunicatore, con il giusto aplomb, senza strascichi del passato, insomma un giovane per quel tempo presentabile. Chi c'era allora che potesse essere designato se non Fini? Fammi un altro nome di quell'epoca! Perciò io difendo Almirante, ciò non vuol dire, ripeto col senno di poi, che la sua scelta non si sia rivelata sbagliata. Peccato, oggi avremmo un degno erede di Berlusconi senza andare in giro in cerca di autori per il centrodestra. Dico una cosa però, per nostra fortuna il suo carattere voltagabbana, pur con le giuste riposizioni sulla storia del nostro passato che ho condiviso, si è rivelato in anticipo con la sua smania di potere. Ha ottenuto la presidenza della Camera. Che voleva di più? Ma te lo immagini se questo suo modo di essere si fosse dispiegato solo dopo. Ma ci pensi quanto sia stato imbroglione sul caso Montecarlo? La sua ostinazione a non la sciare la Presidenza della terza carica dello Stato? Il modo volgare con cui ha interpretato il suo malessere?

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Sab, 22/09/2012 - 08:49

Fini, con l'appoggio fondamentale di Berlusconi, ci hanno portato fuori dal ghetto nel quale le campagne mediatiche di sinistra ci avevano costretto; per anni. Fini, per primo, ci ha svenduto al clientelismo ed all'affarismo. Un capo nobile, a seguito delle vicende della casa a Montecarlo, si sarebbe dimesso dalle cariche istituzionali ed avrebbe difeso il partito chiedendo scusa. Avrebbe incitato gli aderenti a non fare come lui. Invece no, ha rincarato la dose, ha preteso posti e privilegi per i suoi famigli. A quel punto tutti si sono sentiti autorizzati all'arraffo. L'insulto più grave è sentire ladri ed approfittatori di centro sinistra dare lezioni di morale. Esterino Montino, il braccio sinistro di Marrazzo, fa la verginella. Grazie Fini.

Giacinto49

Sab, 22/09/2012 - 09:30

L'origine di tutto sta nei troppi soldi che vengono elargiti alla politica direttamente e indirettamente (non dimentichiamo le assunzioni clientelari). Per quanto mi riguarda la mia destra, per principi, valori e comportamenti, me la faccio da me a tre metri da tutto quanto mi riguarda.

nino47

Sab, 22/09/2012 - 10:38

egregio Veneziani, quello che c'è di sano a questo mondo se non rivisitato ognittanto, inevitabilmente si affievolisce e si decompone.Questo succede alla destra che pure, malgrado la storia scritta dai vincitori e le belliche follie, meriterebbe un più sincero approccio. C'è da dire però che al contrario,tutto ciò che di sano non è mai stato,e , malgrado la storia scritta dai vincitori, non trova alcun giudizio positivo nè storico nè morale, non può nè degenerare nè imputridire, perchè lo era già in partenza e tale è rimasto sotto mentiti nomi.E siamo a sinistra.E finalmente, siccome si dice che "il tempo è signore" siamo alla fine giunti alla parità...come recita il proverbio : Mal comune, mezzo gaudio!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 22/09/2012 - 12:26

#CONTRO68# La storiella satirica da lei postata e piena di MORALE, parola caduta nel dimenticatoio di tutti i valori, me la sono copiata. La inserirò nella mia raccolta che costruirà il libro-diario da lasciare ai miei nipoti. Le sono grata per la pubblicazione. Cordialmente -Rosella-

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 22/09/2012 - 15:16

#rosario.francalanza# Un’analisi che ci dovrebbe portare tutti alla consapevolezza del caos che le due fazioni hanno generato. Solo riconoscendo i propri errori si può invertire la marcia verso il nulla. Mi permetto di completare con la mia personalissima opinione la sua ultima frase. “La Sinistra è facile, la Destra è difficile”. Ed è lì l’inghippo. La Sinistra si basa su un concetto di libertà che diventa liberalità. E’ così facile dire che tutto è permesso per soddisfare tutti gli istinti, leciti o meno non ha importanza, ai quali da il nome di diritti. dimenticandosi i doveri che sono i fondamenti di una vera libertà. E questo porta alla decadenza dei costumi alla quale segue la decadenza della civiltà. Infatti la Storia ci insegna che tutte le civiltà sono cadute davanti alla decadenza dei costumi. La Destra, invece facendo suoi i valori fondamentali e naturali insiti nell’uomo si pone davanti ad una strada tutta in salita. Una salita faticosa alla ricerca della quadra tra la libertà individuale che non deve mai calpestare il benessere sociale e le regole che il raggiungimento di tale benessere implicano. E ciò mette ogni individuo di fronte alle proprie responsabilità. Quando ogni uomo capirà e farà proprio questo semplice concetto: “La libertà personale finisce dove comincia la liberà dell’altro”, destra e sinistra non avranno più ragione d’essere. Con stima, la saluto cordialmente. -Rosella-

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 22/09/2012 - 20:33

Gentile Rosella, La ringrazio per il Suo commento. Resto sempre più convinto che la Sinistra sia un'ideologia, mentre la Destra è una persona. E' un po' come le religioni: mentre, p. es. il Buddismo, l'Induismo o l'Islam sono religioni nel senso classico, il Cristianesimo, invece, è una persona, è Gesù Cristo, Dio e uomo. E questo ci impegna maledettamente! "Uomo rassegnati alla tua grandezza", mi sembra disse Papa Wojthila

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 23/09/2012 - 11:11

#rosario.francalanza# concordo in toto. Buona domenica -Rosella-

chiara2012

Dom, 23/09/2012 - 20:13

no,maggiulli,no.ma lei non sa quante donne dal cuore in pezzi si aggirano per il mondo?e per dei gloriosi scalcinati,altrochè.se può consolarla molte soffrono tanto.e pagano anche di tasca loro,se vogliamo ragionare con lei.