A casa del Principe è bandito il galateo

Non chiamateli forchettoni i burini della corruzione. La forchetta ha origini principesche

Non chiamateli forchettoni i burini della corruzione. La forchetta ha origini principesche. La prima a usarla fu la principessa Maria e correva l'anno Milletre. Poi fu la principessa Caterina de' Medici a introdurla nel Trecento a corte a Parigi. Lo illustra una mostra aperta fino al 21 ottobre nel Castello di Blois.

Mille anni dopo da un Principe imparai a mangiare con le mani. Ve lo racconto per distrarvi un po'. Un amico mi chiama: vieni stasera dal Principe Saint Just? A due passi dalla famosa Capalbio dove ci sono i litorali della cultura. Di solito mi defilo ma ho un debole per i principi, anche se il suo cognome ricorda il fanatico sanguinario della Rivoluzione francese. Vesto casual, però. Ma certo, risponde Peter. Come aveva ragione: che dico casual, di più. Il Principe era nudo, scalzo, con un cencio di lino bianco intorno alla vita.

Non c'era luce elettrica e ci illuminava un trattore acceso puntato su di noi. Per barbecue ha usato una rete metallica. La cena all'aperto fu improvvisata, prepararono le ospiti, rastrellando i rimasugli in cucina. A tavola non c'erano posate, si mangiava la pasta con le mani, in piedi, come Totò in Miseria e Nobiltà.

Mi piacque, confesso, quel fregarsene principesco delle buone maniere e del galateo, quell'antisnobismo primitivo. Il contrario di un radical chic: un aristozotic country party. E poi per mangiare con le mani ci vuole classe, con le posate son buoni tutti. Altro che feste cafonal. Una serata selvatica, spartana e trasgressiva. Anche se i cani ci guardavano leggermente schifati.

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Commenti

cicikov

Sab, 13/10/2012 - 17:41

molte volte la differenza tra un eccentrico e un burino è solo questione di soldi

Mercutio

Sab, 13/10/2012 - 17:46

Ohibò Veneziani, mi cade sulla De Medici. Caterina arrivò a Parigi nel 1533, un po' dopo il 1300.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 13/10/2012 - 18:07

Chiedo scusa per la precisazione che potrebbe avere una sfumatura di pedanteria, ma a me sembra che Caterina dei Medici sia vissuta nel Cinquecento.

StefanoRossi

Sab, 13/10/2012 - 19:48

viva la borghesia

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 13/10/2012 - 21:44

Il Galateo, così come lo conosciamo, mi sembra perfettamente inutile quando si è in un contesto assolutamente informale, dove la tavola imbandita e gli ambienti ricchi sono assenti. Il nobile autentico spesso si compiace di vivere (e di padroneggiare) situazioni di esibita "precarietà". In tali situazioni l'unico Galateo da rispettare è il mantenimento di una certa "grazia" e del sempre vincente "buon senso", anche se, come il Principe, si è quasi nudi.

lunisolare

Dom, 14/10/2012 - 10:13

Le ipotesi è che Veneziani riporta un'informazione errata ricevuta, in quanto come risulta, link della fonte: http://archiviostorico.corriere.it/2012/agosto/12/Quando_Europa_smise_mangiare_con_co_9_120812030.shtml che fu a corte di Carlo V nel 1380 che, forse, fu introdotta la forchetta,in quanto la mostra effettivamente si sta svolgendo a Blois, oppure che in quella sede abbiano "illustrato" male la vicenda, oppure ancora chi ha copiato l'articolo ha scritto trecento invece di cinquecento. Una domenica all'insegna del giallo della forchetta.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 14/10/2012 - 10:23

Solo chi conosce profondamente le regole può trasgredirle.

Giacinto49

Dom, 14/10/2012 - 11:07

Gent. Dott. Veneziani, sono perfettamente daccordo con i cani.

Giorgio Rubiu

Dom, 14/10/2012 - 11:21

I burini della corruzione non usano la forchetta. Essi usano il forcone, attrezzo più adatto alla circostanza, data la capacità della forconata, per arraffare di più e più in fratta.

gigggi

Dom, 14/10/2012 - 12:00

Mio caro e amante dei nobili nonchè sprovveduto ( almeno in storia:( 3, vada a posto!!!scolasticamente scrivendo)...ha fatto una figura di....meschina...studi , sig. veneziani, studi tanto ...solo cosi' potra' avvicinarsi ai veri intellettuali ( specie suoi conterranei che questi errori non commetterebbero ...mai!!!!!!!)prego pubblicare...grazie!

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Dom, 14/10/2012 - 12:18

non litigate. tra poco vedrai che i cinesi trovano una forchetta del 500 avanti cristo e vengono a dirci che l'ha inventata uno di loro ma l'accantonò per via della manifesta superiorità dei bastoncini. cmq io griglio in una carriola, a volte in pigiama ma, se faccio bistecche mi spieghi te come si fa a tagliarle per bene senza forchetta? mica la tagli con un grissino!

sagittario47

Dom, 14/10/2012 - 14:12

se una cosa del genere la facesse uno di noi verrebbe tacciato come "pezzente" Questi ricchi annoiati andrebbero tutti mandati a zappare.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 14/10/2012 - 17:21

Al prof. gigggi, sottolineando in modo sarcastico e con compiaciuta cattiveria l’errore di Marcello Veneziani, ha solo dimostrato che la cultura appresa dai libri, è per lei solo una serie di conoscenze. Una cultura che per lei sarà sempre minuscola. Anche altri hanno evidenziato l’errore, ma l’hanno fatto con stile. A proposito di errori, si ripassi la punteggiatura.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 14/10/2012 - 18:33

Signor Francalanza, come si vede che lei ha frequentato messer Castiglione e il suo "Cortegiano": la grazia,il buon senso,la 'sprezzatura'.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 14/10/2012 - 18:33

Signor Francalanza, come si vede che lei ha frequentato messer Castiglione e il suo "Cortegiano": la grazia,il buon senso,la 'sprezzatura'.

Ritratto di Ludovicus

Ludovicus

Dom, 14/10/2012 - 19:32

Euterpe Dom, 14/10/2012 - 10:23 Solo chi conosce profondamente le regole può trasgredirle. Roba vecchia, roba vecchia caro Euterpe. Oramai la trasgressione è diventata talmente consueta che siamo tutti trasgressivi, perfino i cani del nobilazzo anti-posate. Oggi la vera trasgressione è rispettarle, le regole. Saluti trasgressivi.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 15/10/2012 - 10:15

@ Lodovicus - Sono d'accordo con lei sulla trasgressione di oggi,ma essa non ha un substrato di conoscenza,non implica un atto consapevole di volontà a trasgredire, e perciò è incontrollabile e cade negli eccessi di estremo cattivo gusto.Volevo solo dire questo.Euterpe è un nome femminile.

gigggi

Lun, 15/10/2012 - 13:42

Signora rossella meneghini, mi dispiace vederla cosi' "puntuta"...veneziani sa di che scrivo poichè pugliese e vicinissimo a bari sua capitale ( come nascita) come me.Vede signora lei ha a che fare con un vero professore e la punteggiatura cui fa riferimento è data dal contesto dattilografico cui lei si è inventata una rilettura ( fatta)ma,va bene lo stesso, quando non si riesce a trovar nulla come quello che veneziani rappresenta sempre in lotta (ahimè) impari con gli intellettuali pugliesi tutti(ahisè) di sinistra a cui io non appartengo...signora ...(io sono solo antiberlusconiano e non cambio partito o idea come ha fatto lui,cicchitto,facci e le decine di voltagabbana che popolano l'impero(in disfacimento)di berlusconi.La prego , non si risenta per aver "con cattiveria" ripreso il veneziani da bisceglie(sa che c'era un manicomio famosissimo????)errare è umano perseverare...diabolico...puo' capitare e lei ha visto cattiveria io rivendico il mio diritto di critica e, vuole un esempio della mia buonafede???Se sparisce dalla scena politica berlusconi, che disprezzo profondamente per aver preso per i fondelli tanti italiani che hanno "creduto" vorrei che sparisse il "bettoliano" Ber sani che assieme al pelato d'arcore appoggia monti sanguisuga magari assieme al contadino molisano!!!!!!!!!!!!Si sente meglio.ORA??????

Ritratto di Geppa

Geppa

Lun, 15/10/2012 - 14:15

Caterina dè Medici? nel '300??? Veneziani, avevo sempre sospettato che il tono saccente di sufficienza dei suoi pezzi nascondesse ignoranza, perchè i sapienti non si danno tono di superiorità. Che pena, non per altro, che per un pezzo di 20 righe nemmeno si prende la briga di controllare.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 15/10/2012 - 14:33

# Gigggi - Passi pure per la punteggiatura da "vero professore", ma anche l'esposizione dei contenuti è di faticosa lettura.E poi un 'vero' professore non si vanterebbe di esserlo,un po' di sana modestia di matrice socratica sarebbe in questo caso auspicabile.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 15/10/2012 - 14:38

@Geppa - Ciò che lei crede sia cultura è solo nozionismo,quello che per lei è " tono saccente di sufficienza" potrebbe essere solo fine ironia,ma bisogna essere mentalmente e culturalmente attrezzati per saperla cogliere. E lei evidentemente non lo è.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 15/10/2012 - 15:02

#gigggi# Egregio Professore, acclarato che lei sia un vero Professore, da come scrive è evidente che lei abbia inventato un più “moderno” modo di scrivere. Forse io sono rimasta indietro. Puntando poi, sulla sua giusta recriminazione di esprimere democraticamente le sue opinioni, ho espresso altrettanto democraticamente, il mio parere sul suo commento, ma con il mio stile, sia di scrittura che di linguaggio, che può essere più o meno condivisibile. Comunque la sua risposta, sarà che io non sono laureata, non cambia la mia opinione. Un’altra cosa: in un momento simile nessuno può sentirsi né bene, né meglio. Cordialmente -Rosella-

gigggi

Lun, 15/10/2012 - 15:27

Cara signora, come vede un punto in comune c'è nonostante la "distanza"...e riprendo quanto da lei affermato sul modo di scrivere sottolineandole che a una mia parente di cultura e istruzione non bassa e neanche altissima le cui radici scolastiche affondano nel vecchio liceo classico ho regalato "I vicere'" significandole che come testo era piu' attendibile (italiano) dei promessi sposi(mio e non solo mio ...convincimento).Me lo ha restituito scandalizzata e rinfacciandomi i troppi "se" con verbi al condizionale espressi nel testo dall'autore...Le lingue mia cara signora sono piu' veloci di noi esseri umani e la lingua inglese e giapponese sono le piu' veloci a cambiare ed assorbire le novita'...meno veloci le lingue neolatine , ci vuole buona volonta' e cura... le ricordo che per accettare "ma pero'"c'è voluto qualche secolo...In quanto allo stile ...le rendo giustizia...o lo si o non lo si ha... Lei ...ce l'ha ! La saluto.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 15/10/2012 - 17:10

# gigggi-L'esempio che lei ha citato vuol forse significare che alcune persone(non so se si riferiva indirettamente a me e alla signora Meneghini) sono portatrici di una cultura ammuffita,che non sa stare al passo coi tempi,che non sa apprezzare forestierismi o solecismi,però provenienti dall'estero o consacrati dall'uso,quindi più che accettabili?E' chiaro che la limgua è un organismo vivente in continua evoluzione,ma ciò non significa che si debba accettare acriticamente ogni novità che non abbia un'obiettiva utilità.Ma qui nessuno le ha rimproverato errori sul piano dell'uso dei modi verbali e poi credo sia un po'presuntuoso appellarsi al De Roberto,autore che io apprezzo,al quale si può perdonare un periodo ipotetico zoppicante in nome delle sua capacità artistiche,cosa che, ahimé, a noi non è consentito,non avendo noi scritto né "I Viceré",né "L'Imperio"

gigggi

Lun, 15/10/2012 - 17:38

No,signor euterpe non mi riferivo assolutamente a lei ...era un "pour parler"( meglio "ecrire") con la signora meneghini , squisita interlocutrice (corrispondente)che aveva fatto alcuni rilievi sul mio pensiero riguardo il "veneziani"...tutto qui con il ribadire peraltro che i cambi di casacca sono per me le cose piu' odiose e ,senza offesa, nel partito di berlusconi i cambia casacca sono in numero eccessivo...e non sono assolutamente comunista( gli esodi da questo partito al pdl sono devastanti)e, il "veneziani" è un cambia casacca...tutto qui, senza tralasciare l'errore in cui il mio conterraneo è incorso...nell'alveo della plausibilita'.La saluto!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 15/10/2012 - 20:53

#gigggi# Egregio Professore, la ringrazio per le sua considerazione. Vorrei solo permettermi un’altra mia opinione. L’evoluzione delle lingue dovrebbe migliorarle, non “modernizzarle” per evitare la fatica di studiare le basi della grammatica. A leggere certi articoli, a sentire certi giornalisti dei vari telegiornali, a volte mi si drizzano i capelli in testa per l’uso disinvolto dei verbi di tali personaggi. Se poi penso che sono anche laureati, l’unica cosa che mi viene in mente è solo il sei politico. La lingua italiana è, per me, la lingua più armoniosa del mondo, se parlata bene è musica pura e vorrei che tale rimanesse fino alla fine dei tempi. Spero che, insieme alla Signora Euterpe, sia d’accordo con me. Buona serata -Rosella-

gigggi

Mar, 16/10/2012 - 14:33

La signora rosella meneghini ha tutta la mia approvazione e con la signora euterpe concordo ma...non posso fare altro che registrarlo.Le diro':avendo la possibilita' di recarmi spesso in usa (ho una figlia che lavora in quel paese)ho dovuto in una decina d'anni approfondire la conoscenza della lingua inglese e spagnola ( diffusissime ).Signora, l'evoluzione e la comprensione dell'inglese parlato dagli americani e comunque gli inglesi , a differenza dello spagnolo ( e italiano) è eccezionale.Gli acronimi,lo slang che equivale al nostro dialetto regionale,gli apostrofi fra consonanti e verbi eccetera sono una prerogativa sintetica della lingua che se non aulica e pindarica come la bellissima lingua italiana è comprensibile.Sapra', che per formare un verbo al passato basta aggiungere il suffisso ed ( tranne i composti) e non mi dilungo sulla coniugazione dei verbi, piu' che semplice.L'inglese o americano colloquiale permette poi anche errori grammaticali gravi ma ammessi in un colloquio familiare...insomma una vera pacchia per i non puristi( fermo restante la forma classica dell'inglese parlato nei consessi internazionali comprensibile a coloro i quali di madre lingua non sono.Evoluzione , modernizzazione imbarbarimento...la chiami come vuole...l'inglese e la seconda lingua parlata al mondo dopo il cinese, ma questo lei lo sa.Riverisco sperando di riscriverci.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 16/10/2012 - 15:42

Signor Gigggi,tanto per chiudere la benevola 'querelle',diciamo che sono proprio le sue caratteristiche intrinseche di assenza di regole fermamente codificate e di semplicità lessicale(oltre a motivi di natura politica ed economica), di comunicazione veloce,che hanno favorito la diffusione planetaria della lingua inglese,ma questo fenomeno riconferma che tale lingua non potrà mai avere la profondità,l'eleganza,la musicalità,la capacità di esprimere mille sfumature,il periodare ampio ecc. della lingua italiana,almeno per chi ben la conosce,s'intende.Cordialita.