L'italiano senza scampo cerca il botto

Cosa deve fare, l'italiano poveraccio, prendere mazzate e star zitto, non esercitare il suo ruolo di cittadino, non cercare vie d'uscita e nemmeno ribellarsi, perché poi finisce con i violenti?

Voi prendete un italiano di qualsiasi età, residenza, ceto, sesso, orientamento politico. Si trova schiacciato tra la morsa di un governo tecnico, che lui non ha voluto e che lo ha ridotto al ruolo di debitore eterno (dico eterno perché lo spremono per pagare gli interessi sui debiti, non per cancellare i debiti stessi), e di una classe politica corrotta e incapace di tutto: di tagliare i suoi costi, di presentare una credibile alternativa ai tecnici o anche solo di concordare una legge elettorale decente.

Se si barrica in casa e si chiude in se stesso, la Malaitalia infierisce lo stesso su di lui senza pietà; non può risolvere a livello individuale i suoi problemi. Se invece rende pubblica la sua protesta, si unisce al popolo e scende in piazza, i facinorosi rendono criminale la sua sacrosanta rabbia. Non ha prospettive di svolta col voto ma solo la possibilità di tradurre il vomito in voto, che è la sua contrazione civica: vota Grillo, che è come dire «Fate schifo». Ma non fa un passo avanti nei suoi problemi, si è solo sfogato.

Cosa deve fare, l'italiano poveraccio, prendere mazzate e star zitto, non esercitare il suo ruolo di cittadino, non cercare vie d'uscita e nemmeno ribellarsi, perché poi finisce con i violenti? Non è mai capitato, credo, di trovarsi in una situazione così, senza sbocchi, senza ripieghi, di alcun tipo.

Quanto pensate che possa durare questa situazione? Tutti aspettiamo il botto. Di chi e di cosa non si sa. Rivoluzione di ciechi nella notte. O un miracolo italiano in primavera.

Commenti

chiara2012

Sab, 17/11/2012 - 16:32

ci vuole RObespierre.Ma non come Avvocato.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 17/11/2012 - 16:45

Un voto a primavera? Boh, speriamo che non sia di castità, di astinenza da un vivere decente. In effetti, non abbiamo nessuno in cui confidare e cui poter affidare le decisioni delle nostre sorti. Il campionario dei quaquaraquà, degli epididimi vestiti a festa e dei cantimbanchi ce lo siamo sciroppato tutto, a siamo andati a “vedere” i bluff: in mano non avevano niente. Sul tavolo, invece, tutta la vincita dei nostri soldi. Le mezze calzette hanno ormai patacche irattoppabili che sprigionano afrori insopportabili. In questo clima, una volta apertosi il vaso di Pandora che ha scatenato i voltagabbana senza né faccia né culo, possono emergere tranquillamente i giocolieri senza gioco, i prestigiatori senza prestigio, e i pifferai di Hamelin che incanta un esercito topi e pantegane. Prepariamoci al peggio. Gli impostori hanno assai imposto. Ma la storia appare ancora tutta scrivere. Sarà un voto a perdere?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 17/11/2012 - 18:17

Ho letto questo cucù sorridendo appena appena, perchè è forse la prima volta che non ho ritrovato 'l'ironia baciata', lo sberleffo che fa tanto ridere, la prosa sarcastica imprevista ed ipotizzabile per gli affezionati. Questa volta Marcello ha comunicato come fosse uno di noi che siamo al piano di sotto. E' sceso fra noi. E 'ci' è apparso persino indifeso come sembriamo noi. 'Pasquino' è ad un altro livello. E' un -pari- in veste di anonimo oppositore. E, Marcello, protetto dalla sua veste professionale, prima era -Pasquino-. In questo cucù, è come noi. E mi fa tanta tenerezza, anche per ciò che ha scritto. Mettendo in risalto lo sgomento generale per aver perduto (tutti indistintamente) il punto di riferimento, la Stella Polare. Ecco, al di là degli stupendi massaggi che le forti mani dalla pelle nera (che gli invidio tanto), si sta facendo fare Silvio, in realtà il suo massimo godimento con questo colossale flop che la politica italiana sta drammaticamente vivendo, è, testare, il rimpianto (particolarmente dei nemici)per averlo detronizzato, causando la rovina del Paese. Ricordiamolo quel bifolco della bisaccia, un anno fa, col braccio ad ombrello, capeggiare un'orda di spregevoli barbari sotto le sue finestre, contigue a P.za Venezia. E' verissimo quanto eccepisce Marcello. Siamo letteralmente allo sbando. E non si vede all'orizzonte alcuna entità salvifica. Lo storico 'Baffone' sarebbe ridicolo in una sua approssimativa resurrezione. Ma lo stesso Silvio, comprende benissimo che è improponibile lui stesso. E, volgiamo lo sguardo a quei 'culi di pietra' del Sinedrio della Consulta, silenziosissimi, che avrebbero avuto gli strumenti per proteggere l'unica energìa valida per evitare il default Italia. Ed invece sono stati i mandanti che hanno causato lo sfacelo. Deserto totale. GODITELA SILVIO. Alla faccia dei tanti pecoroni che ci hanno rovinato.

lunisolare

Sab, 17/11/2012 - 18:27

Quello che accade è irreale, dichiarazioni al limite della farsa, ma conservo una speranza il 21-12-12, cioè che si avveri la profezia dei maya a livello politico, cioè la fine dei politicanti. La crisi del 29 fu precorritrice di una guerra e di dittature, ora se c'è un corso e ricorso della storia siamo messi male, andiamo forse incontro alla dittatura della finanza?

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 17/11/2012 - 18:57

Può darsi che dica una fesseria, ma penso che tutta questa foga da parte dei magistrati nell’interpretare le leggi (che ci sono, basterebbe applicarle), tutta questa clemenza verso chi devasta e violenta le nostre città, sia parte di un disegno ben preciso per evitare che la gente per bene scenda in piazza per i motivi suddetti da Veneziani. Il silenzio che scende dal Colle, per fatti come quelli di questi ultimi giorni, é una fitta nebbia che sembra coprire una complicità che non fa intravedere nulla di buono. Dentro questo silenzio ovattato, il potere occulto pianifica, programma, agisce. Mi chiedo sempre chi ci sia dietro questi teppisti, chi li finanzia, chi li fornisce di tutto l’armamentario, come si mantengono visto che non lavorano, ma non si fanno mancare nulla comprese droghe e divertimenti vari? Qualcuno molto in alto lo sa sicuramente. Possibile che qualche giornalista non abbia mai indagato in quella direzione, o quelli che ci hanno provato sono stati costretti ad innescare la retromarcia? L’articolo è chiarissimo, ci hanno messo con le spalle al muro e l’unica via di scampo che dovrebbe essere il voto è un’incognita colossale. Io stessa non so cosa fare. I politici, compresi quelli di CDX, si sono attorcigliati intorno alla loro politica parolaia e parolai improvvisati e sconclusionati, con le parole vogliono prendere al laccio la politica, senza conoscere nemmeno il significato di questa antica e nobile parola. Per loro è come vincere alla lotteria. Solo che questa lotteria è fatta di persone, ma a loro questo interessa ben poco. Ci siamo inoltrati in un tunnel, sperando di sfociare sani e salvi, su un bel prato pieno di fiori. Invece alle nostre spalle la luce si fa sempre più fioca e nessuno è in grado di accendere almeno una candelina, figuriamoci un fuoco artificiale per un botto , perché ogni fiammifero che poteva accendere la speranza della libertà è gia stato confiscato prima di entrare nel tunnel. E quando ne usciremo, o si scatenerà la guerra tra poveri per la sopravvivenza, o ci troveremo chiusi dentro il filo spinato nel lager della dittatura.

Korintos

Sab, 17/11/2012 - 19:21

un italiano di qualsiasi età, residenza, ceto, sesso, orientamento politico un giorno o l'altro, incazzato alla follia, sarà il possibile protagonista del "botto". Quanto tanti italiani di qualsiasi età, residenza, ceto, sesso, orientamento politico, incazzati alla follia, prenderanno coscienza d'essere tanti faranno tanti botti: i botti di San Patrizio. Per questa classe politica e per quel manipolo di professoricchi (leggi ricchi professori) che sono al governo saranno c......i amari.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 17/11/2012 - 20:21

Ne abbiamo lette di tutti i colori, ma questa dei professoricchi (leggi ricchi professori), vale uno di quei cucù esilaranti che, guarda caso, oggi è in ferie. Bravissimo Korintos.

marcomasiero

Sab, 17/11/2012 - 21:10

fino a qualche tempo fa avrei dato addosso ai manifestanti che sono contro tutto e contro niente e con a casa babbo pieno di soldi (solitamente il rosso medio è così). Ora invece proletario di destra attendo che la polizia e i carabinieri spacchino i loro manganelli sugli infami di palazzo che oggi difendono ... questa è l' unica speranza che ci resta altro che balle !!! votare non se ne parla ! non un singolo muscolo dei miei si muovere per apporre crocette su qualsivoglia simbolo ! ... attendo invece che chi ha potere lo eserciti e mandi fuori dai palazzi (parlamenti, consigli regionali, provinciali comunali) la melma umana che la abita compreso gli sgherri che servono il sistema.

Bianchetti Andreino

Sab, 17/11/2012 - 22:34

Siamo arretrati culturalmente, ormai i rapporti sono solo "quelli di forza" e nulla più. La lotta sta per prendere il sopravvento, la logica è agli sgoccioli. Non è la profezia dei Maya imminente, ma ciò che il filosofo Emanuele Severino ci conferma: " è il crepuscolo delle tradizioni.", "Capitalismo, religione e politica non guidano più il mondo. La Tecnica sta ponendosi alla guida del mondo.". Siamo arrivati a questo, poichè l'Italia fa parte del mondo, ci siamo dentro anche noi tutti. La guerra dei poveri contro poveri è già iniziata non da un anno fa, quando Monti e i suoi hanno provato un modo per salvarci, ma molto tempo prima.

Ritratto di deliziosagrc

deliziosagrc

Sab, 17/11/2012 - 22:47

Vaglielo a spiegare al pacifico scontento che dalla pancia del Cavallo di Troia Grillo usciranno tanti spaccavetrine che inonderanno il parlamento.

CALISESI MAURO

Dom, 18/11/2012 - 04:23

Io la vedo un po' diversa in positivo e negativo. In positivo le migliori forze italiane hanno delocalizzato e uomini e capitali italiani stanno producendo a man bassa e potrebbero in caso di ritorno alla ragione ritornare. Marchionne fa bene a non investire un dollaro in Italia in questo momento. La parte negativa non e' solo dovuta ai politici di tutte le salse (Fare politica e' diventato un mestiere solo un po' piu' lucroso )venduti TUTTI ai potentati modiali ma all'intero corpo dello stato. Nella storia recente caduto il fascismo si ricomincio' a ricostruire, perche' lo stato era sano non corrotto. Oggi la corruzione e' estesa sopprattutto a questi organi che peraltro sono solo elettivi internamente. Quindi i lazzaroni indicano i lazzaroni. Se un taglione va dato, va dato in parallelo anche a questi furbastri, altrimenti non c'e' scampo.Comunque non c'e' scampo... dimenticavo....anche il popolino vuole.... l'aiutino:))

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Dom, 18/11/2012 - 09:57

Hanno voluto demolire la figura di Berlusconi e lo hanno fatto per via giudiziaria. Non avevano alternative perchè non avevano idee e proposte diverse. Lì siamo rimasti. La magistratura sparacchia nel mucchio, tanto dove coglie coglie bene, tanto è difussa la corruzione ed il malaffare. Ma non interviene drasticamente per non colpire, davvero, gli amici degli amici. La politica non ha proposte se non quella di spellarci per autofinanziarsi. Sento: Fini, Casini e Montezemolo parlare di terza Repubblica. Loro che erano tra i maggiori artefici dei disastri della Prima e della Seconda. L'idea innovativa quale sarebbe? Facciamo le elezioni, cosi, tanto per gradire e poi rifacciamo Monti premier. Ma allora, scusate, evitiamole queste benedette elezioni. Noi resteremo a casa: zitti, zitti, e pagheremo le tasse per alimentare lo stipendificio della Pubblica Amministrazione.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 18/11/2012 - 10:55

RENATO BRUNETTA FOR PRESIDENT. SUBITO. Leggetevi il suo articolo-resoconto sul Governo Monti, di stamani.

Giorgio Rubiu

Dom, 18/11/2012 - 11:11

#lunisolare - Totalmente d'accordo! L'ho detto in moltissime occasioni (e parlo da settantottenne, testimone oculare di ciò che fece seguito alla crisi del '29), Roosewelth ed il suo New Deal non avrebbero potuto fare uscire l'America ed il resto del mondo dalla grande depressione senza l'assist della Seconda Guerra Mondiale. La "nostra" dittatura non fu generata dalla crisi del '29 bensì, all'inizio degli anno '20, dal malcontento post bellico della guerra mondiale precedente. Le altre (quella Franchista e quella Hitleriana, per non citarne che due) avvennero, invece, all'inizio degli anni trenta, quando io ero già nato e, ancorché bambino, ne ricordo l'avvento e le tragiche conseguenze. Bene, "lunisolare", non so se vi saranno nuove dittature; ma la guerra (al momento non ancora mondiale) è già cominciata. L'annosa faccenda palestino-israeliana ha tutto il potenziale necessario per degenerare in una guerra molto vasta perché vasti sono gli interessi legati ai diversi schieramenti. Trascinare nel conflitto Iran, Siria ed altri paesi della "Primavera Araba" sarà facile; correre in difesa di Israele diventerà, dall'altra parte, doveroso. Ed ecco che, come per incanto, il nostro mondo mediterraneo, si troverà coinvolto e/o ne subirà le conseguenze, quelle e che esse saranno. E' tempo di avere paura! Eppure c'è chi, coltivando i propri miserabili orticelli, ne gioisce. Cordialità. Giorgio

Nadia Vouch

Dom, 18/11/2012 - 11:47

Mi dispiace dirlo, ma lo dico perché, forse per il fatto di essere nata in "terra di confine", ho particolare in me il sentimento verso l'Italia. Come se l'Italia non fosse qualcosa di scontato, che nasci e sei italiana e stop, ma è qualcosa di sofferto, di vissuto, di meditato. E' scelta: essere italiana, quando per origine forse avrei potuto non esserlo. L'Italia come lingua magnifica, come volgi lo sguardo dei più distratti che comunque ti colma, l'Italia come nemmeno troverei le parole per definirne le bellezze, i pregi. Come mai mi bastano lacrime per soffrire delle Sue troppe mancanze. Che fregatura! Potevo essere austriaca, o slava, o australiana, o americana. Invece, per il momento, sono ancora italiana. Vi pare poco? Ecco, vorrei che tanti italiani si rendessero conto dell'importanza, del "privilegio" di essere italiani. Ciò che si ama davvero, non si può, non si deve maltrattare. Almeno, non si dovrebbe mai farlo. Perché, alla fine, ogni cattiva azione ci si rivolge contro.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 18/11/2012 - 12:03

Certamente questo è un periodo di sbandamento, ma credo di avere scoperto una cosa, con l'esperienza degli ultimi anni: che per fare politica, ora ci voglia assolutamente conoscenza tecnica e cultura. Non è più il tempo degli schieramenti prestabiliti e del sostanziale immobilismo stile "Guerra fredda" che ci permetteva di essere democristiani o comunisti o socialdemocratici come riflesso di egemonie superiori con figure grigie di luogotenenti. Finito questo "ancien regìme", decapitato il Re Craxi dai Gioiosi Giacobini, questi ultimi si sono visti poi "scippare" il potere dal 18 brumaio (è proprio oggi 18/11) di Berlusconi, già proveniente dal ponte di Arcore. Era il primo politico del nuovo corso. Ma la Reazione della Prima Repubblica del Congresso di Vienna (prima con Scalfaro, poi con un Monti che messi insieme non sono la scarpetta di Talleyrand) lo ha mandato all'Elba. Il Cav potrebbe scappare dall'Elba e poi subire una Waterloo (ma non è detto!). Comunque, se succedesse, il vincitore sarebbe un signor nessuno come Wellington e ne potrebbe seguire un periodo paludoso come fu infatti la Restaurazione dopo Vienna. Ma la Restaurazione iniziata nel 1815 finì nel 1848 con la famosa "Primavera dei Popoli". Più di trent'anni. Possiamo farla finire molto prima! Abbiate fiducia! Il botto avverrà!

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Dom, 18/11/2012 - 12:06

Hanno cercato di "uccidere l'uomo ragno" (il Popolo) con tasse che solo a guardarle si sviene. Hanno tolto il cach sino a portarlo ad € 1.000,00 e nessuno ha protestato; mi meraviglio del PDL che ha "calato le braghe" alla demagogia marxista. Casini si dimostra per quello che ha sempre fatto; l'attaccante panchinaro che una volta infortunato l'asso prende il suo posto per giocare un pò. Fini fà sempre quello che ha fatto; niente altro che panchinaro d'oro! Hanno talmente stancato il Popolo che viene il sospetto sia una manovra della sinistra per schifire quelli del centro destra da sempre moderati ed appassionati. Ma il "Piave mormorò, non passa lo straniero"! Avanti miei prodi!

nino47

Dom, 18/11/2012 - 12:06

Caro Veneziani, questa situazione durerà fin quando l'italiano avrà ancora pizza , macchina e pallone. Dopodichè, alla prima contrazione della cinghia, vedrà apparire all'orizzonte l'unica possibile soluzione:il forcone. O, per i più abbienti,(se ancora ce ne saranno) ,il fucile!

nino47

Dom, 18/11/2012 - 12:11

La storia ha i suoi corsi e ricorsi, e chi non la legge è destinato a riviverla. I nostri politici la ignorano completamente. E siccome la storia ci insegna che ogni impero, ogni governo, ogni stratega ha avuto la sua parabola, penso che quella dell'attuale democasino (qualcuno si ostina a chiamarla ancora democrazia) sia ormai alla fine e molto presto inevitabilmente ci sarà anche l'ovvia conclusione ad una situazioe di stallo come la nostra: la rivoluzione. Che non è mai stata incruenta.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 18/11/2012 - 13:01

#Nadia Vouch# - Anch'io sento come un maledetto privilegio quello di essere un italiano (e, beneniteso, anche un siciliano!). Proprio per questo mi disgusta al massimo grado lo "ius soli", la cittadinanza solo perchè si è nati sul nostro suolo: a che vale l'orgoglio di essere italiani se poi questo privilegio viene regalato? Allora tanto vale essere "italieni" come quell'indimenticabile intervento del Dr. Veneziani del 5/6!

Nadia Vouch

Dom, 18/11/2012 - 14:13

Per #rosario.francalanza. Ho tratto spunto dal Suo commento e sono andata a rileggermi l'articolo cucù di Veneziani del giugno c.a. E' così. L'italiano spesso disprezza l'esserlo, dimenticando quale privilegio sia esserlo. Non si può pretendere, in generale, che venga compresa l'importanza di sentirsi di appartenere ad una Patria. Io, ho avuto questa fortuna, che mi consola di tante ingiustizie che vedo attorno. Ella è siciliano? Mi ricordo una cosa particolare, alla quale mai sono riuscita a dare una spiegazione (logica). Ebbi occasione di recarmi in Sicilia, attraversando lo Stretto. Ebbene, non so perché, come vidi la sagoma, in lontananza, come ci fosse stata una nebbiolina non fastidiosa a velarla appena, dell'Isola (sarà stata l'ora), ebbi un senso di commozione, qualcosa di difficile da spiegare. Ebbi la sensazione come di un luogo che mi avesse atteso, sconosciuto e noto al tempo stesso. Ignoto alla mia conoscenza, eppure accogliente. Sarò forse troppo sensibile, per qualcuno esagerata. Oppure, davvero i luoghi d'Italia sono magici. Non mi pare poco per un popolo che, più che mai, avrebbe infinite ragioni di orgoglio, di unità, di solidarietà, di cooperazione. Forse, siamo troppo belli, da Nord a Sud e Isole, per esistere appieno secondo l'umana concezione.

Ritratto di nero60

nero60

Lun, 19/11/2012 - 16:52

magari tutti aspettiamo il messia

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 19/11/2012 - 17:50

#Nadia Vouch# - La ringrazio tantissimo per i sentimenti che la Sicilia Le ha suscitato! Comunque l'effetto di nebbia che si vede sullo Stretto è la famosa "Fata Morgana", un particolare tipo di miraggio che fa sembrare la terra sollevata. Una terra magica, con mille cose da cambiare ma culturalmente perfetta! #nero60# - Se aspettiamo un Messia allora vuol dire che rischiamo davvero di veder andare al governo Lucifero in persona! - Cordialità