Orologi e Fiat, il falso mito dell'Avvocato

Sono passati dieci anni dalla sua morte, ma di lui si parla ancora. Gianni Agnelli è stato un grande: un grandissimo bluff, ed è giusto non venga dimenticato

Sono passati dieci anni dalla sua morte, ma di lui si parla ancora, naturalmente bene, checché ne dica Ferruccio de Bortoli, che sul Corriere della Sera lo ha commemorato con una prosa stranamente accorata per uno che di cuore ne ha poco e, di solito, nasconde anche quello. Gianni Agnelli comunque è stato un grande: un grandissimo bluff, ed è giusto non venga dimenticato. Difatti è passato alla storia come re d'Italia non tanto per ciò che ha dato al Paese, quanto per ciò che ha avuto.

Noi italiani siamo fatti così: cerchiamo di fottere il sovrano per tirare a campare, ma se è lui a fregarci gli riconosciamo volentieri una certa superiorità. Onore al merito, anzi ai meriti, dell'Avvocato che fu promosso tale coram populo senza mai esserlo stato; che cominciò a lavorare a 45 anni, età alla quale i suoi dipendenti andavano in prepensionamento; che presiedette Confindustria inciuciando con Luciano Lama, segretario generale della Cgil, e concordando con lui il punto esiziale di contingenza; che fu nominato senatore a vita grazie all'incosciente generosità di Francesco Cossiga; che prima fondò a Venezia il museo di Palazzo Grassi, poi lo affondò; che ricevette in eredità dal nonno (e da Vittorio Valletta) una stupenda fabbrica di automobili riducendola a rottame, successivamente rimessa in piedi dal fratello Umberto e da Sergio Marchionne.

Un uomo con un simile curriculum sarà ricordato per sempre e sempre sarà lodato. La gente come lui piace assai dalle nostre parti. Piaceva ieri e piace oggi, anche se non c'è più. Amava l'arte, compresa quella contemporanea, per cui era considerato colto; aveva un debole per i giornali e sopportava i giornalisti, per cui godeva (e gode) di buona stampa; non era anticomunista dichiarato, per cui era rispettato dai conformisti di sinistra.

Agnelli più che un imprenditore era un prenditore: lo Stato lo ha sempre aiutato, gli ha dato soldi senza mai pretenderne la restituzione; il popolo lo ha gratificato con la propria ammirazione; i politici davanti a lui erano in soggezione e facevano a botte per farsi fotografare al suo fianco; chi di loro riuscì a farsi invitare a cena a Villar Perosa o altrove lo ha raccontato a cani e porci per gloriarsi.

Già, l'Avvocato, nonostante abbia fallito in ogni campo, perfino in quello di padre (un figlio suicida dopo un'esistenza amara, una figlia che ha intentato causa alla famiglia per questioni di soldi), nonostante avesse fama di tombeur de femmes, e affermasse che l'amore è cosa da cameriere (servitù, insomma), fu elevato agli altari: l'unico santo laico che abbia ancora devoti dalle Alpi alla Sicilia e in ogni strato sociale, fra credenti e miscredenti, indifferentemente.

Quando morì, l'azienda era sul punto di consegnare i libri in tribunale. Il patrimonio personale del maggiore azionista fu cercato all'estero: si sospettava addirittura che una quota di capitali fosse stata sottratta al fisco; si ignora come si sia conclusa l'indagine. Probabilmente bene, cioè con un nulla di fatto, meno male.

La Fiat ha resistito alla burrasca. I nipoti se la sono cavata egregiamente. Gianluigi Gabetti, l'uomo della finanza, ha lavorato benissimo e ha salvato il salvabile, speriamo anche se stesso. Marchionne ha compiuto un miracolo. E Agnelli seguita a essere adorato da tutti. È quello che si dice un mito. Le sue opere memorabili però rimangono queste: l'orologio sopra, e non sotto, il polsino della camicia; la cravatta sopra, e non sotto, il pullover.

Commenti

maurizio1960

Lun, 21/01/2013 - 16:38

Concordo pienamente con Lei dr.Feltri.

onurb

Lun, 21/01/2013 - 16:40

Finalmente uno che dica la verità su Gianni Agnelli.

vabbeh

Lun, 21/01/2013 - 16:46

i soldi vanno e vengono, ma la dignita'. una volta persa non torna piu'... caro vittorio

eglanthyne

Lun, 21/01/2013 - 16:48

Complimenti Direttore,un' articolo eccellente e veritiero.

ritardo53

Lun, 21/01/2013 - 16:53

Fu anche membro della Bilderberg

giovauriem

Lun, 21/01/2013 - 16:55

egregio direttore questo piu che un articolo e una radigrafia dove è ben visibile tutto cio che ha descritto ma ora dovrà sopportare le critiche feroci che le muoveranno,specialmente da sinistra,negheranno a spada tratta tutta le verità che lei ha detto

BlackMen

Lun, 21/01/2013 - 16:58

Almeno si è sciaquato la bocca direttore prima di parlare dell'avvocato?

steacanessa

Lun, 21/01/2013 - 16:59

Caro Feltri, la prego, costringa Toni Damascelli ad apprendere a memoria il contenuto dell'articolo. Qualche giorno fa l'infelice ha scritto un delirante elogio al laureato in legge Agnelli. Ho commentato con linguaggio politicamente e letterariamente scorretto ricordando le malefatte del bel tomo; Ivi compresa la trattativa con la GM che ebbe come unico risultato la salvaguardia del valore delle azioni Fiat in mano sua e dei suoi cari e l'abbandono dei piccoli azionisti. Cordiali saluti.

lorenzo464

Lun, 21/01/2013 - 17:01

Quando Feltri è questo è un grandissimo giornalista, davvero fuori dal coro servile della stampa italiana

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 21/01/2013 - 17:05

Da che è passato a miglior vita sono passati solo dieci anni, però sembrano di più. I Piemontesi, sotto sotto, lo adoravano come un monarca. A boccie ferme, bisogna dirlo col suo birignao, l'avvocato per antonomasia era un po' balengo. La sua Marella per sopportarlo deve essere diventata una mezza santa anche sotto le piante di cocco laggiù nel Marocco.

zagor

Lun, 21/01/2013 - 17:05

Caro Feltri oltre l'orologio e la cravatta lo si ricorda anche per la erre moscia

Ritratto di ITALIASETTIMANALE

ITALIASETTIMANALE

Lun, 21/01/2013 - 17:12

e chi non lo ricorda quello con il SETTO NASALE D'ORO....quello della famiglia agnelli c'erano con il re con mussolini con la dc con il pentapartito con l'arco costituzionale e con la 2 repubblica sempre grandi imprenditori (CON I SOLDI DELLO STATO)CHE TANTO HANNO PRESO ALL'ITALIA E AGLI ITALIANI

forbot

Lun, 21/01/2013 - 17:12

Ahhhhh- ma come mi è piaciuta questa pinzellacchera, ma come mi è piaciuta. Direbbe la cara buonanima di Totò. Tutto vero! Tutto vero! Ho avuto l'occasione di conoscere l'Avv. a Torino, in occasione di una Fiera al Lingotto. Presentava la Milleecento con le codine, aveva sempre acconto V.Valletta.- Forse una cosa si potrebbe dire a suo favore, ma non ne sono certo, evitò di farsi ingabbiare dal De Benedetti, che gli avrebbe preso tutto a prezzo stracciato. Come ha poi continuato a fare quel signore con altre industrie. Maestro, è sempre del parere di stare a guardare, distaccato, le scemate che fanno da ambo le parti? Non capisco come il Cav. non l'abbia pregato e preteso di averla al suo fianco. Spero di sbagliarmi.- Saluti cordiali.

forbot

Lun, 21/01/2013 - 17:13

Ahhhhh- ma come mi è piaciuta questa pinzellacchera, ma come mi è piaciuta. Direbbe la cara buonanima di Totò. Tutto vero! Tutto vero! Ho avuto l'occasione di conoscere l'Avv. a Torino, in occasione di una Fiera al Lingotto. Presentava la Milleecento con le codine, aveva sempre acconto V.Valletta.- Forse una cosa si potrebbe dire a suo favore, ma non ne sono certo, evitò di farsi ingabbiare dal De Benedetti, che gli avrebbe preso tutto a prezzo stracciato. Come ha poi continuato a fare quel signore con altre industrie. Maestro, è sempre del parere di stare a guardare, distaccato, le scemate che fanno da ambo le parti? Non capisco come il Cav. non l'abbia pregato e preteso di averla al suo fianco. Spero di sbagliarmi.- Saluti cordiali.

#marcok@

Lun, 21/01/2013 - 17:17

Concordo, è stato furbo e scaltro, gli Italiani lo hanno salvato dal fallimento grazie anche al favoritismo dei politici di allora che si sono resi complici a nostro sfavore naturalmente. Casse integrazioni e aiuti a pioggia senza nulla in cambio per chi negli anni lo ha aiutato. Mi risulta che il gruppo FIAT noi Italiani lo abbiamo PAGATO per ben TRE VOLTE il suo valore o sbaglio??? L'Alfa mister mortadella gliel'ha quasi REGALATA su un piatto d'oro, Sindacalisti di m... e il Marchionni dovrebbero ringraziare e dovrebbero a NOI tutti cittadini italiani restituirci in parte il maltolto, adesso che dicono che vanno bene, ad esempio facendoci un bello sconto del 50% sul listino delle sue pessime di qualità ma costose automobili, e sforzandosi di dirci anche un meritato GRAZIE.

Ritratto di MonsieurLang

MonsieurLang

Lun, 21/01/2013 - 17:20

Concordo appieno con la sua analisi, strano ma vero. @BlackMen al limite dovrebbe sciacquarsi la penna. Peccato signor Black che il suo senso di critica sia cosi' banale mi aspettavo che lei da proletario com'e' non fosse un amante dell'avvocato , il quale probabilmente non le avrebbe neppure mai rivolto la parola.

Alfaale

Lun, 21/01/2013 - 17:28

Sì vabbeh, concordate. Intanto le frasi intelligenti le sapeva dire e queste non escono dalla bocca di cazzoni. Intanto punto, panda, uno, coupè, tempra, croma, 128, 127, ecc. tutti nomi d'auto a suo tempo innovative e che rimangono nella memoria; intanto qualche campione ce lo ha fatto vedere giocare in Italia; Intanto ( e questa è la cosa importante) quando gli sono morti i figli ha mostrato molta dignità nel suo silenzio, e forse di essere Re in questo caso l'ha dimostrato, così come ha pure dimostrato, come dite voi, di essere il re dei ladri, che però è stato un grande benefattore aprendo fabbriche a destra e a manca per redistribuire il malloppo.

daniele del sarto

Lun, 21/01/2013 - 17:29

finalmente un giornalista che dice la verità, senza nascondersi dietro le solite ipocrisie e falsità.

paci.augusto

Lun, 21/01/2013 - 17:30

Complimenti a Vittorio Feltri per l'articolo! Più che giusto il giudizio sulla levatura assai modesta di questo personaggio. E lo dice uno che, l'ultimo anno di vita dell'avvocato - in vacanza nella baia di Calvi con la sua nave ( più che uno yacht sembrava un incrociatore ) gli portai un sarago di 7/8 etti appena pescato col fucile, perché con quella grossa cicatrice sul petto mi faceva pena. Fu di una cortesia particolare e mi volle ringraziare personalmente, prima che mi allontanassi per riprendere la pesca. Certamente era una persona assai gentile e cordiale ma, capacità assai modesta! Se Valletta lo ha tenuto fino a 45 anni in villa in costa Azzurra, dove faceva bella vita e sniffava coca ( aveva il setto nasale di platino ), una ragione ci doveva essere. Quando prese le redini della FIAT, si affidò ad un altro personaggio assai modesto come Romiti. C'era stato uno in gamba ma aveva lasciato l'azienda. Malgrado fosse stato lanciato il grido di dolore per la qualità delle auto Fiat, queste hanno continuato ad avere un livello qualitativo assai modesto. Oltretutto, ha avuto la sfortuna della precoce scomparsa del nipote Giovannino che, certamente, avrebbe migliorato la situazione dirigenziale Fiat. Per fortuna, oggi c'è una persona di particolari capacità come Marchionne che ha riportato l'azienda nelle più alte posizioni internazionali, grazie alla geniale acquisizione della terza fabbrica automobilistica degli USA, mentre poteva essere rilevata dalla GM e diventare azienda americana!

Ritratto di sighiss

sighiss

Lun, 21/01/2013 - 17:31

Fu anche membro della Bilderberg come DE BORTOLI FERRUCCIO-MONTI MARIO-PRODI ROMANO E DIVERSI ALTRI....a parte questa appartenenza Gianni Agnelli è stato un grande nella genialità di finanziare le sue "imprese" con i nostri soldi.E non è una novità. Si è sempre saputo. Però come direbbe qualcuno vigeva la regola " ragassi silensio e acua in buca"

andrealfonsi

Lun, 21/01/2013 - 17:34

Come al solito ......un fuoriclasse !!!

blues188

Lun, 21/01/2013 - 17:39

Non ci si dimentichi che questo (im)prenditore ha fornito all'esercito italiano armi e veicoli di scarsissima qualità che invece di aiutarli nel combattimento, li penalizzava per la scarsità dei progetti. A differenza di altri Paesi che forniscono i loro eserciti i pezzi migliori del momento, lui cercava il risparmio e il maggior profitto anche qui! Non si può dire che abbia causato dei morti per la propria inefficienza, ma sicuramente ha favorito ai combattenti, tutti giovani, questa terribile fine. Quindi sia inviso a tutti, meno che a Blackmen che lo rimpiange, da buon sinistro.

mborrielli

Lun, 21/01/2013 - 17:41

Storie di alcuni anni fa lo vedevano in quel di Saint Vincent a perdere fior di quattrini al Casino, e quando perdeva troppo o tutto si sfogava pisciando sui tavoli verdi... però era l'Avvocato, e sicuramente la sua Fiat può permettersi di ripagare i danni.

Liberalevera

Lun, 21/01/2013 - 17:46

uno dei capitani d'indistria all'italiana,ovvero grande grazie ai favori politici,come DeBenedetti,Berlusconi DellaValle,Montezemolo e altri.L'unica differenza sta nella classe dell'uomo,inarrivabile.

Luigi Farinelli

Lun, 21/01/2013 - 17:46

Scommetto che al Grande Oriente d'Italia potrebbero dire molte cose per completare il ritratto di Gianni Agnelli e illustrarne i rapporti con i poteri (quelli veri) dell'epoca. Per orientarsi meglio forse prima sarebbe bene darsi un'infarinatura su scopi e metodi della massoneria (italiana, europea e mondiale).

Ritratto di Adele Di Marsico

Adele Di Marsico

Lun, 21/01/2013 - 17:47

COSE che se non erano palesi si intuivano....la storia raccontera' ai posteri..

G_Gavelli

Lun, 21/01/2013 - 17:47

Grande articolo Feltri! Un enrome bluff, furbo però al punto da mettere a 90° il Paese, tramite i soliti politicanti cui purtroppo siamo abituati. Voglio conservare però un piacevole ricordo: l'Avvocato ripreso di spalle dalla TV Bavarese, il 28 maggio 1997, quando lasciò anzitempo l'Olimpiastadion di Monaco, camminando molto male; la sua Juve perdeva 3-1 contro il Borussia Dortmund, vistosamente bidonata dall'arbitro ungherese Sandor Puhl.

Ritratto di riccio.lino.porco.spino

riccio.lino.por...

Lun, 21/01/2013 - 17:49

vittorio se mangi le cozze non ci devi bere sopra il latte, sei anziano e la digestione pesante ti fa brutti scherzi.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Lun, 21/01/2013 - 17:56

Ben detto, Feltri! La santificazione del cosiddetto avvocato si spiega solo con la masochistica ammirazione di molti italiani, furbi o aspiranti tali, per chi è più furbo di loro e li ha fregati. Resterebbero da capire i motivi della strana commozione di De Bortoli: leggo però, in un vecchio articolo del Foglio, che, al tempo della sua prima direzione del Corrierone (1997-2003), "fatale gli fu ... la scomparsa di Giovanni Agnelli", e allora tutto si chiarisce.

mares57

Lun, 21/01/2013 - 17:57

Egregio Dr. Feltri, mi piacerebbe anche leggere circa la storia tragica della OLIVETTI. Per non parlare di Telecom, Cirio, IRI ecc. Sarebbe interessantissimo fare una rassegna dell'imprenditoria italiana del dopoguerra,non crede? O è ancora troppo doloroso pestare i calli a qualcuno?

folgore69

Lun, 21/01/2013 - 17:57

purtroppo e la pura verita.complimenti dr.Feltri

#marcok@

Lun, 21/01/2013 - 18:00

Alfaale, certo nel parlare e incantare era baravo almeno quello lo sapeva fare, ma a quale prezzo per noi?????! RIFLETTA

krgferr

Lun, 21/01/2013 - 18:02

E non solo: il Nostro, nel momento in cui comandava in Confindustria ma aveva disperatamente bisogno di un appoggio dal PCI con relativa tregua sindacale per la sua campagna di Russia si accordò con Lama per modificare il regime pensionistico introducendo i trattamenti di anzianità; da notare che all'origine e per alcuni anni ancora fu possibile incamerare l'intero importo delle stesse pur continuando a lavorare a stipendio pieno. In sostanza, per alcuni anni l'Italia ha pagato alla FIAT la propaganda del sindacato e del PCI senza che questi dovessero farvi fronte con i finanziamenti stranieri, come d'abitudine, questo grazie ad accordi Agnelli-Lama che hanno di fatto contribuito a destabilizzare la nostra economia. E adesso molti fanno finta di non sapere perché si sia finiti con gli esodati! Saluti. Piero

AH1A

Lun, 21/01/2013 - 18:07

Agnelli più che un imprenditore era un prenditore: lo Stato lo ha sempre aiutato.... Berlusconi dello Stato se ne è impadronito. Mancava questa precisazione.

Roberto Monaco

Lun, 21/01/2013 - 18:12

Non ho ancora letto nessuno che abbia scritto che Agnelli era comunista, ma fra qualche post ci arriviamo, non preoccupatevi

NoSantoro

Lun, 21/01/2013 - 18:13

BlackMen....c'è; riccio.lino.por...c'è; manca luigipiso, per favore cercatelo, sono umanamente preoccupato.

fabiou

Lun, 21/01/2013 - 18:14

un grande pagina di giornalismo. gliele ha cantate bene a questo fortunato signore nato in una fortunata famiglia. oggi ho pure comprato il giornale edicola.

gigggi

Lun, 21/01/2013 - 18:18

Certo che i berlusconiani sono strani.Se sei con me , bene;se sei contro di me ...botte da orbi.Beh è vero che lo sono un po' tutti così, ma qui a partire dal voltapalandrana estensore( sapevate che era di sinistra estrema......o no????)dell'articolo a finire chi osanna lo stesso intanto scrivono perchè agnelli era contro il nanetto arcoriano...Questa è la verita' vera.Ma voglio esprimere un mio pensiero: I ricchi son ricchi e tali rimangono anche se, se ne parla male e i poveri ...pace all'anima loro sono divisi fra i diversi ricchi che li prendono per i fondelli tranquillamente...tanto sono poveri.L'unica consolazione ( grande TOTO' ) dobbiamo morire tutti quanti...anche i ricchi.

Ritratto di lettore57

lettore57

Lun, 21/01/2013 - 18:24

Puntuali come una cambiale svizzera i sinistri postano i loro commenti negativi sull'articolo; era una previsione facile, loro sono fatti cosi. Pur avendo un unico neurone non riescono a controllarlo

tzilighelta

Lun, 21/01/2013 - 18:26

Almeno non si è messo a fare politica come qualcun altro bluff che conosciamo bene, e cioè il soggetto che paga Feltri per scrivere queste stronzate a "babbo morto" perché da vivo col cavolo che lo scrivevi!!

MMARTILA

Lun, 21/01/2013 - 18:28

La storia si ripete, ora c'è Lapo che fa il coglionazzo e lascia che gli altri lavorino...ma lui almeno non pretende di guidare un'azienda, se la gode e basta! Che famiglia di lecchini succhiasoldi.

Giovanmario

Lun, 21/01/2013 - 18:32

per un pò fu anche socio di gheddafi (LAFICO).. ma il rapporto si interruppe dopo dieci anni, nel 1986, anno che coincide con la vendita (o meglio il regalo) da parte dell'iri di romano prodi, dell'alfaromeo di pomigliano a fiat.. e se volete conoscere il mio parere sul perchè.. mandatemi una mail

pepperconarse

Lun, 21/01/2013 - 18:34

Vivo tra le Alpi e la Sicilia ma non sono un devoto di questo signore.Non lo sono mai stato.Se Lei dottor Feltri si leggesse i miei commenti in merito da anni,capirebbe perche' la ringrazio di aver interpretato pubblicamente il mio pensiero.

pepperconarse

Lun, 21/01/2013 - 18:34

Vivo tra le Alpi e la Sicilia ma non sono un devoto di questo signore.Non lo sono mai stato.Se Lei dottor Feltri si leggesse i miei commenti in merito da anni,capirebbe perche' la ringrazio di aver interpretato pubblicamente il mio pensiero.

pepperconarse

Lun, 21/01/2013 - 18:34

Vivo tra le Alpi e la Sicilia ma non sono un devoto di questo signore.Non lo sono mai stato.Se Lei dottor Feltri si leggesse i miei commenti in merito da anni,capirebbe perche' la ringrazio di aver interpretato pubblicamente il mio pensiero.

pepperconarse

Lun, 21/01/2013 - 18:34

Vivo tra le Alpi e la Sicilia ma non sono un devoto di questo signore.Non lo sono mai stato.Se Lei dottor Feltri si leggesse i miei commenti in merito da anni,capirebbe perche' la ringrazio di aver interpretato pubblicamente il mio pensiero.

no b.

Lun, 21/01/2013 - 18:42

feltri vergognati! 1000 Berlusconi non valgono i calzini di Agnelli!

Ritratto di wilegio

wilegio

Lun, 21/01/2013 - 18:44

Grande Feltri! Bellissimo e centratissimo articolo che ben dipinge quel sordido individuo. Ha dimenticato solo di citare la sua dipendenza dalla cocaina. Certo, se guardiamo il resto delle sue azioni, quello dell'annusare coca fino a doversi far sostituire la canna del naso è il male minore. Per tutta la sua squallida esistenza, l'"avvocato" fu in preda a un delirio di onnipotenza che lo portava a disprezzare tutti gli altri "inferiori", amenochè, s'intende, non gli fossero in qualche modo utili per spillare altri soldi allo Stato. In questo mi ricorda tanto un certo "professore" che, quanto a megalomania, non è certo inferiore al losco figuro.

Franck Dubosc

Lun, 21/01/2013 - 18:45

gigggi, la differenza tra una buona critica ed un travaso di bile come il suo sta proprio nella mancanza di argomenti e negli epiteti affibbiati. Quando dice "nanetto arcoriano" si capisce subito che il suo pensiero è inquinato da preconcetti. Confronti il suo sproloquio con l'articolo di Feltri e si metta in castigo dietro la lavagna...

antonio11964

Lun, 21/01/2013 - 18:47

BlackMen ta taaaaa...un coglione non poteva mancare. eccolo. bravo black....

DrDestino

Lun, 21/01/2013 - 18:50

La classica destra Italiana...almeno lui prima del fallimento ci ha fatto il piacere di morire al posto che scendere il politica

Granpasso

Lun, 21/01/2013 - 18:50

Caro Feltri, certo i fatti oggettivi da lei elencati non possono essere negati, ma alcuni giudizi (come la critica pesante alla sua figura di padre) credo che competano esclusivamente a chi ha vissuto una certa intimità con Gianni Agnelli. Non si può negare poi in carisma dell'uomo, la sua capacità di esercitare il potere con classe e sobrietà, cosa di cui sono carenti tutti i personaggi di spicco dell'Italia attuale. E' stato un uomo del suo tempo, nel bene e nel male... che è stato capace di non nascondere l'uomo dietro un personaggio, autentico anche nei tormentoni (come l'orologio sul polsino). E certamente non mi dispiace che abbia fatto danzare al ritmo della sua musica i politici nostrani e stranieri... forse nel suo caso, non certo nel caso di Monti, avrei potuto credere che una sua presenza in certi ambienti massonici (come qualcuno ha asserito) avrebbe potuto portare benefici all'Italia. In fondo ha redistribuito, seppur solo in parte, benessere agli italiani. Forse sarebbe il caso di chiedersi il perchè sia diventato il monarca "spontaneo" e quasi universalmente riconosciuto del nostro paese... cosa manchi invece agli attuali capitani d'industria. Forse sarebbe il caso di osservare, analizzare e infine... imparare da questo personaggio.

guidode.zolt

Lun, 21/01/2013 - 18:53

Diciamo puve che eva un bandito e l'unica cosa insoppovtabile eva dovev givave con quelle insoppovtabili automobiline...invece di una Volls Voice. Ed ogni volta che minacciava di mettere fuori i 50.000 del Lingotto intervenivano, prima i sindacati, e poi il governo in carica, coi nostri soldini, perchè non volevano rogne... Io sono possessore di una Fiat, a mia insaputa...!

guidode.zolt

Lun, 21/01/2013 - 18:55

BlackMen ...detto da uno che l'ha preso proprio lì e senza protezione alcuna...

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 21/01/2013 - 18:56

Non mi lascio tanto indignare dalla cecità culturale miscelata con idiosincrasie tutte personali dell'autore del profilo quì depositato, quanto invece dall'insulto che è stato riversato sulla maggioranza degli Italiani che, come è quì scritto, 'dalle Alpi alla Sicilia, credenti e non credenti, ne erano devoti'. E, la mia attenzione è tutta rivolta a questi Italiani chiamati in causa. Per me autentici intellettuali. Gianni Agnelli! Erede di ciò che il nonno aveva lasciato all'Italia, che, oneri o no per l'erario, ha costituito un indiscutibile 'motore' dell'economia ed inequivocabile prestigio nel mondo. Il destino ha 'costruito' questo Erede così come è stato. Pisciando sui tavoli da giuoco, scoprendo il culo a Saint Tropez davanti ai tavoli mondani, e facendo gli onori di casa alla Regina Elisabetta. Diciamolo, ci ha divertito un mondo con le sue bizzarrìe. Lui era così. Non ha dilapidato alcunchè. Le vicende sua private familiari, sono quelle comuni in ogni famiglia. Non vanno assolutamente enfatizzate. Lui ha iniziato a lavorare già a vent'anni, quando fu scattata quella foto al Sestriere col Nonno. A quei livelli il 'lavoro' non lo si può confrontare alla pari di quello di ... --- Gianni Agnelli, poteva pure essere antipatico per certi aspetti, ma una cosa il Popolo Italiano ha capito, e cioè che non doveva essere preso troppo sul serio. Con accanimento, come sta facendo qui questo biografo, ultimo della serie. Oltretutto, è venuto così dalla sorte. Nessuno può farci niente. Come pure, nessuno può 'sindacare' John Elkan. E' lui l'erede. Come pure, Giovannino o Edoardo non dovevano fare quella fine. Ma, il destino così ha voluto. Gianni Agnelli, gli Italiani lo hanno percepito con un nobilissimo distacco. Per loro, è stato, ed è, un'icona. E, confesso di sentirmi, io, insudiciato, nel leggere i commenti della serva che generosi riempiono questo forum. Povera Italia! Quando riusciremo a fare gli Italiani? Ai miei occhi Gianni Agnelli ha dovuto sopportare un fardello onerosissimo, nel ruolo toccatogli. Soltanto lui sa quanto arduo è stato vivere. Anche se è sempre apparso come se stesse maneggiando delle piume. Quale diritto abbiamo noi di demonizzarlo? E per cosa di tanto grave, poi ? --- Espressioni qui depositate, come inciuciare, fottere, incosciente generosità di Cossiga, fare a botte per farsi fotografare con lui --- connotano (Nietzsche) il --- Pathos della distanza --- del popolino.

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 21/01/2013 - 18:57

talis l' avvocato e talis quel politicizzante ferrarista che da anni cerca di inciuciare, con la politica, gli italiani: questa volta però , come spesso accade, ha sbagliato tempi e mira e di certo non basteranno i suoi nascosti impeti di ira: i suoi applausi son finiti male ed il financial time , certamente, con Marchionne , ne prenderà nota: quindi anche lui è finito e molto miseramente

giottin

Lun, 21/01/2013 - 18:58

#paci.augusto. Con il sarago avrebbe dovuto prenderlo a schiaffi in faccia, altro che regalarlo a quel buzzurro che firmò all'insaputa di tutti l'accordo con il kompagno lama!!!!!

francescoud

Lun, 21/01/2013 - 18:59

Bravo dott. Feltri concordo pienamente e finalmente qualcuno che dice la verità su questo presunto "mito" italiano.

Gianni89

Lun, 21/01/2013 - 19:00

Leggere un articolo del genere su un giornale serio come questo mi fa davvero male. Agnelli avrà avuto i suoi difetti e avrà anche fatto i suoi interessi, ma ha dato lavoro a centinaia di migliaia di persone, ha portato le qualità dell'imprenditoria italiana in giro per il mondo ed è sempre stato orgoglioso di essere italiano. La situazione della FIAT di oggi è nota a tutti, certo è che se i politi e i sindacalisti, TUTTI, usassero auto italiane anzichè fare i fighi sulle auto blu tedesche la FIAT e l'Italia intera ne gioverebbe di sicuro.

Ritratto di Adele Di Marsico

Adele Di Marsico

Lun, 21/01/2013 - 19:03

@gigggi ,faccio una riflessione ,ha citato il grande Toto',che era di casato nobile,in vita non se l'e' passata tanto male,MI CONSENTA una domanda:crede per davvero che quelli che votano per Berlusconi sono solo i ricchi???Cordialita'

boris49

Lun, 21/01/2013 - 19:03

Caro Dr.Feltri non posso certo dire di stimarLa molto come giornalista ma dove convenire che nell'articolo ha riportato un profilo dell'illustre personaggio piuttosto veritiero. Cosa ne dice di fare un (quasi) copia incolla con il Suo beneamato ed osannato Cavaliere? La differenza è che Agnelli non lo abbiamo dovuto avere come "statista" per 18 lunghi ma lunghi anni.

Ritratto di Adele Di Marsico

Adele Di Marsico

Lun, 21/01/2013 - 19:04

@gigggi ,faccio una riflessione ,ha citato il grande Toto',che era di casato nobile,in vita non se l'e' passata tanto male,MI CONSENTA una domanda:crede per davvero che quelli che votano per Berlusconi sono solo i ricchi???Cordialita'

giottin

Lun, 21/01/2013 - 19:05

#AH1A. Per fortuna quelli de "il giornale" sono talmente buoni che danno la parola anche ai DE-FI-CIEN-TI come lei.

Gianni89

Lun, 21/01/2013 - 19:08

Sono davvero dispiaciuto di leggere su un giornale serio come questo un articolo del genere. Agnelli non era certo un santo, ma mi sembra che oggi accadano cose ben peggiori di ciò che gli si attribuisce. Agnelli attraverso la FIAT e tutte le altre aziende del gruppo ha dato lavoro a centinaia di migliaia di persone, ha portato il meglio del made in italy in tutto il mondo. La situazione della FIAT oggi la conosciamo tutti, certo è migliore di qualche anno fa, ma la strada da fare è ancora tanta. Certo che se politi, imprenditori e sindacalisti italiani acquistassero auto del gruppo anzichè auto di marchi tedeschi, la FIAT potrebbe andare ancora meglio, e sopratutto dimostreremmo che queste categorie credono veramente nell'Italia e non solo quando si è in campagna elettorale.

bruco52

Lun, 21/01/2013 - 19:09

Finalmente uno che dice come stanno le cose....nessun rimpianto..di questi industriali ne possiamo fare a meno....ha fatto ricco se stesso e i sindacalisti di allora, con i soldi di tutti noi...

giuseppe.galiano

Lun, 21/01/2013 - 19:10

Bravo, bravissimo Feltri, finalmente qualcuno che dice la verità su questo falso mito. Sopratutto, finalmente qualcuno che parlando di lui non si sdilinqui nel commentare ''quel suo profilo di antico romano''. Ricorda, Feltri? così si esprimeva un giornalista che oggi non c'è più parlando di quest'uomo. Per quanto riguarda il famoso orologio sul polsino presumo fosse un atto di tircheria piemontarda. Mio padre mi diceva sempre di mettere l'orologio sul polsino, cosi non si sarebbe sfilacciato. Ma erano altri tempi.

opzionemib0

Lun, 21/01/2013 - 19:19

gia' questo assomiglia molto a Lapo.ariaaaaa ariaaaa ariaaa.

barbanera

Lun, 21/01/2013 - 19:20

I comunisti sono così:apro il giornale anticomunista e ci faccio la pisciatina dentro.Chiudo e vado a dormire.Imparare:zero.Riflettere:zero.Sono i vari blackmen,luigipiso,giggggi,ricciolino.Sempre qui,sempre banali,sempre uguali,sempre inutili,sempre ridicoli,sempre incazzati,sempre disperatamente soli.

opzionemib0

Lun, 21/01/2013 - 19:21

se poi pensiamo che mediobanca fece fuori l'erede e mise a capo dell'impiro fiat romiti...questi agnelli sono ariaaaaaa ariaaaa.Magari a Torino il popolo beones li adora. Ah il popolo!!!

opzionemib0

Lun, 21/01/2013 - 19:33

questo...almeno per era uno come Berlusconi...gli piaceva la gn....cca. I due piu' grandi putta...eri della storia d'itaglietta.

angelomaria

Lun, 21/01/2013 - 19:34

l'uomo dal naso d'argento sempre e sol sopravvisuto con gl'AIUTIdi STATO

Ritratto di Sognaresipuo'

Sognaresipuo'

Lun, 21/01/2013 - 19:37

Grande Feltri!!! ..tutto maledettamente vero. A me pare che, anche quel deficente ambulante di suo nipote Lapo, sia degno erede di tale nonno!!

Ritratto di Attila51

Attila51

Lun, 21/01/2013 - 19:37

Per Blackmen. Il Direttore caro ottuso , oltre che a dire la verità, ha omesso una cosa, che poi il nipote Lapo ha portato avanti: ha quasi mandato in fallimento il cartello di Medellin quando è dipartito

disarrino

Lun, 21/01/2013 - 19:38

caro sig.Feltri forse avrà anche ragione,ma era meglio e più credibile che queste cose le avesse dette quando era ancora vivo...adesso è troppo facile

Ritratto di isladecoco

isladecoco

Lun, 21/01/2013 - 19:39

Finalmente qualcuno che mette le cose al loro posto. Ammirato da tutti Agnelli? Sicuramente non da me. Gia'30'anninfa mi era ben chiaro che Agnelli si stava arricchendo alle spalle dei contribuenti italiani (leggesi: migliaia dimore di cassa integrazione, incentivi rottamazione, ecc.), produceva delle automobili che via via diventavano sempre meno affidabili e belle (anche l'occhio vuole la sua parte), rifilava gli scarti di produzione a prezzi folli alle forze dell'ordine (cosa che accade ancor oggi, ad onor del vero), ecc. E magari qualche piu'che robustomdubbio sulla regolarita'fiscale dell'azienda e della famiglia stessa (ma, naturalmente, il fisco non ha mai disturbato i regnanti torinesi).La famiglia Agnelli non mi è mai piaciuta, salvo rarissime eccezioni (il fratello Umberto ed il povero Giovanni).

MARCO RE

Lun, 21/01/2013 - 19:40

Ammiro Vittorio Feltri perchè condivido ciò che dice e per come lo dice. Per lavoro ho girato il mondo e due cose mi sono sempre rimaste sullo stomaco riguardo l'avvocato. In Unione Sovietica s'andava spesso alla ricerca di contratti per macchinari italiani dell'industria leggera, ma la quantità incredibile di denaro che lo stato italiano devolveva (negli anni '80) all'U.R.S.S. sottoforma di linee di credito per migliaia di miliardi era sempre destinata ai prodotti FIAT, dalle auto ai tubi etc. Le piccole e medie aziende metalmeccaniche italiane restavano sempre a bocca asciutta. Ce ne tornavamo da Mosca in aereo, via Vienna, con le tasche piene di Palle di Mozart per i ns. bambini (dicevamo alle hostess), almeno quello! In Sud Africa, a Cape Town, c'era un ristorante italiano fantastico (La Perla) che a detta del proprietario ospitava spesso l'avvocato nel periodo in cui là si recava dall'amico Barnard, per disintossicarsi, dallo smog che respirava in Italia ? Era proprio un bandiera, si orientava sempre dove a Roma tirava il vento. Marco the king.

Ritratto di trebisonda

trebisonda

Lun, 21/01/2013 - 19:40

Complimenti per l'articolo è superlativo.

Pelican 49

Lun, 21/01/2013 - 19:40

Un po' di sacrosanta verità, alla faccia dei piemontardi ! Bye Bye.

Ritratto di Nanuq

Nanuq

Lun, 21/01/2013 - 19:46

BlackMen Lun, 21/01/2013 - 16:58: Scrive: "Almeno si è sciaquato la bocca direttore prima di parlare dell'avvocato?". ??? Ma va la, bastoncino da lecca lecca. (Tralasciamo il fatto che solitamente scrivi come un semianalfabeta). Pussa via, migazza.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Lun, 21/01/2013 - 19:46

@ALFAALE: nessuno nega il suo nobile portamento e la sua raffinatezza. Non è certo cresciuto nei bassifondi torinesi e le sue possibilità erano un tantino superiori alla media: la sua signorile ricercatezza era il minimo che potesse dare in cambio dei denari che riuscì a carpire agli italiani. Saluti

Edoardo Argentino

Lun, 21/01/2013 - 19:47

Caro Feltri Vittorio, mi è piaciuto molto il tuo Editoriale di oggi. Come al solito hai saputo sfatare il falso mito del pur grande personaggio del passato, quale è stato quello di Gianni Agnelli. Ricercando le parole, come tu sai fare, tra le maglie della sua poliedrica personalità, hai saputo cogliere quelle che che ti hanno permesso di declassarlo al rango di "un grande, grandissimo bluff", come l'hai sapientemete scritto. Che altro aggiungere ? Forse una cosa avrei da dirti, se me lo permetti: perchè non provi, in alcuni punti essenziali del tuo Editoriale ( specialmente nella prima parte ) a sostituire il nome di Gianni ( Agnelli) con quello di Mario (Monti). Non credi che potresti avere delle piacevoli sorprese ? Provaci, Vittorio, provaci. Ti sorprenderà il piacevole risultato che otterrai. E.A.

gi.lit

Lun, 21/01/2013 - 19:50

gigggi. "Il nanetto arcoriano" tu dici. E allora, facci sapere quanto dev'essere, per voi sinistri illuminati, l'altezza di un uomo per non essere definito nano. E facci anche sapere se a sinistra raggiungono tutti quella ipotetica altezza al di sotto della quale, si suppone, son tutti di destra. Mi permetto anche osservare che lo stile progressista fissa regole per il parlare politicamente corretto. Per esempio, "gay" anziché frocio, "diversamente abile" anziché disabile, per non parlare dell'indignazione per i cori razzisti negli stadi, eccetera. Ciò per non urtare la suscettibilità di alcuno. Poi però date del nano al Berlusca e insultate chi nano lo è davvero ma ha il torto di stare a destra. Buffoni, buffoni, buffoni.

Roberto Casnati

Lun, 21/01/2013 - 20:08

Credo che la maggioranza degli Italiani sia come le donne: amano i farabutti, i nulla facenti, i gabbamondo. Quanto più uno è lavativo, disonesto e fannullone tanto più sarà amato da donne che, di solito, peggio le tratti e più ti amano. D'altra parte che cosa ci si può aspettare da un popolo di telecalcio dipendenti?

antonioamelio

Lun, 21/01/2013 - 20:12

Un ladro, furbo ma pur sempre un ladro che ha fottuto i soldi a un sacco di italiani

odifrep

Lun, 21/01/2013 - 20:13

Voglio prima fare una precisazione : ho avuto sempre come continuerò ad averlo, in futuro, un gran rispetto per il Dott. FELTRI. Mentre, Gianni Agnelli, non mi ha mai fatto -ne caldo ne freddo- a sentirlo parlare. Detto questo, dico di non condividere l'idea di (s)parlare di una persona, tra l'altro, ex VIP, dopo tanti anni dalla sua dipartita. Semplicemente perché, lo scrivente, per tutte le persone che, non le sono interessate in vita, ha ed avrà sempre, un gran rispetto da morti. Già se ne (s)parla molto, dietro il carro funebre, appena dopo la prima riga. Ognuno comme a 'n'ato é tale e qquale. Così diceva, il Principe Antonio DE CURTIS, detto Totò. Cordialmente.

#marcok@

Lun, 21/01/2013 - 20:26

DrDestino, la smetta di sparare stronzate, il senatore a vita furbamente era più che in politica, ma furbamente dietro le quinte, a lui interessava solo portare a casa gli aiuti per le sue aziende e non gli interessava un bel nulla se chi governava era di DX o di SX ecco perchè si defilava sempre dal rendere dichiarazioni esplicite di parte. CHIARO IL CONCETTO?????!

levy

Lun, 21/01/2013 - 20:26

Quando ci fu' un accenno di indagine sui conti all'estero uno dei rampolli della famiglia Agnelli disse di essersi indignato e tutto venne insabbiato. E per quanto riguarda "la patonza" Gianni Agnelli non aveva niente da invidiare a Berlusconi.

opzionemib0

Lun, 21/01/2013 - 20:29

gli agnrlli a torino stanno come il cacio sul cavallo(dei torinesi)

opzionemib0

Lun, 21/01/2013 - 20:30

gli agnrlli a torino stanno come il cacio sul cavallo(dei torinesi) loro adorarano lapo!!

#marcok@

Lun, 21/01/2013 - 20:32

AH1A haha! Ma che bella barzelletta bravo ci mancava.

guidode.zolt

Lun, 21/01/2013 - 20:33

...e non viene citata Susanna Agnelli che fece una breve apparizione come Ministro degli Esteri e girava il mondo raccattando contratti pro fiat...

charliehawk

Lun, 21/01/2013 - 20:39

Complimenti, Signor Feltri, per le opinioni, crude, difficili per molti da digerire, anche , se vogliamo, pericolose e sovversive, che ha espresso nel suo articolo. Da un po', lo ammetto, temevo che avesse perso un po' il suo smalto, ma questo pezzo, lo devo ammettere, è oro colato. Non so cosa lei scriveva dello pseudoavvocato e che opinione di lui aveva, quando era il "re di'Italia", ma oggi, con le sue parole coraggiose, ha strappato il velo di ipocrisia che pervadeva l'illustre personaggio. Continui così.

#marcok@

Lun, 21/01/2013 - 20:42

no b.,BlackMen &. Co. ma andate a dar via i CIAP. Il lavaggio del cervello hanno iniziato a farvelo già ad un anni di vita? metodo risaputo da inquadramento ex PCI e ora PD (ma poco di D?.

giovanni951

Lun, 21/01/2013 - 20:44

concordo su tutto circa GA; dissento quando dice che marchionne ha fattoil miracolo...l Fiat é piú di lá che qua ( non nel senso geografico)

antiom

Lun, 21/01/2013 - 20:50

Di un bravo giornalista di una certa età, come Feltri che non ha nessun particolare interesse a criticare l'operato di chi è morto già da dieci anni, G. Agnelli: chi è giovane o meno anziano dovrebbe crederci o starsene zitto, invece di esternare cavolate che sarà un caso, vengono sempre dagl'idioti di sinistra!

Ritratto di rapax

rapax

Lun, 21/01/2013 - 20:55

BlackMen..eh eh e te pareva..come da articolo..eh eh

opzionemib0

Lun, 21/01/2013 - 20:59

dal tono dei commenti sembra di capire che gli agnelli per il popolo itagliiiiano sono scoregg...ie

frully

Lun, 21/01/2013 - 21:00

Grande Feltri. l'ho sempre seguito anche quando diceva che B. era impotente; dopo aver letto l'articolo ho dedotto che nel 1970, quando Agnelli era in auge, Lei facesse l'imbianchino ??!!

giusto1910

Lun, 21/01/2013 - 21:01

C'é una cosa che un giornalista come Feltri dovrebbe analizzare con una certa precisione e cioé l'amicizia dell'Avvocato con Harry Kissinger. Segretario di Stato USA, coinvolto in guerre, attentati, trattati di pace, insabbiamenti e depistaggi, Kissinger com'é, come non é, era sempre a Torino!!!! Come mai? Chi vedeva oltre ad Agnelli? Quali "dispacci" portava dalle lobby americane che volevano impadronirsi della leva economica dell'Italia (cioé la Fiat) e che poi, com'é noto, ci riuscirono? Agnelli riuscì a comprare tutto: i sindacati, il PCI, il Parlamento, gli operai, tante uova di Fabergé e opere d'arte inestimabili in quantità e qualità. La tragedia del figlio sembrò non scalfirlo piùdi tanto. Chissà quali furono realmente i suoi sentimenti? Personaggio amato e odiato. A volte grande, a volte meschino. Amava il calcio perché da vero Imperator elargiva al popolo "panem et circenses". Anche senatore a vita!!!! Gran classe. Grandi vette e grandi abissi.

#marcok@

Lun, 21/01/2013 - 21:01

Ha tenuto un Romiti per anni alla fiasenza che questi sapesse nemmeno come era fatta un'auto, ma facendogli fate miliardi con assicurazioni, nell'alimentare, nell'arte,nell'aereonautica, con i treni, ecc. e senza contare le nascoste tangenti elargite per le forniture di mezzi per anni e anni a POLIZIA, CARABINIERI, POLIZIA MUNICIPALE, COMUNI,FINANZA, AUTO BLU, VIGILI DEL FUOCO, FORESTALE, AEREONAUTICA, ESERCITO, MARINA, ecc. senza poi con i proventi guadagnati riversarli nell'azienda colabrodo di fiat-alfa.lancia, a quello ci abbiamo dovuto pensare noi NATURALMENTE. Che poi ci avessa dato un prodotto di qualità, manco quello, ci ha proprio preso per i fondelli e basta, pace allanima sua, credo stia bene in Purgatorio.

edo1969

Lun, 21/01/2013 - 21:06

Di Feltri invece si ricorderà la vicenda Boffo.

edo1969

Lun, 21/01/2013 - 21:09

lettore57 adesso i sinistri difenderebbero Agnelli? Li vede proprio dappertutto, glielo ha insegnato il capo SB vero? . Lei ha zero neuroni, regali il suo cervello alla scienza.

fijirossi

Lun, 21/01/2013 - 21:10

finalmente ho capito che chi ha scritto l'articolo è un milanista. nessuno me lo toglie dalla testa. ed anche il 99% dei commentatori di questo articolo. ci scommetto.

Silviovimangiatutti

Lun, 21/01/2013 - 21:11

@FELTRI. Dal mio nome può intendere le mie simpatie politiche. Ma il tenore del Suo articolo è - onestamente - di cattivo gusto. Come tutti gli uomini anche il Sig. GA avrà avuto pregi e difetti: per quello che ho potuto percepire dalla stampa e dalle interviste, spiccano sicuramente tra i pregi lo stile e la difficoltà a mentire, tra i difetti, il fatto che snobbasse quelle persone che avevano avuto successo dove lui non sarebbe stato all'altezza. Mi viene da pensare a mettere in piedi un partito dal nulla e farlo diventare il primo per importanza nel giro di poco tempo. Al di là del fatto che stiamo comunque parlando di un uomo assolutamente di altri tempi (e che quindi va inquadrato in tale ambito), resta il fatto che non si può - per un minimo di sensibilità - parlar male di chi ora non c'è più.

gigino08

Lun, 21/01/2013 - 21:22

Da anni ripeto che l'avvocato per il danno che ha fatto all'Italia bisognerebbe riesumarlo legarlo ad un albero dove ci sono le formiche ma... quelle rosse così .....

il Pungiglione

Lun, 21/01/2013 - 21:26

Mai articolo fu più veritiero caro dr Feltri, a volte mi chiedo se tutti questi aiuti elargiti all' avvocato negli anni fossero invece andati, per esempio, a chi con maggior voglia di lavorare per il proprio paese, costando zero per lo stato e i suoi cittadini. A buon intenditore.....

janry 45

Lun, 21/01/2013 - 21:29

Gli italiani gli sono riconoscenti perché gli ha fatto pagare le auto due volte,la prima volta con le tasse, che gli venivano rigirate come finanziamenti a babbo morto e la seconda con le proprie tasche.

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 21/01/2013 - 21:33

FORAGGIATO ,a suon di bustarelle dai cattocomunisti, e sindacati.il classico reuccio mancato , avendo i suoi leccascarpe ai suoi ordini sia in parlamento che in senato.Gli arbitri corrotti che regalarono scudetti rubati alla sua juventus.Non dimenticando la sorella Susanna, il fratello Umberto e il genero credo Scognamiglio mi pare.

fijirossi

Lun, 21/01/2013 - 21:35

Vittorio Feltri è la punta più alta della neo iconoclastia, della distruzione attraverso i mass media dell'immagine delle persone. Nel senso suino, spregiativo, psiconano del termine. Feltri rimarrà, ne sono sicuro, insuperato. La pubblicazione a seno nudo su Libero (finanziato dai soldi pubblici) della (ancora) moglie del suo padrone elettivo dopo alcune dichiarazioni di Veronica Lario: "un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere" non ha precedenti. Mussolini e Hitler non sono arrivati a tanto, alle poppe della moglie sui giornali amici. La neo iconoclastia, o nanoiconoclastia, è un movimento di carattere diffamatorio che si è sviluppato in Italia a partire dalla fine dello scorso secolo con l'obiettivo di distruggere la reputazione degli avversari. Alla base del movimento piduista mediatico vi è la convinzione che colpendo l'immagine di una persona attraverso i media di massa questa sia indotta al silenzio o si normalizzi. Una convinzione del tutto corretta. Con Mondadori , Mediaset e RAI a disposizione, un giudice può diventare un criminale, una puttana una donna di governo, un avversario politico un povero idiota. Chi non si fa comprare si distrugge. Un ordine del padrone, non sempre necessario, e Montanelli è un ingrato, un povero vecchio demente. Caselli un magistrato comunista in cerca di notorietà, Fini un traditore (poi pentito), Bossi un pazzo (poi pentito). A Fini che si dissociava nel 2007 fu servito, caldo caldo, da Striscia La Notizia un servizio sulla sua nuova compagna. A Bossi che rifiutava negli anni '90 l'alleanza con Forza Italia, per mesi, fu dato, sulle televisioni di Testa d'Asfalto, del mitomane, del folle. Per una efficace nanoiconoclastia è necessario disporre di servi pronti a tutto. Sono i kapò dell'informazione, i killer delle persone che si ribellano. Sgarbi, Feltri, Giordano, Belpietro, Rossella, Mimun, Fede sono solo alcuni tra le centinaia di manipolatori a pagamento della realtà. Gente che pagherebbe per disinformare. L'eresia va colpita e l'immagine dell'eretico va distrutta, storpiata, annullata.

venessia

Lun, 21/01/2013 - 21:47

dimentichiamo gianni, parliamo ed impariamo da Giovanni

Ritratto di gian td5

gian td5

Lun, 21/01/2013 - 21:52

Mio padre, gentiluomo di antico stampo, ha sempre considerato l'orologio sul polsino una esibizione cafona.

Ritratto di giubra63

giubra63

Lun, 21/01/2013 - 22:33

x BlackMen : certo Feltri e' stato troppo tenero, agnelli e' stato un parassita dello stato all'incontrario di Berlusconi! l'Italia doveva nazionalizzare la Fiat e venderla, con tutti i soldi che abbiamo dato a lui x distrubuire a sx e centro....

archie

Lun, 21/01/2013 - 22:44

Grande Feltri, Lei è il miglior giornalista che ci sia in Italia, vero e schietto, preciso e conciso. Le sarei grato se scrivesse agli italiani un articolo su come nacque e si moltiplicò il debito pubblico in Italia, quello per cui oggi siamo in questo disastroso momento. Sarebbe molto istruttivo, specialmente per coloro che non sanno. Grazie per ciò che scrive e come lo scrive, è un vero piacere leggerla

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Lun, 21/01/2013 - 22:47

BlackMen: a che età le è morta la maestra? Possibile che non abbia avuto la possibilità di una supplente? "sciaquare la bocca" detto a Feltri da Lei, è come dare del galantuomo a Travaglio.La C magari l'ha conservata per le grandi occasioni.Quali, non ci è dato sapere, ma questo è altro discorso.Dalton Russell.

polartwist

Lun, 21/01/2013 - 22:47

Articolo ingeneroso...

cospiratore

Lun, 21/01/2013 - 22:49

Miracolo! Credevo di essere il solo a pensarla così e invece....Coraggio Direttore sarai attaccato dall'onda statalista parlare male dell'avvocato Agnelli e quasi come criticare il Papa.

cospiratore

Lun, 21/01/2013 - 22:49

Miracolo! Credevo di essere il solo a pensarla così e invece....Coraggio Direttore sarai attaccato dall'onda statalista parlare male dell'avvocato Agnelli e quasi come criticare il Papa.

cospiratore

Lun, 21/01/2013 - 22:49

Miracolo! Credevo di essere il solo a pensarla così e invece....Coraggio Direttore sarai attaccato dall'onda statalista parlare male dell'avvocato Agnelli e quasi come criticare il Papa.

cospiratore

Lun, 21/01/2013 - 22:49

Miracolo! Credevo di essere il solo a pensarla così e invece....Coraggio Direttore sarai attaccato dall'onda statalista parlare male dell'avvocato Agnelli e quasi come criticare il Papa.

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Lun, 21/01/2013 - 22:54

Tzilighelta: ti ricordo che sua sorella è stata ministro degli esteri e lui era senatore a vita.Susanna, tra un un viaggio e l'altro, si faceva i cazzi suoi ( gli unici del resto che poteva permettersi ).Ma tu forse, eri ancora un lontanissimo progetto nei coglioni di tuo padre, semmai ne hai avuto uno.Dalton Russell.

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Lun, 21/01/2013 - 23:00

ricchio.lino: sei persino capace di difendere uno che, per anni e secondo i tuoi standard, te lo ha messo nel culetto senza nemmeno una goccia di vaselina.Sono sicuro che non hai sofferto.Agnelli è stato, nel caso ti fosse sfuggito, il più grande ufficio di collocamento d'Italia per i sindacati e politici tuoi amici. Ma tu sei troppo giovane oppure troppo cretino, per sapere certe cose.Dalton Russell.

Adriano_Meis

Lun, 21/01/2013 - 23:05

Questa la voglio proprio raccontare… 24/01/2004. Ore 11. Un mio collega arriva alla mia scrivania col sorriso a 36 pollici. “Hai saputo?” mi dice. “E’ morto Agnelli!...” Fu tanta e tale la mia gioia quel giorno, che il giorno successivo volli portare i pasticcini per tutto l’ufficio per festeggiare l’evento!... Non badai a spese: 3 vassoi ricolmi dei dolci della migliore pasticceria della città… Giuro: è sacrosanta verità! I miei colleghi ancora ricordano la cosa… Quel giorno ci siamo liberati del peggior cancro che l’Italia abbia mai avuto nel Dopoguerra. Grazie, Feltri, di scrivere certe cose. Ormai sei rimasto tra i pochissimi giornalisti che non strisciano difronte ai potenti…

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Lun, 21/01/2013 - 23:06

Dario Maggiulli: cambi pusher.L'acido lisergico non è piu di moda. Brucia i neuroni e Lei credo, non se lo può permettere. Dalton Russell.

Mercutio

Lun, 21/01/2013 - 23:07

Non mi dite che quelli che si scandalizzano per l'articolo sono ex comunisti, o post comunisti, o mai stato comunista a la Veltroni, perchè allora si capisce perchè ci siamo ridotti in questo stato. Che il Monte dei paschi sia sempre con voi e con il Partito.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Lun, 21/01/2013 - 23:44

Feltri, tra i furti di Agnelli ti sei dimenticati cinque o sei scudetti fregati dalla squadra aziendale, la tristemente nota Rubentus.

Ritratto di marione1944

marione1944

Lun, 21/01/2013 - 23:45

Date a me tutti i soldi che sono stati dati alla FIAT e chiudere gli occhi dei sindacati e vi faccio anche io vedere a quanta gente si può dar da lavorare: 30.000/40.000 nessun problema. Solo per il motore FIRE furono dati (regalati) 10.000.000.000 (diecimiliardi) delle vecchie lire, e all'epoca non erano poche, quanti milioni di € sono stati dati per lo studio dell'auto elettrica? e quanto sono stati in silenzio i vari sindacati? Mettete tutto assieme e vedrete che anche voi ne fareste lavorare tanti. Forte il Montezemolo che con la sua faccia di bronzo continua a ribadire che la FIAT dallo stato non ha mai preso una lira. Ha ragione, una lira è stata spesa per la svendita dell'Alfa Romeo dal mortadella Prodi, ma di miliardi ne hanno presi, e tanti.

cgf

Lun, 21/01/2013 - 23:57

@BlackMen provi a pensare che al massimo lei può scrivere, per grazia ricevuta, semplici posts e mai potrà scrivere un vero articolo, cosa che Feltri già faceva alla sua età, figuriamoci poi un editoriale. Continui a sognare però faccia un giro a leggersi le cronache di quando a Torino c'era Agnelli e Romiti, vada a leggersi come chiamavano l'avvocato buona parte di coloro che oggi s'imbrodano a lodarlo come un grande uomo. Si documenti e solo dopo potrà parlare/scrivere, ma anche in questo caso Feltri la supera perché 'quei' momenti li ha veramente vissuti, non li racconta per sentito dire e/o per convenienza... convenienza de che? ha già dato più volte dimostrazione che tira diritto e non gl'importa quel che per altri conviene.

luca pini

Mar, 22/01/2013 - 00:03

Grazie Feltri per avermi ridata la stima verso Il Giornale. Giorni fa lessi leccaculissimi articoli sul Gianni nel Giornale; essi stonavano su quanto sapevo del giovane tenuto lontano dalla Fiat dall'ingegner Valletta, il Marchionne del dopoguerra. Nel suo articolo manca solo un dettaglio secondario: quanto richiedeva per far ottenere un invito a cena a Villa Perosa un giovannottello che oggi sta tra la politica e le auto da corsa, e che venne trovato con le mani nella marmellata da Cesare Romiti?

Ritratto di emarco54

emarco54

Mar, 22/01/2013 - 00:04

una foto nitidissima, caro Feltri. Tra le bizze, non dimentichiamo anche il golfino infilato dentro la cintura dei pantaloni. Che uomo !!!!...........

Luigi86

Mar, 22/01/2013 - 00:13

Lungi da me voler difendere l'avvocato Agnelli, ma Dott. Feltri, la prego, ci risparmi almeno frasi del tipo: "Noi italiani siamo fatti così: cerchiamo di fottere il sovrano per tirare a campare, ma se è lui a fregarci gli riconosciamo volentieri una certa superiorità" non perché non sia vero, anzi... ma a questo è quello che succede da 20 anni con Berlusconi, a cui lei lecca il cxx0 da altrettanto tempo, se non di più!

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 22/01/2013 - 00:32

Agnelli è stato un'icona della sinistra, secondo solo all'adorazione per Berlinguer. LA DEGENERAZIONE DELL'IDEOLOGIA MARXISTA AL CAPITALE.

Ritratto di simpatizzante

simpatizzante

Mar, 22/01/2013 - 01:41

Un fortunato che conosceva i suoi limiti ma beneficiato dalla provvidenza "la mente eccelsa del Sig.Valletta"il cui riflesso ha indorato l'Avvocato impreziosendone l'immagine spianandone il facile percorso. I serpenti della politica hanno fatto il resto ed il Popolo Bue a pagato e continuerà a pagare. Grazie "Dottore" per le sacrosante verità

il consumatore

Mar, 22/01/2013 - 01:52

Caro Feltri, una descrizione perfetta dell'avvocato:complimenti! Lei ha il coraggio di parlare chiaramente senza peli sulla lingua e dire quello che tanti pensano e che non hanno il coraggio o la faccia di dirlo chiaramente. Credo che il suo pupillo, che dopo aver affondato la Cinzano e poi trasferito in fretta alla Ferrari, sia un altro bluff!

pasrom@tiscali.it

Mar, 22/01/2013 - 07:26

Bravissimo Direttore Feltri: nitida radiografia di Gianni Agnelli e degli italiani tutti.

colian

Mar, 22/01/2013 - 07:43

Grande Feltri! Finalmente una verità ristabilita con chiarezza e senza i soliti italici timori riverenziali. Aggiungo: e il commercio mondiale di armi che la Fiat ha gestito per anni, con la controllata Snia Viscosa, senza nessuno scrupolo umanitario dove lo mettiamo? E le bombe giocattolo per sterminare bambini di cui l'Italia è stata uno dei massimi produttori? Naturalmente solo voci nel deserto perché all'epoca nessun politico avrebbe criticato e nessun magistrato poteva intervenire perché produrre armi benché immorale non è reato.

Ritratto di fulgenzio

fulgenzio

Mar, 22/01/2013 - 07:50

Ho assistito al pianto di tanti fornitori Fiat che, dovendo chiudere la propria azienda, mi raccontavano delle "sevizie" subite, generate dai suoi arroganti Uffici Acqisti. La scarsa qualità dei prodotti Fiat è sempre stata generata da questa loro "filosofia": ridurre il fornitore alla disperazione. Chi restava attaccato, moriva. Visitate le aziendine dell'indotto Fiat e chiedete.

scric

Mar, 22/01/2013 - 08:03

Dr. Feltri Lei è un grande. Ricordo perfettamemteil suo editoriale di 10 anni fà su Libero concluse: ringraziamenti NO, condoglianze SI. concordo con il lettore che commenta : "mi piacerebbe anche leggere circa la storia tragica della OLIVETTI. Per non parlare di Telecom, Cirio, IRI ecc", bene vada avanti con la sua schiena dritta e aspettiamo i suoi fondi. con affetto sincero

onurb

Mar, 22/01/2013 - 09:43

Alfaale. Gli jiuventini sono pregati di astenersi dai commenti.

onurb

Mar, 22/01/2013 - 09:54

Dario Maggiulli. Altro jiuventino. Ma va a ....

vittoriomazzucato

Mar, 22/01/2013 - 16:27

Sono Luca, ma non Cordero. IL co-DIRETTORE VITTORIO FELTRI ha fatto benissimo a "ricordare" Gianni Agnelli e le sua "malefatte" e aggiungo che Luca Cordero di Montezemolo è una eredità di Gianni. Espropria la Ferrari e la presidenza a Piero Ferrari che molto probabilmente ha più meriti di questo "politico buon a nulla" grazie al "lascito dell'Avvocato". GRAZIE.

fijirossi

Mar, 22/01/2013 - 20:51

feltri, il solito milanista acciecato.

Fermo

Mer, 23/01/2013 - 06:01

dott. VFeltri ha perfettamente ragione.

Fermo

Mer, 23/01/2013 - 06:10

fritz 1996 stiamo parlando di cose serie sei un demente

occhiotv

Gio, 24/01/2013 - 17:02

Ha perfettamente ragione.Sono convintissimo che molti italiani la pensino così.

eugenio.n

Ven, 25/01/2013 - 16:06

Ho già letto un suo divertente editoriale sul Giornale riguardante il sig.Gianni Agnelli una decina di anni fa. L'editoriale mi è rimasto impresso perchè oltre a confermare la mia scarsa opinione di quel personaggio riportava la sua esperienza con la 500.Raccontava che era la sua prima automobile acquistata da un medico bergamasco per 50.000 Lire,che non la voleva perchè aveva la guida a destra. Le 50.000 le aveva messe la sua fidanzata di allora e la macchina era poi diventata una vostra specie di alcova! Del cosidetto avvocato diceva inoltre che quando andava in barca con gli amici aveva l'abitudine di tuffarsi in mare nudo e che nesssuno ci trovava da ridire.