Presentabili

Il Pdl è un partito non di impresentabili ma di gente per bene e responsabile. Berlusconi non ha infierito sul nemico morente, ha mantenuto calma e buonsenso, non ha diviso ma unito

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con Silvio Berlusconi

Napolitano ha accettato di cavare le castagne dal fuoco a una sinistra che col fuoco delle presidenziali si è arrostita oltre ogni previsione. Dato lo stato confusionale di Bersani e soci, l'iniziativa l'ha presa l'altra sera il Pdl. Dal Colle, anche se non si può dire, hanno posto condizioni durissime per raddoppiare il mandato. Quali? Lo sapremo nei prossimi giorni, ma non è difficile immaginarle. La ricreazione è finita e il Pd se ne deve fare una ragione: o un governo con Pdl e Monti o elezioni subito; meglio la prima ipotesi e poi, semmai, la seconda più in là.
Pur se senza precedenti nella storia repubblicana, il bis di Napolitano non è la vera novità. Perché se l'inquilino del Colle non cambia, altre cose non saranno più come prima. Per esempio siamo entrati di fatto in una Repubblica presidenziale. Da ieri il Quirinale, infatti, non ha più solo il ruolo di garante e custode della democrazia, ma è il centro della vita politica: Napolitano darà carte non rifiutabili, deciderà nomi e alleanze indiscutibili. Non è un male, ma meglio sarebbe stato seguire l'appello del Pdl a varare una riforma che avesse dato questi poteri a un presidente eletto dagli italiani tutti, non frutto di paralisi politiche o di improbabili e oscuri sondaggi su internet.
La seconda novità è che i rapporti di forza in Parlamento cambiano a soli 50 giorni dal voto. L'alleanza Pd-Vendola non esiste più, così come non esiste più il Pd. Chi verrà dopo Bersani dovrà abbassare le arie e venire a più miti consigli con l'area moderata liberale. Terza novità. Da oggi il Movimento Cinquestelle perde la sua presunta verginità e, come da noi ipotizzato in tempi non sospetti, si svela per quello che è: un partito radicale comunista alleato con Vendola che, infatti, gli si è appiccicato addosso come una cozza, non solo sulla candidatura Rodotà. Centri sociali, comunisti e grillini da ieri sera stanno cercando di organizzare insieme una ridicola marcia su Roma nonostante la sconfessione di Rodotà stesso, che giudica assolutamente democratica, come ovviamente è, l'elezione di Napolitano.
Ultima, ma non in ordine di importanza, la conferma per noi moderati che il Pdl è un partito non di impresentabili ma di gente per bene e responsabile. Berlusconi non ha infierito sul nemico morente, ha mantenuto calma e buonsenso, non ha diviso ma unito, si è sostituito ai vertici del Pd offrendo su un piatto d'argento la soluzione Napolitano. Di fatto ha vinto lui. Come recita un tweet che circola in queste ore, speriamo ora che la Boccassini non lo indaghi per strage, accusandolo di aver fatto fuori tra il 1994 ed il 2013 tutti i leader di Pds, Ds, Ulivo e Pd. Il resto, si vedrà.

Commenti
Ritratto di Ambrosia

Ambrosia

Dom, 21/04/2013 - 16:13

Io ho sempre pensato e scritto in questi commenti, che Silvio in vent'anni di politica, ne ha fatti fuori di personaggi politici. Ma che avrebbe fatto fuori anche una moltitudine di comunisti non ci avrei mai pensato. Chissà come la penserà' oggi, la Gentilissima giornalista Lucia Annunziata. GIANCARLO DEAMBROGI.

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Dom, 21/04/2013 - 16:26

Analisi condivisibile Direttore. Io, cittadino, da sempre contrario ad ogni forma di dittatura e ligio al rispetto della persona altrui anche politicamente diversa, sono felice si sia sgretolato l'unico pezzo restante in Europa del nefasto muro di Berlino e orgoglioso di appartenere alla casta dei PRESENTABILI, smentendo di fatto le zarine e i tribuni dei talk show peroranti quotidianamente le glorie bersanoviane finite miseramente a picco. Il neo riletto Presidente non immune da quanto accaduto spero saprà farne tesoro e procedere affinché questo paese risorga in barba alla nuova formazione marxista targata vendolgrillini.Forza e grazie a Berlusconi.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Dom, 21/04/2013 - 17:31

Meno male che Silvio c'è (perché quello che è scritto nell'articolo è tutto vero, ma, ammettiamolo, senza di lui il Pdl non esisterebbe più).

skarabokkio

Dom, 21/04/2013 - 17:35

berlusconi avrebbe potuto infliggere il colpo di grazia ai dem costringendoli a far eleggere un pdr non di sinistra.. perchè non l'ha fatto? speriamo abbia avuto buone ragioni, non soltanto per suo tornaconto ma utili anche per tutti gli italiani: adesso speriamo non si faccia imporre anche un premier di sinistra e soprattutto speriamo che sia un governo finalmente riformatore che tagli spesa pubblica e tasse per far ripartire l'economia..

Ggerardo

Dom, 21/04/2013 - 17:44

Sallusti, il PdL non sara' mai presentabile finche' si affidera' a portavoci come lei, gente capace solo di insultare e spaccare il paese (per un lauto stipendio, intendiamoci bene...)

Baloo

Dom, 21/04/2013 - 18:54

Berlusconi prenderà solo sputi dai beceri somari del Partito Democratico dopo cha ha provveduto a lavar loro i piedi, come se fossimo ancora al giovedì santo.Troppo zozzi per cambiare abitudini! Certamente Silvio è più cattolico di molti altri,sa perdobare,guardare al neme comune e preferisce le grazie femminiili a quelle orrende di Sodoma e Gomorra come si usa nel Prtito Democratico epifenomeno della corruzione politica ed umana!

Ritratto di fioellino

fioellino

Dom, 21/04/2013 - 19:59

Mi riconosco in pieno in quanto affermato dal Direttore. Meglio presentabili come noi che "presentabili" come loro! Intanto, però, sono sempre lì.

slim313

Dom, 21/04/2013 - 20:03

Ggerardo questo vale per l'annunziata per scalfaro per travaglio e altri esseri simili... voi sinistri accusate gli altri con quello che fate voi

Ettore Avanzini

Lun, 22/04/2013 - 03:01

Ggerardo...Con un commento del genere, non ha bisogno di far vedere i documenti...Basta ed avanza....VERGOGNA!!E.A.

giovauriem

Lun, 22/04/2013 - 09:50

caro direttore,berluscone ha indovinato tutto,tranne il fatto di avere graziato il pd,silvio dovrebbe sapere che in politica non si fanno pregionieri,neanche quelli feriti.se il pd e la sua nomenclatura,avranno l'occasione di farlo fuori(dalla politica)lo faranno senza problemi

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 22/04/2013 - 13:28

Le elezioni ci han detto che il paese è diviso in tre. Come la Gallia di Cesare. Una parte è di Berlusconi, perseguitato dai magistrati, diffamato dalla setta di Repubblica, picchiato, spiato e derubato un po' da tutti. Una seconda parte è la fisiologica moltitudine di sciagurati che c'è ovunque, inginocchiata di fronte ad un sacerdote neocomunista, sfascista, ricco ed irresponsabile. Si atteggia a Padre Pio ed invece è un indecente. Per la sua stessa singolare morale. La terza parte è quella costruita dalla nomenclatura dell'ex PCI. Il suo contenuto è un comunistaio trinariciuto coltivato nell'odio del Berluska. E' naturale che nessuna di queste due parti può dialogare col Berluska, a cui augurano gulag, KGB, STASI, foibe e Piazzale Loreto. Se qualcuno ci prova è il rogo dei responsabili ed una fuga ancora più a sinistra, se c'è. Ma fra di loro non solo avrebbero dovuto dialogare ma addirittura fondersi e confondersi. Perchè non l'han fatto? Perchè il sacerdote sommo, Grillo, pretende che il gregge della sinistra, il comunistaio, confluisca naturalmente e gratuitamente, senza patti, nella sua chiesa. Non è successo, ancora. Perchè il segretario PD, in un moto di orgoglio, non ha deposto le armi ai piedi del fanatico sacerdote. Altri della sua nomenclatura l'avrebbero fatto come facevano ai tempi di Mosca. Non c'è da stare tranquilli perchè i numeri son quelli. Sono stupidi per fortuna di tutti noi. Fortuna appunto.

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Lun, 22/04/2013 - 15:00

Non ha fatto alcun favore. Sa benissimo che, a fronte di milioni di elettori che non voteranno mai per la sinistra- è una questione di pelle- ce ne sono milioni che non voteranno mai per la destra e soprattutto per lui. Il vero problema è Grillo che può saldare sinistra estrema e forcaiola, scontento sociale e oscuri impulsi di rivalsa e di ribellione. Meglio, mille volte meglio il PD come avversario-nemico.

Ritratto di Blent

Blent

Lun, 22/04/2013 - 15:01

caro direttore lei e' fin troppo buono , gli esponenti del Pd e buona parte dei suoi elettori sono solamente degli arroganti e maleducati , impregnati di odio verso tutti quelli che non la pensano come loro.Andrebbero insultati e non sarebbe peccato.