La Liberazione, un'occasione perduta

Perché il 25 aprile non è ancora una festa condivisa, si chiedeva ieri senza rispondersi La Repubblica? Provo ad accennare una risposta nel segno della concordia

Perché il 25 aprile non è ancora una festa condivisa, si chiedeva ieri senza rispondersi La Repubblica? Provo ad accennare una risposta nel segno della concordia. In primo luogo chiamatela per quel che fu, Guerra civile, cioè un fratricidio tra italiani, all'interno di una guerra di liberazione e di un conflitto mondiale.

Alla definizione di guerra civile deve corrispondere da un verso il rispetto di chi militò in buona fede dalla parte sbagliata, pagando di persona, e dall'altro una ricerca storica priva di omertà, divieti e demonizzazioni del revisionismo. E invece scattano subito quattro esorcismi per squalificare la ricerca della verità: 1) i crimini compiuti dai partigiani furono colpa del nemico infiltrato; 2) le vittime non erano innocenti; 3) in questo modo si fa il gioco della reazione; 4) quella storia era risaputa, l'avevamo già detto noi.

Nelle polemiche sul libro di Luzzatto dedicato a Primo Levi si sono ripresentate tutte, a firma De Luna, Lerner, Novelli e altri. Ma in tono soft perché Luzzatto è uno dei loro; più feroci furono con Pansa, non parliamo poi con gli storici dei vinti, trucidati ad honorem e gettati nel nulla. Eppure era quello il modo per rendere condivisa una Festa che mai lo fu. Sarebbe stato onesto e convincente dire: sì, molti partigiani fecero crimini orrendi e infamie, ma nel complesso, la Resistenza riscattò l'Italia e l'amor patrio agli occhi di molti refrattari e legittimò libertà e democrazia. Salvo pochi irriducibili ai due estremi, sarebbe diventata una festa condivisa.

Commenti
Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 26/04/2013 - 15:36

“Il nostro sarà stato il secolo dell’Organizzazione intellettuale degli odi politici. Sarà uno dei suoi grandi titoli nella storia morale dell’ umanità”(J. Benda: Il tradimento degli intellettuali). Difficilmente troviamo nella storia dell’Umanità il fallimento di movimenti di opinione di massa o politici fondati sull’odio organizzato. E’ notorio che il successo di personaggi che hanno marcato la storia molto spesso è stato legato quasi esclusivamente alla loro capacità di creare, acuire, scovare o inventare motivi di odio, istigare; la criminalizzazione, come metodo scientifico, non fallisce e viene comunemente adottata da chi deve dissimulare la propria pochezza, vuole sminuire l’altro o mascherare mire inconfessabili. Per assurdo, non è escluso, anche, che se Gesù Cristo, invece dell’ amore, avesse predicato odio, i seguaci cristiani da secoli sarebbero stati la stragrande maggioranza stabile dell’Umanità e lui sarebbe morto di vecchiaia.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 26/04/2013 - 16:04

“Il nostro sarà stato il secolo dell’Organizzazione intellettuale degli odi politici. Sarà uno dei suoi grandi titoli nella storia morale dell’ umanità”(J. Benda: Il tradimento degli intellettuali). Difficilmente troviamo nella storia dell’Umanità il fallimento di movimenti di opinione di massa o politici fondati sull’odio organizzato. E’ notorio che il successo di personaggi che hanno marcato la storia molto spesso è stato legato quasi esclusivamente alla loro capacità di creare, acuire, scovare o inventare motivi di odio, istigare; la criminalizzazione, come metodo scientifico, non fallisce e viene comunemente adottata da chi deve dissimulare la propria pochezza, vuole sminuire l’altro o mascherare mire inconfessabili. Per assurdo, non è escluso, anche, che se Gesù Cristo, invece dell’ amore, avesse predicato odio, i seguaci cristiani da secoli sarebbero stati la stragrande maggioranza stabile dell’Umanità e lui sarebbe morto di vecchiaia.

blues188

Ven, 26/04/2013 - 16:13

Veneziani, non scrivere ' di chi militò in buona fede dalla parte sbagliata', dando così ragione ai portatori di odio, quelli che anche dopo 70 anni ripropongono ancora i filmati dove Mussolini sembrava un dittatore sanguinario. I fascisti erano in buona fede, e lo erano in tanti, convinti che ciò che li animava fosse giusto. E chi è di Dx la pensa ancora così. Cosa avremmo noi di sbagliato nell'avere buoni e semplici valori?

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Ven, 26/04/2013 - 16:15

Mi dispiace Veneziani, ma non c’è proprio niente che un Italiano per bene deve imparare dalla resistenza. Oltretutto sono, finalmente, trapassati quasi tutti quelli che davvero erano partigiani e forse a quasi 70 anni di distanza sarebbe ora di archiviare questa bruttissima pagina della nostra storia assieme a quella relativa al fascismo. E’ vero che c’è ancora in giro gente che partecipa alle teatrate dell’anpi con la faccia di quello che sottintende “io c’ero”… si, ma andavano alle elementari! Aspetto con ansia che venga finalmente un giorno proclamata un’altra Liberazione… quella dalla genìa catto-comunista che ha occupato l’Italia liberata dagli alleati e da allora ha ammorbato, schiavizzato, sfruttato, modellato e reso intoccabile e succhiasangue ogni più piccola piega delle Istituzioni nazionali e locali, tutti i sindacati, tutto l’apparato della giustizia e larga parte della magistratura, tutto il parastato, la pubblica amministrazione, la scula, la sanità, la previdenza e la politica. Ha violentato la nostra società imponendo cosa si può e non si può dire e fare e chi può e non può dirlo e farlo… il tutto, mai con senso logico, mai per il vero bene di TUTTI gli Italiani, mai per fare davvero progredire l’Italia, mai attenta ad aggiornare le regole generali (Costituzione in primis) per rispondere positivamente ai tempi e alle situazioni globali che cambiano… ma sempre e soltanto per ingabbiare, paralizzare, proibire qualsiasi cambiamento che le avrebbe potuto togliere potere, privilegi, la possibilità di autoperpetuarsi e ingrassarsi alle spalle di chi lavora e rischia davvero. Sono riusciti a produrre una schiera di parassiti e di disperati e a portarci al disastro che ci sta schiacciando oggi. Pensi al laboratorio che ha ripreso in mano il Presidente; vedremo se anche questa volta riusciranno a presentare l’ennesimo clone, geneticamente modificato solo esteriormente, della stessa belva disumana che dal “45 devono-vogliono ingozzare di soldi e potere per placare la sua improduttiva voracità senza fine. Un unico avvertimento: da Italiani ben soggiogati, ammanettati, spremuti, zittiti, vilipesi, indottrinati…. MA MORTI, non potrete più “succhiare ed estorcere” nulla. Siete molto vicini ad aver compiuto l’impresa di avere ammazzato la gallina dalle uova d’oro che credevate fossero infinite. Beh.. occhio che anche la pavida e mite gallina, messa all’angolo e un attimo prima di morire, può anche finalmente ricordarsi di avere anche un cuore di tigre tigre e piantare zanne e artigli addosso a chi le ha fatto fare la gallina da spennare per generazioni!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Ven, 26/04/2013 - 16:21

Infatti, il 25 aprile non é mai stata una festa di riconciliazione; é un giorno in cui, da 68 onni, tutto viene strumentalizzato, Ogni anno si affonda sempre più il coltello in vecchie ferite mai rimarginate. Proprio per questo andrebbe abolito. Ogni anno viene insultato nei suoi caduti, perché ucciso dall’ipocrisia farisaica di una ideologia che la Storia ha già condannato per i suoi orribili crimini. Crimini e atrocità che, ancora oggi, vengono commessi in nome della stessa ideologia che si erge a giudice di altre ideologie esse stesse dalla Storia condannate ed emarginate, ma che strumentalizza per coprire tutta la sua fanatica e feroce pervicacia. Facciamo nostre le parole di un grande poeta italiano che ha vissuto le due guerre mondiali: Giuseppe Ungaretti. - “Cessate d’uccidere i morti, // non gridate più, non gridate // se li volete ancora udire, // se sperate di non perire. // Hanno l’impercettibile sussurro, // non fanno più rumore // del crescere dell’erba, // lieta dove non passa l’uomo”.

chiara2012

Ven, 26/04/2013 - 17:00

dott. veneziani,mi vergogno per lei.arreso ai liberatori,peccato.

chiara2012

Ven, 26/04/2013 - 17:00

dott. veneziani,mi vergogno per lei.arreso ai liberatori,peccato.

Ritratto di wtrading

wtrading

Ven, 26/04/2013 - 17:32

Carissimo e stim.mo Dr. Veneziani. Purtroppo, questa volta ( forse l'unica ) non è stato molto chiaro nella Sua esposizione ( perlomeno spero sia cosi' enon diversamente...). Mi accodo a quanto espresso da @blues188 , @ilsaturato , @Rosella Meneghini , @chiara2012. Spero Lei abbia l'opportunità di rivedere il suo Articolo, rilevando le anomalie in esso sostenute. ( A mio avviso dovute ad un'esposizione non limpida ). Grazie, sempre con immutata stima.

brunog

Ven, 26/04/2013 - 17:37

La resistenza era una guerra civile nel contesto della guerra tra alleati e tedeschi. Con la vittoria degli alleati e la caduta del fascismo, la sinistra si legittimo' come vincitore sul fascismo per instaurare la dittatura dell'antifascismo. Quando il comunismo reale finira' nelle ceneri, allora l'Italia avra' la possiblita' di diventare un paese normale.

Ritratto di marforio

marforio

Ven, 26/04/2013 - 18:22

Caro Veneziani , discutere sul 25 aprile e tempo perso.Quando morira l´ ultimo moicano comunista, forse il tempo e la storia ritorneranno ad essere galantuomini.

tzilighelta

Ven, 26/04/2013 - 19:02

Marcello Veneziani ha scritto "Alla definizione di guerra civile deve corrispondere da un verso il rispetto di chi militò in buona fede dalla parte sbagliata," avete letto bene! Dalla parte sbagliata! Si! perché se non si chiarisce chi era la parte sbagliata non si può parlare di riconciliazione, la parte sbagliata, come scrive Veneziani, era quella fascista, punto! La parte giusta o se preferite semplicemente l'altra parte era quella non fascista, non ho detto comunista ho detto non fascista che ha combattuto prima i fascisti e poi i nazisti, altro punto! Invece cosa scrivono i soloni neri attaccati al passato che mai più ritornerà? Minchiate sesquipedali, da Blues 188 a chiara2012 passando per mia zia Rosella Meneghini fino wtrading, le solite sciocchezze revansciste di chi spera ancora nella "rivincita". Prima che qualcuno spari cazzate verso il sottoscritto evitate insulti tipo comunista sinistro e altri atti di bullismo mediatico, non essendo mai stato comunista in vita mia scegliete parolacce più appropriate! Per concludere (mi piacerebbe continuare ma non a sputi e spintoni)io penso che il 25 aprile oggi rappresenti solo una scusa per attaccare l'avversario politico, da una parte e dall'altra!Invece i tedeschi, loro più pratici e pragmatici hanno avuto il coraggio di lasciarsi dietro il passato per ben due volte, prima il nazismo e dopo il crollo del muro anche il comunismo, infatti è per questo che sono una grande nazione!

killkoms

Ven, 26/04/2013 - 20:25

in francia è da molti anni che non si festeggiam a fine della 2^ gm,l'8 maggio.motivo?i nazionalistici transalpini s'erano accorti che tale festa,lungi dall'unire,divideva!il fenomeno resistenziale è stato presente nella maggior parte dei paesi europei invasi dai tedeschi,ma solo da noi(e nella ex iugoslavia) ne è stato cosi radicalizzato il ricordo!e s'è vista la fine che ha fatto la iugoslavia!

mares57

Ven, 26/04/2013 - 20:54

Un bellissimo articolo Dott. Veneziani ed uno splendido commento della Signora Meneghini. I morti non hanno colore sono tutti grigi. E meritano rispetto.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Ven, 26/04/2013 - 21:09

#tzilighelta# Ribadisco che sono 68 anni che i partigiani comunisti, che hanno trasmesso il “titolo nobiliare” ai loro figli, tengono in pugno la Nazione usando il 25 aprile come l’omino del colle usa la Costituzione. Il loro apporto é stato talmente marginale che nei libri di Storia degli Stati Uniti d’America, non sono nemmeno citati, mentre sul suolo italiano, sono sepolte le giovani vite del loro figli in ben due cimiteri a loro riservati. Uno a Nettuno dove riposano ben 7862 caduti e nel quale, in una cappella a loro dedicata, riposano le spoglie di 3094 militi ignoti. L’altro a Firenze che custodisce le spoglie di altri 4402 americani caduti per la nostra libertà. Senza contare le atrocità compiute da questi democratici e civili difensori della libertà, a guerra finita. Senza contare che si sono appropriati del sacrificio di quelle giovani vite americane assumendosi meriti che non gli competevano, per poter instaurare in Italia una dittatura che al confronto, quella fascista é stata una democrazia. E nel tentativo, fortunatamente riuscito a metà, di raggiungere tale scopo, come ben descritto da #IL SATURATO#, hanno distrutto una Nazione. Basta considerare i milioni di morti che il comunismo ha causato e continua a causare, in tutto il mondo: 280.000.000 per difetto, non le dicono nulla? E ogni 25 aprile ci dobbiamo sorbire il loro “eroismo” a copertura di vigliaccate come quella della strage Fosse Ardeatine avvenuta per il “coraggio” di due intrepidi partigiani che se la sono data a gambe dopo l’attentato, al posto di presentarsi alle SS che avrebbero così rinunciato alla rappresaglia. Guarda caso l’eroe di quel periodo invece, é stato un carabiniere che sicuramente non era comunista e ha dato la sua vita da innocente per salvare giovani e padri di famiglia. Non é questione di rivincita é questione di dire pane al pane e vino al vino. Se poi dovessimo risalire al perché Mussolini si era alleato con Hitler l’Europa di allora non ne uscirebbe certo bene. E oggi non é molto diverso da allora. I tedeschi non ci sono riusciti con due guerre mondiali? Bene ancora una volta l’Europa, ora insieme ai sinistrati, che non sono riusciti a farci diventare una colonia URSS, ai quali si aggiungono anche i grillati, ci sta offrendo su un piatto d’argento alla Grande Germania. Contento lei!!! Buona serata. Rosella

gigggi

Ven, 26/04/2013 - 21:10

Signor veneziani...dovra' convenire: dopo aver letto gli interventi post suo scritto, mi sono ancor piu' convinto perchè la cultura è appannaggio esclusivo della sinistra...perchè????Lo sa meglio di me...non hanno capito niente e, una delle prove è nel citato signor pansa( revisionista storico dell'ultim'ora ma per 70 anni ...comunista)...è inutile citare altri revisionisti tipo ferrara...!Erano dalla parte sbagliata pansa e ferrara quando erano comunisti o lo sono adesso che sono berluscoNANI!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Ven, 26/04/2013 - 22:14

Io non ho speranza. Il 25 aprile degli anni a venire sarà sempre lo stesso. In una ripetizione abitudinaria di liturgie, ci verranno riproposte le stesse immagini della Resistenza, di Piazzale Loreto, digitalizzate, in 3D, in 4D, in 5D, ma sempre irrimediabilmente uguali a quelle dell’anno prima e degli anni ancora prima. Siano maledetti gli archivi LUCE! Sia maledetta la memoria! Non ci libereremo mai più dai ricatti di ogni celebrazione. Non sarà la mia generazione, nata vent'anni dopo, ma ancora depressa; e forse neanche la prossima e la prossima ancora (perché non lo vorranno?), a liberarsi da queste sabbie. Chi mollerà mai l'osso dei “valori della Democrazia”, contro chi “ha sbagliato da che parte stare”. Con il Presidente che va all’Altare della Patria, a puntualizzare cosa è la democrazia, la ragione e la vera libertà (come può l’uomo comune dargli torto?); mentre vi dovrebbe andare solo il 2 giugno e il 4 novembre, uniche feste che (forse) accomunano veramente quelli che ancora si chiamano italiani prima che si insedierà, definitivamente, il reddito di cittadinanza! "Errare malo cum Platone, quam cum istis vera sentire". Come vedete non ho speranza! Ma visto che non mi va di concludere con questa lagna, visto che dite di aver ragione, la prossima volta, per cortesia, cercate di liberare l'Italia tra il 25/4 e il 01/05, così mi faccio un bel "pontazzo" di ferie, me ne "vago" alle Maldive e chiudo ogni mezzo di comunicazione! Non ho (e non voglio avere) il potere di non farvi parlare, ma ho (e pretendo di avere) almeno quello di non sentirvi!

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Ven, 26/04/2013 - 23:03

tzilighelta:quando LuigiXIV dovette prendersi cura della salute mentale del delfino, ne affidò le incombenze a due noti precettori dell'epoca.Naturalmente, per non turbare la già labile psiche del mammifero, i nostri, epurarono i testi da contenuti "pericolosi". Nacque così la locuzione "ad usum delphini".I testi che appunto si sono presi cura della tua salute mentale. in effetti, non meriti ne sputi e tantomeno spintoni.Del resto, la storia siete voi.Vae victis.Tu di partigiani sai e capisci tanto quanto io di teoria quantistica:nulla.Dalton Russell.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Ven, 26/04/2013 - 23:04

Nella fretta di scrivere, non ho citato il nome del Carabiniere, ma penso voi tutti l'abbiate capito. Un nome incancellabile nella memoria degli uomini che hanno fatto dell'onore e del coraggio, la loro bandiera: SALVO D'ACQUISTO.

cratilo

Sab, 27/04/2013 - 00:29

Gli antichi Romani erano più sapienti... 25 Aprile? "Robigalia", la festa del dio infero Robigo, il dio della ruggine del grano. In quel giorno il Flamine Quirinale chiedeva a Robigo di liberare le coltivazioni dal flagello della rossa ruggine. Lasciamo il 25 ai rossi. Celebriamo la pacificazione in un ALTRO giorno.

tommix

Sab, 27/04/2013 - 00:42

ma perchè non si dice la verità, specialmente da parte di costoro che la verità la conoscono bene o dovrebbero conoscerla? L'odio per il fascismo e per i fasciti fu causato ed io dico, a ragion veduta, da tutto ciò che successe nel ventennio a cominciare dall'inizio. E come se ciò non bastasse e la miseria non fosse totale, non certo per opera dello spirito santo, ci fu anche la guerra ed anche questa non certo per opera dello spirito santo, che in ogni famiglia portò il lutto e l'ulteriore impoverimento. Ora, mi si dirà che non era sufficiente per promuovere la guerra civile ok, va bene. Ma mi dovete anche dire,però, come si fa a superare le difficoltà quando una percentuale altissima di cittadini si trova nella più totale disperazione ed anche questa non certo per opera del succitato spirito santo? Come per esempio la situazione attuale che è vero non può essere paragonata alla precedente per mancanza di lutti e questo anche grazie all'Europa, ma sicuramente si avvicina paurosamente per ciò che riguarda l'aspetto economico, vedi l'aumento della disoccupazione, con la disperazione in cui si trovano tanti cittadini che incominciano a non poter metter insieme pranzo e cena, in una situazione in cui ci sono tanti ladrocini, furti e cittadini che che sprecano risorse intascando redditi da capogiri ed anche questa volta non certo per opera dello spirito santo, ma per responsabilità ben precise, non tanto riferite alla cattiveria della gente ma per l'organizzazione della società e per il metodo adottato per organizzarla. E' chiaro che, se uno trucca un bilancio e gli si dà un premio anzicchè spedirlo in galera e buttare via la chiave, per chi è disoccupato con difficoltà serie di sopravvivenza, si entra nella fase di odio. E' chiaro che, se uno esporta capitali all'estero e lo si premia facendogli pagare solo il due per cento, si entra nella fase di odio. Ma voi pensate che questa situazione può durare all'infinito? Io ho i miei dubbi.

beale

Sab, 27/04/2013 - 00:44

Dopo quanti anni abbiamo rimosso il 4 novembre, il 24 maggio? Con la liberazione siamo a 68; ancora un po' e commemoreremo l'abbandono dell'euro.

diwa130

Sab, 27/04/2013 - 00:58

Non e' un tema che trovera' soluzione presto. In USA dove c'e' stata un guerra civile 150 anni fa, le ferite sono ancora presenti ed in alcuni Stati del Sud, ancora aperte. Ogni tanto qualcuno tira ancora fuori la vecchia bandiera della confederazione. Da noi e' stata un bruttissima guerra civile con in piu' l'innesto di una ideologia aberrante come il fascismo che gli italiani hanno vissuto sulla loro pelle. L'ideologia dei partigiani , quelli comunisti, era solo teorica per lo meno in Italia, questa componente li ha messi in una posizione di "privilegio". Combattevano il fascismo, combattevano dalla parte giusta, contro Hitler e la sua ideologia gemellata con il fascismo di Mussolini. Nella guerra civile americana, e' vero che c'era il discorso dello schiavismo, ma era un epoca in cui questa aberrazione era abbastanza normale. I due schieramenti difendevano due idee diverse di unione, una con un largo potere agli stati ed un potere centrale ridottissimo, l'altra l'opposto. Eppure sono passati 150 anni ed ancora ci sono questi segni, figuriamoci quanti anni dovranno passare per la nostra riconciliazione. Non credo che sia realistico o produttivo occuparsi di questa faccenda ogni anno ci vorra' forse qualche secolo.

un saluto romano

Sab, 27/04/2013 - 04:34

condivido perfettamente con quanto affermato dai vari commentatori che hanno dato il vero quadro, di quale è stato ed è il modo di comportarsi dei cosidetti vincitori della guerra civile, guerra questa che hanno imbastito con la scusa di liberare l'italia ma con lo scopo di farsi annettere dall'impero comunista che avanzava. Tant'è vero che per farlo non hanno avuto remore ad ammazzare quei partigiani che tentarono di fermare l'avanzata titina (leggi Pansa). Giustamente però tutto ciò dovrebbe passare nel dimenticatoio se non fosse che, come detto nei commenti che precedono questo mio, a tutt'oggi le cose fatte bene, anche quando sono infami sono solo quelle di una certa parte. Vedasi i vari ragazzi ammazzati da l'68 ad oggi perchè di ideologia contraria alla loro o solo perchè frequentavano ambienti di destra. Ma la cosa peggiore è che, se viene torto un capello ad un sinistro succede di tutto e i media sono subito pronti a gettare fango a palate e giù a fare anniversari e rimembranze, di quei ragazzi di cui ho detto prima la maggior parte degli Italiani neanche sa che sono esistiti.Come si fa a festeggiare una giornata di Liberazione, da chi?

Ritratto di rapax

rapax

Sab, 27/04/2013 - 10:17

bisogna spiegare come i comunisti qui continuino a dettare legge dopo che il mondo li ha spazzati via(in europa)..o sono tenuti in vita artificialmente da servizi segreti esteri per dividere gli Italiani e papparsi in silenzio le nostre risorse..

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 27/04/2013 - 10:24

Non c'è nessuna liberazione. La guerra fu perduta e dal 1945 siamo occupati dagli USA e al loro guinzaglio mandati in guerre non nostre (Iraq, Afganistan ecc..).. agli invasati di propaganda USA questo potrà anche piacere. In ogni caso non siamo liberi. Siamo una colonia. Ed è un fatto.

Giacinto49

Sab, 27/04/2013 - 10:29

Con il dovuto rispetto: dalla parte sbagliata ha militato chi ha tradito il proprio Paese ed è incomprensibile come questo possa aver riscattato Italia ed amor patrio agli occhi di chicchessia, al massimo può aver contribuito alla fama di italiani inaffidabili e voltagabbana.

Giacinto49

Sab, 27/04/2013 - 10:37

Con il dovuto rispetto: dalla parte sbagliata militò chi tradì la propria Patria ed è incomprensibile come questo abbia potuto riscattare l'Italia e l'amor patrio agli occhi di chicchessia, al massimo può aver rafforzato l'idea di un italiano inaffidabile e voltagabbana.

peter46

Sab, 27/04/2013 - 10:44

X Tzilighelta...sempre per la doverosa partecipazione."""....Invece i tedeschi...hanno avuto il coraggio di lasciarsi dietro il passato per ben due volte,prima il nazismo e dopo il crollo del muro anche il comunismo,infatti è per questo che sono una grande nazione""". Se posso permettermi..."""hanno avuto il coraggio di lasciarsi dietro il passato nazista e 'soffocato'(nella mentalità e nella realtà) già dalla nascita il comunismo.Ciò ha contribuito che diventassero una grande Nazione.Non credi?

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Sab, 27/04/2013 - 11:58

io ho condiviso puntine, spiedini, verdure, riso...ero con una banda di laide e claustrali, mezzi comunisti, migranti italiani, c'era persino un culano vegetariano tra gli altri dei suoi... abbiamo litigato se fosse meglio la parodi o la clerici e su barbara d'urso, chi la odia e chi la ama ma ci siamo accordati tutti su joe squillo. lei è il top.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 27/04/2013 - 12:53

Vorrei ricordare che tra i partigiani, oltre che criminali conclamati autori di efferatezze inenarrabili, c'era una grossa fetta di persone che volevano un' Italia satellite di Stalin.

Ritratto di GiovanniBagheria

GiovanniBagheria

Sab, 27/04/2013 - 13:00

accusando gli aderenti alla Repubblica Sociale Italiana di aver militato dalla parte sbagliata Veneziani dimostra il suo volto afascista o antifascista. Fessi i fascisti che ancora la considerano dei nostri per il suo definirsi di destra. La resistenza e' stato il primo passo per l'asservimento dell'Italia al capitalismo mondialista. La distruzione del sentimento della patria e' un frutto avvelenato dell'antifascismo. I veri patrioti in Italia sono restati i fascisti e coloro che si ispirano alla tradizione reale nazionale.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Sab, 27/04/2013 - 13:04

Ogni anno le solite polemiche. La verità è che siamo usciti da una dittatura, quella Nazifascista, per passare a un'altra: quella democristiana

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 27/04/2013 - 13:07

Ma è vero che in Francia è stata cancellata la giornata dell'8 maggio, giorno della Liberazione di Parigi dall'occupazione nazista? E che ciò è stato fatto per non creare un clima di divisione in un giorno che deve essere fatto per unirsi? Perchè noi italiani siamo il Belpaese, la terra del sole e dell'arte, e poi coviamo dentro di noi rancori senza possibilità di appello?

athmos

Sab, 27/04/2013 - 13:38

Caro Veneziani, Chi festeggia la liberazione oggi e', nella maggior parte dei casi, un nostalgico di Stalin. Il resto degli Italiani, per fortuna la maggioranza, lo sa molto bene.

petronio2

Sab, 27/04/2013 - 13:52

Non sarà mai una ricorrenza condivisa. Fino a quando non si riconoscerà che: 1) la liberazione fu solo e unicamente merito delle forze Alleate (se non fossero venuti loro e se non avessero armato i partigiani con cosa avrebbero combattuto con le cerbottane e le fionde?); 2) I partigiani (quelli rossi) agirono esclusivamente con l'unico fine di far diventare l'Italia satellite della Unione Sovietica come comandava Togliatti. 3) i partigiani bianchi furono trucidati perchè si opponevano a quanto detto al punto 2. 4) le stragi post conflitto( il triangolo rosso) sono la vendetta per quanto fatto prima dai fascisti, ma anche perchè si etrano accorti che quanto previsto e detto al punto 2 non poteva più avvenire.

tzilighelta

Sab, 27/04/2013 - 13:52

Tutta la mia solidarietà a Marcello veneziani che, dopo aver letto i commenti dei suoi adepti si sarà messo le mani nei capelli e nel viso con gli occhiali incastrati tra le dite sussurrando... dio mio! E si, è dura da digerire ma a destra non ne vogliono sapere di ammettere che l'alleanza con i nazisti non è stata una cosa della quale vantarsi! Rosella Meneghini mi piazza un pistolotto fuori tema e pieno di strafalcioni storici, cara signora gli americani non sono venuti qui a liberarci ma semmai a bombardarci, ed è esattamente quello che hanno fatto in tutto il territorio Italiano, distruggendo quartieri e provocando decine di morti tra i civili, tutto normale naturalmente, in guerra queste cose succedono anche perché è stato il suo eroe Benito Mussolini a dichiarare guerra agli USA, poi dopo averci minacciato di riportarci all'età della pietra a suon di bombe ci siamo arresi! Non i tedeschi però, loro hanno continuato la guerra contro gli Americani, i crucchi non hanno gradito il tradimento e se la sono presa con gli Italiani operando stragi qua e la e deportando in vagoni piombati ebrei e non ebrei nei campi in Germania, aiutati da altri Italiani, i fascisti! Roma città aperta stanca dei soprusi tedeschi ha pensato di reagire in modo brutale come si usa in certe situazioni, Bomba a via Rasella morti 32 tedeschi, da parte tedesca nessuna richiesta di colpevoli (richiesta assurda in un teatro di guerra) hanno fatto tutto in segreto, in meno di 24 ore la rappresaglia era già compiuta, in segreto e senza proclami per ordine di Hitler in persona, 10 Italiani per ogni tedesco, il rastrellamento è avvenuto con l'aiuto dei soliti Italiani fascisti che hanno provveduto a catturare civili Italiani non collaborativi con gli invasori tedeschi! Tutto in silenzio, infatti la verità è venuta fuori solo dopo l'ingresso degli Americani a Roma! Insomma Signora Rosella mi dispiace darle questa triste notizia ma la strage l'hanno fatta i nazisti con i fascisti e non i partigiani! Rispondo anche "Dalton Russel" un mezzo psicopatico che si crede nel film di Spike Lee, paradossale che il protagonista in questione smascheri un vecchio riccone miliardario che ha fatto i soldi in tempo di guerra depredando gli ebrei e consegnandoli ai nazisti, dovevi prendere il nome di quello non Dalton! Peter46 si sono d'accordo con te sul soffocamento! Saluti a tutti!

toni garatti

Sab, 27/04/2013 - 14:36

Ma quale festa condivisa... Non fare come il povero Mazzantini che invecchiando e... si è ridotto a firmare un libro con uno tra più infami partigiani!! Certo quando scompariranno le generazioni che più hanno vissuto tramite i loro padri quei giorni, l'odio e il disprezzo ancora così palpabili, si attenueranno, ma condividere mai!! Cosa c'è da condividere ? La società dei consumi e della finanza che ci hanno portato gli invasori liberatori americani?

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Sab, 27/04/2013 - 14:58

Argomento difficile che giustamente Veneziani tratta con le molle. Sono anche d'accordo con quanto scritto dalla Mrs. R. Meneghini perché la storia è "magister vitae" e bisogna conoscerla fino in fondo. Trovo anche giusto accendere un "warning" sulla Germania. Distinti saluti. Roby

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 27/04/2013 - 15:27

#tzilighelta# premesso che sono contro ogni forma di dittatura (se avesse letto più attentamente l’avrebbe capito), da come risponde penso che la storia che lei ha studiato, sia sicuramente quella delle scuole statali. Per cui inutile discutere oltre. Altra dimostrazione che l’abolizione di questa “festa di non liberazione” o, come preferisce, “alla liberazione é stata fatta la festa”, sia ormai una cosa, oltre che di buon senso, necessaria. Saluti. Rosella

tzilighelta

Sab, 27/04/2013 - 16:04

Rosella Meneghini, colpita e affondata! Caduta in basso con ruzzolone carpiato signora Rosella, lei ha scritto: "da come risponde penso che la storia che lei ha studiato, sia sicuramente quella delle scuole statali. Per cui inutile discutere" ebbene si, signora Rosella, ho fatto le scuole statali, grave colpa a quanto pare, però non mi risulta che nelle scuole private si insegni un'altra storia, magari con i nazi alleati con gli americani tutti contro i comunisti, mi illumini lei signora Rosella, io sono curioso di sapere che storia ha studiato, comunque fuori dalla scuola si trovano un mare di libri che parlano dell'argomento, la scuola c'entra poco! Abbia il coraggio di ammettere di avere, se non sbagliato, almeno esagerato, forse presa dalla foga si è lasciata andare come un tifoso in curva sud! La saluto senza rancore, ho debole per lei è non mi vergogno neanche un po'!

peter46

Sab, 27/04/2013 - 17:17

x tzilighelta...grazie per aver "constatato"quel che Ti ho fatto notare....però ammettilo,dai....quella su Via Rasella l'hai sparata proprio grossa...forse non sono usciti per Roma con l'altoparlante a chiedere che chi fosse stato si consegnasse,però che si "appioppino"il martirio(Bencivegna e company)a-gratis senza aver tentato di ""non essere creduti perchè i tedeschi volevano a tutti i costi fare la strage""....ricorda sempre che erano 32 pensionati dell'Alto-Adige,il cui unico compito era comportarsi da ""guardie giurate"" davanti agli uffici.Altri si sono comportati diversamente in casi simili...compreso un comandante tedesco a Trani come ricorda Veneziani nel suo "I Vinti".(per come si è comportato altro che targhette di circostanza.Faccelo sapere se "sei capace"a leggerlo.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 27/04/2013 - 17:22

#tzilighelta# Egregio Signore, cribbio, tutte le volte che scrivo il suo nick, devo fare il copia incolla per paura di sbagliare e a pronunciarlo mi si ingarbuglia la lingua. Comunque, anch’io ho studiato alle scuole statali e non me ne vergogno affatto. Ma poi ho cominciato a leggiucchiare qua e là e mi sono resa conto che la storia studiata a scuola era cosa ben diversa. Premetto che quando leggevo e leggo, non mi interessa la parte politica dello scrittore, mi interessa quello che scrive. Poi ci ragiono con la mia logica che può essere più o meno riconosciuta come tale, ma é la mia. Non pensi poi che io porti rancore a chicchessia; esula dal mio carattere. Solo che mi lascio trascinare dalle discussioni. Cosa vuole, ognuno di noi ha le proprie debolezze. Ma non rinnego nemmeno una virgola di quello che ho scritto. Però rispetto le idee di chiunque e mi aspetto che, anche se non d’accordo, gli altri rispettino le mie. Per quanto riguarda la storia del periodo in questione, bisogna lasciarla ancora decantare e poi (non so se io farò in tempo), mi auguro che i miei nipoti la possano leggere e giudicare per quello che “veramente” é successo. La saluto con simpatia. Rosella

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 27/04/2013 - 18:02

I francesi hanno abolito la Festa della Liberazione perchè hanno alla base della loro storia una rivoluzione "patricida" (ghigliottinarono il Re nel 1793) e questo ha dato loro il coraggio di passare sopra alle contrapposizioni della guerra in nome di una sorta di "fratellanza". Gli italiani hanno fatto solo rivoluzioni "fratricide", perchè essendo un popolo di cortigiani, di servi di (ogni) potere, non hanno avuto mai il coraggio di "tagliare la testa" al "padre": troppo insicuri nel loro territorio, troppo incerti nella loro Storia, troppo adulatori del signorotto di turno, troppo in balìa degli stranieri nei secoli (lo siamo ancora adesso, e nel modo peggiore, più servilista che possiamo concepire). Abbiamo il più grande patrimonio artistico del mondo proprio perchè, nella terra delle Signorie, siamo sempre stati, nel profondo dell'animo, delle puttane, servi e cortigiani: ville, palazzi nobiliari, chiese ricchissime presuppongono grandi personalità (per fortuna ve ne sono state!) e cultura, ma anche un numero immondo di "corti dei miracoli", di mezzani e ruffiani, ipocriti e traditori. Se le "rivoluzioni" le facciamo come nel finale de "I pugni in tasca" di Bellocchio, dove il protagonista butta giù la madre dal dirupo, vuol dire che siamo solo un popolo dispettoso e crudele! Complimenti come sempre al Dr. Veneziani. Ne approfitto anche per un caro saluto a @Rosella!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 27/04/2013 - 19:02

Caro Rosario che leggo sempre con piacere e immutato interesse, contraccambio di cuore con l'augurio di tanta serenità. Rosella.

tzilighelta

Sab, 27/04/2013 - 19:35

Peter46, il tuo astioso post mi costringe a tornare sull'argomento, non sono innamorato di una versione storica di parte quale essa sia, al contrario di te che sembri non avere dubbi, mi piace conoscere i fatti in tutte le sue varianti, io ho riscontrato quelle, leggendo storici di diverso pensiero, naturalmente non mancano le limature come quella dei 32 pensionati, per altri erano armati e operativi nei rastrellamenti a Roma, riguardo l'azione compiuta dai partigiani si può anche non approvare il metodo, ma bisogna entrare nel contesto dell'epoca cioè in guerra, durante l'occupazione a Roma c'era il terrore, fame, si rischiava di essere catturati per strada o strappati dal letto per essere buttati in un vagone e spediti in Germania! Logico ribellarsi, in guerra succedono solo cose brutte quindi non mi stupisco di niente! I vigliacchi e gli assassini a gratis hanno sempre convissuto da ambo le parti, sono tante le testimonianze di quel periodo che ricordano come nelle retate notturne in casa degli Italiani, alcuni soldati tedeschi che entravano in casa, in camera da letto, dicevano che non c'era nessuno, lo dicevano guardando negli occhi le vittime terrorizzate, magari una mamma con figli in braccio! Preferivano non compiere un infamia! Non tutti i soldati tedeschi si sono comportati da nazisti, molti Italiani fascisti hanno fatto di peggio come la banda Koch a Roma! Saluti!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 27/04/2013 - 21:13

Un caro saluto e auguri di ogni bene a WTRADING MARES57 ROBERTOGULI. Rosella

peter46

Dom, 28/04/2013 - 00:23

x tzilighelta...Dopo quest'altro commento,Ti leggerò volentieri(per la doverosa risposta,leggo tutti i commenti anche giorni dopo,non sia mai che qualcuno lasci "posta per Me")in altri commenti su altri articoli.Se farti scrivere,e non ho dubbi che è il tuo pensiero,"i vigliacchi e gli assassini a gratis hanno sempre convissuto da ambo le parti"più il resto che hai fatto seguire,quasi quasi mi fanno pensare che forse avrei dovuto essere "più astioso"(Io non penso di esserlo stato,ma lo tengo per Me...però se la tua impressione è questa,per le Tue conclusioni chiedo "venia")Benvenuto,comunque,nell'inizio della "memoria condivisa"...il parlare senza "sputarsi addosso"vuol dire proprio questo.Per le limature serve solo guardarsi ...negli occhi mentre si parla,e le distanze si accorcerebbero.Saluti anche da parte mia.

tzilighelta

Dom, 28/04/2013 - 10:13

Peter46, tutto quello che ho scritto non l'ho adattato per far parte del club della "memoria condivisa" mi hai dato il benvenuto quasi a dire che prima io ne stavo fuori mentre tu eri già dentro, ora io non voglio polemizzare con te su argomenti così banali, proprio adesso che vanno di moda le grandi intese, però ti faccio notare che tutta la discussione parte dal pezzo di Veneziani, dove lui afferma chi stava, pur in buona fede, dalla parte sbagliata, ecco, io ho scritto chiaro chi, secondo me stava dalla parte sbagliata (concordo con Veneziani) tu condividi lo stesso pensiero o ti accontenti della condivisione delle limature!? Buona giornata!

peter46

Dom, 28/04/2013 - 11:27

tzilighelta...non ri-dovevo ma ...Ho forse nei miei commenti accennato o contestato la frase sulla "parte sbagliata"?(il vero significato lo lascio a Veneziani(...se vuole intervenire!...),Io potrei interpretarlo diversamente da Te...ma sarà per la prossima puntata,dato che non ho accennato per niente in tal senso)...Sul primo intervento,siamo daccordo come da ammissione...sul secondo(che è l'unico a portarci al confronto ,cioè l'interpretazione di Via Rasella)Tu l'hai raccontata e conclusa per come l'hai letta(spero che non c'eri come Me) e considerata ed Io per come l'ho letta e considerata...ci vorrebbe un terzo,che non potrebbe non giungere...alle mie conclusioni.Come ha commentato qualcuno/a richiamando il sacrificio di Salvo D'Acquisto(ed IO aggiungo dello sconosciuto Robert Wagner(raccontato da Veneziani) comandante Tedesco in quel di Trani,di cui pochissimi hanno memoria... chi si fa fucilare e chi si becca la pensione.Sempre buona giornata anche da parte mia.

tzilighelta

Dom, 28/04/2013 - 15:49

Peter46, carissimo, oggi ho approfittato della bella giornata di sole per andare al mare, ma sono stato troppo ottimista, c'è qualche nuvola che copre il sole e adesso si è alzato un po' il vento, risultato sono qui con la felpa indosso accucciati dietro una d'una con la mia fidanzata (stavo per scrivere compagna ma non vorrei essere frainteso e rovinati la digestione) scrivo dall'iPhone e guardo il mare increspato un po' triste ma bellissimo! Su via Rasella non è questione di un terzo o quarto "giudice" la storia non si può piegare al sentimentalismo o a cognizioni di parte, a proposito io non c'ero, le opinioni possono divergere ma i fatti accaduti sono quelli, punto! Se poi saltano fuori altre testimonianze o documenti che provano un'altra situazione io sono pronto a rivedere quello che ho scritto su quell'episodio. Gli altri accadimenti da te e altri che qua dentro hanno ricordato, Salvo D'acquisto e Wagner sono altre storie che non cambiano i fatti di via Rasella, di episodi simili ce ne a centinaia da una parte e dall'altra, la base di tutto è l'affermazione di Veneziani, è da li che ci si divide anche nei fatti che, invece dovrebbero essere condivisi per forza di cose, insomma in un modo devono essere accadute le cose, le limature ci possono stare ma lo stravolgimento no! Ho impiegato quasi un'ora a scrivere questo post, adesso ti saluto , ciao! A rileggerti!

peter46

Dom, 28/04/2013 - 17:25

Tzilighelta,avresti potuto anche chiamarla "compagna"ad un palmo da Me...l'unica cosa che mi sento di dirTi è solo: che 'culo' per aver trovato una giornata di sole...anche se ogni tanto "uggiosa"...se dopo le "quintalate" già in commercio si arriverà alle "tonnellate",ricontinueremo.E' stato un piacere....Sicuramente anche per il Signor "il Giornale",normalmente quando l'articolo esce dalla 1° pagina i commenti non vengono inseriti...che non "abbiamo" aperto qualche finestra?