Canemorto, gattamorta e altri animali

La cosa terribile di questo governo e di questa maggioranza fondata sul Domani, e non nel senso che pensa al futuro ma nel senso che rinvia tutto, è che non c'è un colpevole

Enrico Letta è innocente. Angelino Alfano è innocente. I leader di partito sono innocenti, cioè letteralmente non in grado di nuocere. La cosa terribile di questo governo e di questa maggioranza fondata sul Domani, e non nel senso che pensa al futuro ma nel senso che rinvia tutto, è che non c'è un colpevole.

La denuncia è contro ignoti. Un tempo il franco tiratore era colui che si sottraeva alla decisione del suo gruppo; oggi è il gruppo, è la maggioranza, è il governo, a non decidere e fondarsi sul Franco Tiratore, sul Libero Dilatore. Il risultato è l'indecisionismo. Rimandati su tutte le materie: Imu, Iva, Riforma elettorale, Giustizia, Renzi, Santanchè, Pompei...

Non si tratta di slealtà ma di lealtà incompatibili: al governo, al partito, alla setta, agli elettori. L'aspetto peggiore di questa fase è la coazione a ripetere, l'automatismo del rinvio, l'impossibilità di quadrare il cerchio.

In questa fase prevalgono tre tipi: la Gattamorta, ovvero chi acconsente, fa le fusa ma sottosotto si ammutina; il Canemorto, ovvero chi si isola, si sente appestato e guaisce contro l'assetto presente; il Topomorto, che è l'inerte avvilito che giace riverso sui banchi del Parlamento.

L'unica cosa che li accomuna è il mortismo, la condizione di esanime che produce inazione ed emana miasmi insopportabili. Non sono insulti, Cane morto è addirittura una figura coniata da Hegel. E non è una canzone di Branduardi, ma lo zoo politico presente. Qui ci vuole una botta di vita ma anche quella si aspetta dall'ignoto.

Commenti
Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 04/07/2013 - 16:42

Penso che la risposta giusta sia la più semplice: non riescono a mettersi d'accordo e, allora, per non far cadere il castello di carta, il sì e il no diventano forse, vedremo. Loro tirano a campare, noi non riusciamo a tirare il fiato. Sanno che l' aumento dell' iva è una imbecillità autolesionista colossale, e che l' imu sulla prima casa è un suicidio di massa: non occorrono scienziati per capirlo. Eppure, devono rendere conto ai conti, sulla carta; devono dimostrare che l' hanno fatto. Ai capibastone delle ragionerie mitteleuropee che sanno fare i conti ma non capiscono un tubo di economia politica. E in questo sciagurato paese, indebolita dalle emorragie continue nel ciclo consumi=produzione=consumi=ripresa, ci si mettono pure gli zoombie che ci trovano terra fertile per le loro ambizioni e il loro revanchismo verso chi li ha messi alla porta. Per finire l'opera distruttiva e consegnarci ai loro mandanti, gli unni contro gli altri. Noi poveracci che persino qui riusciamo a trovare occasione e modo di litigare tra noi siamo la sicurezza del loro ricco pasto quotidiano. Ah, se ritrovassimo il senno, se capissimo finalmente che stiamo sulla stessa barca e che dobbiamo remare a destra e a sinistra per poter procedere in avanti e sfuggire alle vere piraterie in agguato, recupereremmo forze da vendere, una nuova sponda del Piave dove fermare i veri nemici comuni prossimi alla invasione economica! Le chiacchiere stanno a zero; è ora di alzare la testa, e non per girarla dall' altra parte; è ora di alzare le mani, e non per menarci tra di noi italiani e non per arrenderci; ma per difendere con i denti il nostro orgoglio di italianità e ciò che resta della nostra sovranità, della nostra indipendenza. Che non sta né a sinistra né a destra: ma nei nostri cuori.

Nadia Vouch

Gio, 04/07/2013 - 16:45

Il grande Giorgio Gaber introducendo la canzone la Libertà, disse che l'unica cosa della quale non era riuscito a liberarsi era della libertà appunto. In Grecia, devastata dalla crisi economica, scopriamo che non è andato perduto l'antichissimo concetto di "solidarietà" (traduco sommariamente, ma chi sa il greco potrà integrare e correggermi)per cui le persone sanno reinventarsi e collaborare tra loro. In Italia, se vedo un muro pubblico che sta cadendo a pezzi e prendo la malta per ripararlo, e poi lo dipingo e lo sistemo a nuovo, a gratis, senza licenza, sono passibile di sanzioni. Meglio invece appaltare lavori eterni a costi elevatissimi per opere che resteranno incompiute, ma che hanno "l'autorizzazione". Che poi, si apre tutto un discorso sulla burocrazia e sui suoi paradossi. Agitarsi senza agire, questa è l'attuale Italia. Ma stiamo attenti, perché dal caos c'è sempre chi trae vantaggio, come giustamente ci ricorda una canzone di Branduardi. Solo che tutto, poi, che siano vincitori o vinti, finisce in polvere, comunque.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 04/07/2013 - 16:51

Peccato che certi cucù, durino il tempo di una stella cadente. Questo è un pregevole affresco che meriterebbe essere collocato 'nella sala delle riunioni'. Invece, domani, già sarà dimenticato.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 04/07/2013 - 17:05

Tutto finisce in polvere! Nadia, la tua cerniera conclusiva, è mozzafiato. E ci riporta al canemorto, gattamorta e altri animali. Glopita, glopita, il soffuso rumore di un'umanità in transito, dal suo sorgere al tramonto. Meno male che Silvio c'è.

Zizzigo

Gio, 04/07/2013 - 17:38

Ma qui sembra che sia morta anche la popolazione... di stenti!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 04/07/2013 - 17:45

Gentile Nadia Vouch, se si riferiva al lemma Αλληλεγγύης (alleleggùes) la Sua traduzione in solidarietà mi pare davvero esatta. Per il resto condivido.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 04/07/2013 - 17:51

Lo ripeto,siamo un popolo vecchio,la nostra saggezza storica ci ha fatto diventare scettici,il (passato) consumismo ci ha reso frivoli e imbelli,il presente ci conduce al cinismo;il popolo di Destra è per sua natura moderato,quello di Sinistra ammaestrato e in parte complice.A questo punto,che dire? "Non ci resta che piangere".Non trovo altra conclusione.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 04/07/2013 - 18:30

Signor Lamacchia,lei crede che possa risvegliarsi il nostro senso di appartenenza,il nostro orgoglio di essere Italiani;io in verità sono pessimista,questi sentimenti sono stati distrutti da decenni in cui si diffondeva ed era dominante una cultura per cui era quasi disonorevole parlare di Patria;quando per il mio lavoro dovetti fare il giuramento di fedeltà alla Repubblica,quasi tutti i miei colleghi mi dileggiavano,come se stessi per compiere un atto ridicolo,fuori luogo,quasi da vergognarsi.Adesso però vedo che gli stessi o i loro emuli,per convenienza,cantano l'inno nazionale con la mano sul cuore e agitano il Tricolore, e allora come non cadere in preda al disgusto e alla disperazione,intendendo questo termine come assenza di speranza?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 04/07/2013 - 19:04

Gentile EUTERPE, io ho giurato con orgoglio ben tre volte (nell' ordine, come docente, come avvocato e come magistrato) e sinceramente ne sono fiero come sono fiero per tutto ciò che ho fatto e faccio - e non solo per mestiere - per i miei connazionali, senza distinzioni, anche gratis, nel mio piccolo. La vita è una moneta che va spesa ed è ben misero chi vive solo per essere utile a se stesso. Credo che siamo stati creati per qualcosa di più nobile: questa è la mia forza e la mia disperazione; sono laico; ma non la darò vinta ai detrattori che non vanno oltre l'utilitarismo materiale e sorridono sprezzanti; può darsi che abbiano ragione, ma io voglio vivere anche con la illusione di non essere solo materia.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 04/07/2013 - 19:33

.... e poi qualcuno sostiene che litaGlia non è pronta per una dittatura.

Nadia Vouch

Gio, 04/07/2013 - 20:15

Per #tempus_fugit_888. Non c'è una figura idonea a mantenere coesa, nemmeno con la forza, la maggioranza del popolo. Vedo di più un paese pronto per l'anarchia totale che non per la dittatura (che eventualmente potrebbe seguire a una situazione di assoluto caos). Cordiali saluti a Lei e agli altri Lettori.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 04/07/2013 - 20:25

Vai avanti Euterpe, chissà cos'altro viene fuori. Adesso si capiscono tante cose. Sono le categorie fisiologicamente più corrotte (nel profondo), e più corruttibili per chi le rincorre, nel mercato. E lui ha il grande merito, forse unico, di consumare ogni attimo del suo restante vivere, qui, in questo 'tempio del lamento', dove spera di purificarsi, una sorta di catarsi, meglio, di redenzione, per svuotarsi del male che lo ha attraversato (in entrata e in uscita). Infatti, ha già accennato allo smarrimento della testa. Ma noi siamo buoni e comprensivi, perché Michele è un amico, perché Michele è un 'fratello', al motivo del famoso film della grande mela. Gratta gratta, se ne leggono delle belle. Nino Rota mi è consolatore col motivo del film Zampanò.

edoardo55

Gio, 04/07/2013 - 23:00

Ci vorrebbe un partito nuovo che sappia imporsi democraticamente a questo stallo. Le cause di questa crisi si conoscono ma nessun partito le vuole gridare ai quattro venti.Per paura, per conformismo? Peggio di così. Le persone ci sono, gli economisti illuminati pure. Anche parte della stampa è cosciente. Grillo si è rivelato un fallimento. Stiamo aspettando.

WoodstockSon

Gio, 04/07/2013 - 23:08

Bah! ce lo siamo voluto e cercato in fondo, quando negli anni 70 e 80, gli Stati Occidentali hanno sterminato a milioni i loro figli migliori con l'Eroina di Stato, dando alle Mafie il potere di vita e di morte. Cancellati i giovani di Woodstock, sono sopravvissuti questi, i peggiori figli del Sistema, senza coraggio, schiavi nell'anima, senza idee, attaccati morbosamente al denaro, ignorando tutto della Libertà, e dico già che chi mi attaccherà per questo mio post è un loro complice. Eliminando le menti migliori questo ci è rimasto, io questo scenario l'ho ipotizzato molti anni fa, oggi si è realizzato. Continuando a chiudere gli occhi cerchiamo nobiltà d'animo e di vita in gente che non sa nemmeno cosa siano. Abbiamo ucciso i nostri figli migliori e ci meritiamo tutto questo. La Patria.... mi fa paura anche la sola parola, io riconosco solo la Woodstock Nation, e quando leggo articoli che condannano chi coltiva maryjuana, constato quanto siamo ignoranti in fatto di pensiero e di Libertà. Naturalmente chi non ha vissuto il tempo del "sogno" penserà che sto delirando, ma guardatevi attorno e meditate sul vostro raccolto.

luca 1972

Ven, 05/07/2013 - 02:36

Ilpdl innocente un fico con la moria di voti che ha avuto negli ultimi anni. Mi fa specie il fanatismo degli elettori del pd ottantanni spesi inutilmente in parlamento.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 05/07/2013 - 09:59

Vai avanti Euterpe, chissà cos'altro viene fuori. Adesso si capiscono tante cose. Sono le categorie fisiologicamente più corrotte (nel profondo), e più corruttibili per chi le rincorre, nel mercato. E lui ha il grande merito, forse unico, di consumare ogni attimo del suo restante vivere, qui, in questo 'tempio del lamento', dove spera di purificarsi, una sorta di catarsi, meglio, di redenzione, per svuotarsi del male che lo ha attraversato (in entrata e in uscita). Infatti, ha già accennato allo smarrimento della testa. Ma noi siamo buoni e comprensivi, perché Michele è un amico, perché Michele è un 'fratello', al motivo del famoso film della grande mela. Gratta gratta, se ne leggono delle belle. Nino Rota mi è consolatore col motivo del film Zampanò.

Rossana Rossi

Ven, 05/07/2013 - 10:11

E' proprio così, Letta fa il democristiano sa decidere solo il 'non fare' appoggiato da tutti quanti perché nessuno ha il coraggio di prendere decisioni drastiche intanto l'Italia affonda.......chi ha gli attributi si faccia avanti....in fretta però......

titina

Ven, 05/07/2013 - 10:12

In pratica il governo del futuro che non ci sarà. Intanto noi i problemi li abbiamo nel presente.

tzilighelta

Ven, 05/07/2013 - 10:56

Che triste entrare nel cuculo oggi, anche i berlusconiani hanno perso il loro proverbiale ottimismo, intanto io sottoscrivo in toto WoodstockSon, e poi se il Giornale mi permette vi posto queste righe scritte da Andrea Marcenaro sul Foglio: "Scusate un attimo, però. Siamo un paese di evasori fiscali, di furbi, di gente senza il senso del bene pubblico, i nostri politici sono dei ladri e dei profittatori, i nostri maschi tendono naturalmente al femminicidio, le televisioni vivacchiano all’ombra dell’egemonia culturale berlusconiana, vale a dire quanto di più volgare si riesca a immaginare, le giovani ragazze italiane sono molto inclini a fare le mignotte, i nonni, a parte uno che si addormenta con Kant, sognano il bunga bunga, i medici se ne fottono dei pazienti, le maestre d’asilo menano i bambini, i cani se li mangiano, gli scienziati senza cuore torturano i cani, siamo un paese di merda, di mafia imperante, di ‘ndrangheta dovunque, inaffidabile, poco serio, e ci stupiamo se gli americani ci controllano un po’ i telefoni?" io lo trovato fenomenale!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 05/07/2013 - 11:23

GENTILE EUTERPE, dovrei invidiare la autoreferenziata competenza del Suo ineffabile interlocutore a identificare “le categorie più corrotte” e “corruttibili”? Mi spiace, io non ragiono né argomento comodamente e assiomaticamente per categorie, ma mi prendo l' onere di inferire per singoli individui e contesti. La gratuità di certi assunti sul non conosciuto sono tipiche di indigenze mentali che offendono solo l' intelligenza di chi le afferma e non vale la pena la benché minima replica. I contesti temporali del mio lungo insegnamento e della mia professione forense risalgono a tempi davvero diversi (1960); quanto agli anni nella magistratura tributaria (semivolontaria, a E.duecento/00 al mese, né tredicesima né ferie, né pensione, né liquidazione e un lavoro di circa cento sentenze all'anno a quasi E. tre/00 ciascuna, senza rimborsi spese di nessun genere: chiunque, tranne gli ignoranti, il trattamento dei giudici tributari), ho lasciato volontariamente da due o tre anni, dimissionario per la mia non condivisione di certe “cose” che non accettavo e non sul piano del trattamento economico. Da avvocato matrimonialista ho difeso gratis diverse famiglie povere, rimettendoci anche le spese. Da docente ho preparato alunni poi diventati magistrati, notai, avvocati, docenti che mi riconoscono un onesto e competente lavoro svolto per loro. E non cito i miei volontari studi di docimologia precursori di eventi e leggi che seguirono, nè la mia produzione letteraria. Oggi prendo solo la pensione di docente. Ora, se una nullità sciocca e rosicante tenta la carta della denigrazione cosa vuole che possa interessarmi? Dove sarebbe la novità? La mia storia è già scritta, catarsi e redenzione mi appartengono solo come essere umano e non per le funzioni svolte e riconosciute al meglio. Mi perdoni le noiose autocitazioni, ma andavano precisate; per ora in questo salotto culturale, scambiato incautamente da qualcuno come “tempio di lamento”. Se sarà il caso, in altra sede. P.S. Gli amici me li scelgo io e con una certa cura. Cari saluti.

nino47

Ven, 05/07/2013 - 11:35

Caro Veneziani, purtroppo quando "l'ignoto" si profila all'orizzonte ( vedi Grillo o Renzi)..o lo fate scemo oppure visionario!!!

Agev

Ven, 05/07/2013 - 12:07

A tzilighelta . Certo che il suo mondo e quello di Andrea Marcenaro esprime esattamente il mondo e il sentire e vedere del piccolo uomo . Dei morti viventi .. quando la morte chiama sarebbe bene assecondarla .. o stare zitti . Gaetano

EL AMOR BRUJO

Ven, 05/07/2013 - 12:08

DARIO MAGGIULLI, è il caso tipico di dire “ragli di asino non arrivano in Paradiso”. Al posto di Lamacchia io le avrei già dato una sonora lezione per le sue intemperanze rabbiose e fuori luogo. Leggo ma intervengo poco, a quando ce vo' ce vo'. Giudicare e screditare chi non si conosce, per appartenenza a categorie, è stupido, pretenzioso, supponente e, spesso, rivela problematiche irrisolte. Se il mondo è stato cattivo con lei, si chieda se è proprio vero o se lei davvero meritava di meglio. Forse denigrare il prossimo la fa star meglio, ma, a suo dispetto, lei resta sempre ciò che è e che ha fatto nella sua vita. Per ciò che conosco del dott. Lamacchia, del suo lavoro e delle sue opere, non posso che apprezzarne la figura umana e professionale, e le precisazioni che ora leggo, mi confermano ciò che sapevo o intuivo. Lasci perdere, Maggiulli, non è cosa per lei, la rabbia non l' aiuterà certo a crescere. E usi prudenza e cautela. Per ora non le costa nulla rientrare nei limiti della ragionevolezza e del rispetto. Per questo, è poco lusinghiero che che tenti di strumentalizzare e spingere altri al suo posto “Vada avanti Euterpe...” che lei forse sottovaluta e che io, invece, leggo sempre molto volentieri per il suo senso della misura, la signorilità e l'acume delle osservazioni che danno lustro alla bistrattata capacità di noi donne. Prenda esempio e impari se ci riesce.

cerbiatta753

Ven, 05/07/2013 - 12:38

E...SE EUTERPE............fosse un TGRIN......"mascherato"????? ci sarebbe da RIDERE...a crepepelle!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 05/07/2013 - 12:47

S A N T O S U B I T O !!!!!!!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 05/07/2013 - 12:58

Questo Zampanò, però, ha due Gelsomine. Ma, anche così, resta comunque un mondo 'delicatissimo', nella sua vulnerabilità.

cerbiatta753

Ven, 05/07/2013 - 13:02

MANGIULLI....CHI???? TGRIN.....????????? ci sto...

tzilighelta

Ven, 05/07/2013 - 13:17

Agev, la chiamata della morte che lei auspica nei miei confronti spero giunga il più tardi possibile, ho un sacco di cose da fare, viaggi in moto, bagni al mare pizze con gli amici, una fidanzata che non posso lasciare se no mi manca il fiato, a lei Agev manca un qualche cosa che si chiama senso critico e soprattutto senso dell'umorismo, non so cosa le ha dato fastidio, e perché ha reagito così come un ottuso triste e cupo, non lo voglio sapere, ma stia pure certo che non mancherò di incupirla ancora di più!

ale76

Ven, 05/07/2013 - 13:31

Siamo veramente ridotti ai minimi termini se sono daccordo con quanto scritto da Veneziani...

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 05/07/2013 - 13:57

Gentile signor Lamacchia,forse pecco d'ingenuità,ma non riesco,o non voglio, capire le motivazioni che hanno condotto ad attacchi alquanto violenti nei suoi confronti,perché lei si è sempre mostrato persona disponibile al dialogo,di grande civiltà,tollerante anche con coloro che spesso mettono a dura prova tale rara virtù. Anch'io inizialmente,non conoscendola,ho nutrito una forma di diffidenza nei suoi confronti,ma ho avuto, quasi subito dopo,la possibilità di ravvedermi e col tempo ho imparato ad apprezzare le sue capacità e il suo alto insegnamento che fanno di lei un 'Magister' per molti di noi.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 05/07/2013 - 14:00

Gentile EL AMOR BRUJO,dette da una persona validissima come lei,di cui veramente l'universo femminile può andar fiero, le sue parole mi sono state di grande conforto.La ringrazio.

cerbiatta753

Ven, 05/07/2013 - 14:13

@EUTERPE...a leggerla;pare vero!!! meglio al maschile!!!

Nadia Vouch

Ven, 05/07/2013 - 14:33

Leggo adesso alcuni commenti che precedono. Non resto sorpresa: noto invece come in Italia il concetto di "libertà" venga talvolta confuso con quelli di "simpatia" e di "antipatia", dando alla fine luogo (per forza, perché è umano) a degli schieramenti, dove poi ci sono i pro e i contro, dove ognuno cerca di schierarsi da una parte o dall'altra cercando di motivare. Ma motivare come? Essenzialmente cercando di giustificare se stesso e le proprie dichiarazioni. Trovo questo atteggiamento immaturo da un punto di vista della Libertà, oggettivamente intesa. La Libertà è qualcosa di semplice, di intuitivo? Oppure, essa è un fatto culturale? La Libertà nasce spontanea con noi quando nasciamo o è qualcosa che ci viene insegnato? Potrei proseguire con altre domande. Tuttavia, direi che essere commentatori via internet, non ci autorizza a fare insinuazioni. Non drammatizzerei le rispettive posizioni, poiché scrivere su una tastiera è ben diverso dall'incontro viso a viso. Ma, questo strumento eccezionale, che è il computer, spesso si presta a favorire i rapporti, ed altrettanto spesso riesce a rovinarli per un niente. Per una virgola, una frase mal detta, un pensiero male esposto. Direi inoltre che è superfluo cercare alleanze di opinione quando si commenta. Ciascuno esprima la propria visione, senza aizzare né contro né a favore altri? Sarebbe bellissimo. In sintesi direi che la vera Libertà rifugge qualunque etichetta. Un abbraccio a tutti i commentatori che mi hanno preceduta qui. Grazie per la pazienza al dott. Veneziani.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 05/07/2013 - 14:44

@Tzilighelta - Dalle mie parti si dice "Scherza coi fanti e lascia stare i santi".

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 05/07/2013 - 14:52

Ho mangiato un'orata excellent, con zucchine e fiori del mio orto, in umido a fianco. Non ho potuto rinunziare ad un'insalata, raccolta prima di finire nel piatto - canasta, lattughina, pomodori da svenimento, rughetta e cetrioli di una seduzione impareggiabili, con un tocco di aceto di Modena ed il mitico olio extravergine in .nini. Un nobile rosato del Salento, ma anche abbondante acqua fresca, irroravano il decorso. Un delizioso formaggio di Norcia e pesche voluttuose a coronamento. Oggi salto il tiramisù, per eccesso di vitamine. Questa sera mi limiterò ad un gustosissimo melone, già aperto, accompagnandolo ad una mozzarella 'particolare' del Gran Sasso. Auguro a tutti tanto bene, sincero. Cosa faremmo senza le nostre beneamate donne !!!? O almeno, io.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 05/07/2013 - 14:56

Oh, quest'abbraccio me lo tengo stretto. E' di vera qualità.

Nadia Vouch

Ven, 05/07/2013 - 15:05

Per #Dario Maggiulli. Le pongo una domanda: secondo Lei si può appartenere ad un contesto ambientale, sociale, e sentirsi liberi per il solo fatto di poter godere di alcune concessioni, piccole per alcuni, grandi per altri? Quanti italiani possono mangiarsi i pomodori da urlo? Pochi. Avere un orto, è frutto di fortuna (magari si è ereditato), di casualità, o solo di merito? Avere un orto è simbolo di libertà? Intendo dire che, a mio avviso, ciascuno valuterà il proprio grado di libertà in proporzione all'ambiente in cui vive e in base ai mezzi dei quali può disporre, oppure se è libero lo è e basta? Mi piacerebbe sapere la Sua opinione sulla figura del "ribelle". Grazie. Cari saluti.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 05/07/2013 - 15:24

EL AMOR BRUJO, EUTERPE gentilissime, francamente non faccio fatica ad immaginare il tipo di impulsi che mi hanno alienato delle antipatie viscerali di qualcuno dei commentatori, mentre, al contrario, non riesco ad identificare l' evento scatenante di siffatti sentimenti rancorosi. Non posso che prenderne atto, senza sorpresa, così come rilevo che, spesso, la maldicenza ed il risentimento sono in diretta proporzione al nostro stesso semplice esistere come ingombro, travisato o o mal tollerato; senza contare che, nella congerie delle azioni/reazioni umane, posso aver dato adito, magari colposamente ma non dolosamente (tranne qualche celia di cui mi pento), a contraccolpi sovrastimati o incontrollati. La grandezza dell' intelligenza umana, tuttavia, è anche nella capacità autocritica e l' interrogativo di Euterpe mi sollecita ad un autoesame, perché non posso escludere a priori di aver gettato la palla fuorigioco, distrattamente. Nel dubbio, in ogni caso me ne faccio carico senz'altro con l' auspicio che, nel salotto che ci ospita, si recuperi un clima più sereno e disteso per occuparci di cose ben più importanti delle nostre persone. Se anche questo mio gesto non basterà, ne prenderò atto senza rimpianto. Almeno ci avrò provato; era mio dovere. Vi ringrazio di cuore. Al piacere di leggervi ancora unitamente ad altri commentatori i cui interventi danno maggior pregio a questo spazio a prescindere dalle condivisioni.

Nadia Vouch

Ven, 05/07/2013 - 15:46

Un abbraccio speciale a @michele lamacchia. Lei è una persona magnifica, non deve giustificarsi.

Agev

Ven, 05/07/2013 - 17:51

Vede egregio tzilighelta .. Di fatto ancora oggi sulla terra vige una legge cosmica .. che è la comprensione della non comprensione . La comprensione è nel prossimo recente divenire della terra e di chi l'abiterà . In WoodstockSon che Lei dice di ammirare e di comprendere in toto .. c'è stata la ricerca e la volontà di comprendere e di realizzare i suoi sogni ( siamo figli ed essenza dei ogni ) ... che sicuramente realizzerà nel suo divenire con la terra . Egli è dispiaciuto che i suoi figli migliori sono morti per questo . Egli è anche consapevole che questo mondo non sarà e non potrà più essere . In lui c'è poesia e vita . Non vedo nulla di tutto ciò in Lei .. vedo solo cupi pensieri . Cerchi almeno di superare sé stesso... siamo qui per questo ..e di divenire più vivo .. il resto verrà da sé. Gaetano

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 05/07/2013 - 18:10

@ cerbiatta 753 -chi è codesto Tigrin? Il nome non mi suona nuovo,ma non riesco a ricordare altro,mi affido alla sua cortesia per avere ragguagli.

tzilighelta

Ven, 05/07/2013 - 19:44

Agev, Agev caro hai fumato una canna prima di scrivere? devi scusarmi ma ho letto e riletto il tuo ultimo commento a me indirizzato e ti dico la verità, non ci ho capito niente, mi sono perso, ma non credo di avere infranto la legge cosmica se l'ho fatto non me ne sono accorto e mi dispiace molto, la comprensione della non comprensione stava quasi per rovesciarmi all'indietro, però le constatazioni di WoodstockSon non così diverse da quelle di Marcenaro e quindi anche dalle mie, certo, il primo è più poetico più profondo, il secondo è pragmatico e ironico, mi sono piaciuti tutti e due, io invece so benissimo di non poter piacere a tutti ma ancora mi sfugge il senso della sua critica, sia meno criptico e più diretto altrimenti mi sento come un certo "signor K." che non è finito bene! Saluti!

cerbiatta753

Ven, 05/07/2013 - 20:10

@EUTERPE...ci crede che non lo so neanche io????Quache tempo fa anch'io ho auvuto modo di leggere, i suoi scritti pregevoli di alto livello,per poveri comuni mortali,(parlo per me naturalmente)in seguito è sparito nel nulla, o così pare, anche se da alcuni scritti,sembra si sia "riciclato"diciamo così!!ps c'è, comunque qualcuna, che lo ha "conosciuto" meglio di me!!Questa è l'unica Cortesia, che posso concederle...altro non so!!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 06/07/2013 - 11:18

E le affabulazioni paranoiche investono il web quale tentativo estremo di galleggiare per sottrarsi ai vortici della 'damnatio inconcludenti'. Generose di schiumosi ghirigori, animati nell'intento di adescare le alici nel paese delle meraviglie. E lo stregonesco mette così le sue radici. Serpeggia 'manu feminae'. Paladine dell'equivoco, nemiche giurate del razionale, facinorose pseudoformiche che edificano impalcature baciapilesche per dar voce ad inconsistenti fantolini dal naso grosso. Alla perpetua ricerca di puntelli che le difendano e diano -- lustro alla bistrattata capacità di noi donne --. Ed eccolo questo Zampanò di strada con le sue Gelsomine, presenti ossessivamente con i loro martellanti sproloqui. Ben appostati dietro ogni cucù, per non perdere i primi posti. Tutto all'insegna del settarismo intransigente. Sfoghi di 'borderline' che gridano a se stessi, guardandosi nello specchio : - ma io sono più grande di eros ramazzotti.. e di (Michelle Hunzigher). Una medaglietta di bronzo dovrà pur venire fuori da questo web. E c'è chi ci tira le pietre. Che mondo ingiusto però! -: --- Come non sentire il dovere di sgombrare il campo da questo ciarpame mistificatorio che offusca la visibilità della luce in fondo al tunnel? Ecco la ratio del mio anatema contro quest'inciucio che fa barriera alla trasparenza. Anatema diventato tale dopo i faticosissimi tentativi iniziali di far correggere 'il tiro', attraverso amicalissimi inviti. Come pure con le amate donne che disdegnano dal farci dono delle -belle membra- furiosamente coalizzate a sopprimere 'la nobile natura' insita in loro e in chi le esalta. Mi toccherà, 'godermele' nascostamente.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 07/07/2013 - 19:54

ERRATA CORRIGE --- Non riguardante un mio refuso, ma a firma Michele Lamacchia. Che ne semina generosamente. Ma questo proprio mi sta sullo stomaco. Nel suo commento ultimo, che mi precede, lui scrive --- che mi ha alienato --- anziché --- attirato delle antipatie --- Poi, l'autore dice, in stridente contraddizione, --- Non faccio fatica ad immaginare il tipo di impulsi che mi hanno (attirato, appunto) delle antipatie viscerali di qualcuno dei commentatori, mentre al contrario, non riesco ad identificare l'evento scatenante di siffatti sentimenti rancorosi. --- Da un lato non fa fatica ad immaginare il tipo di impulsi, e dall'altro lato non riesce a comprenderne l'evento scatenante. Alquanto pasticciato. Ecco, tutto qui. Ora mi sento meglio.