Perché qui non scoppia una rivolta

Ma che rivolta d'Egitto. Da noi ci sono tutte le condizioni per una guerra civile. Ma la guerra non scoppia per tre ragioni

Ma che rivolta d'Egitto. Da noi ci sono tutte le condizioni per una guerra civile.

C'è l'esasperazione sociale per la crisi. La disoccupazione giovanile e senile di massa. Le imprese che chiudono. La pressione fiscale senza paragoni. L'odio ideologico, antipolitico e giudiziario. Il potere assoluto di una magistratura incarognita. La rabbia per le caste e i loro privilegi. La rivolta contro l'Europa, i poteri mondiali della finanza, le agenzie di rating. La frustrazione di intere classi sociali, non solo i poveri ma i ceti medi. La perdita di status e di ruolo dei ceti dirigenti e degli intellettuali, giornalisti inclusi.

Rispetto all'Egitto ci mancano i militari golpisti e i Fratelli musulmani da noi sono solo Fratelli d'Italia, anche se Ignazio La Russa sembra uno di loro. Ma la polveriera d'Italia è pronta per esplodere, le micce sono depositate ogni giorno, come sentenze.

La guerra non scoppia per tre ragioni. Una, non ha precisato il suo target, nel senso etimologico e militare di bersaglio. Contro chi? I politici inetti, i magistrati fanatici, gli esattori sciacalli, i banchieri strozzini, i tecnocrati dispotici? Due, non si contrappongono due fazioni, ma siamo sparsi e risentiti in una miriade di sette, partiti, clan, bande allo sbando.

Non è chiaro e distinto il nemico e nemmeno l'amico. E poi c'è una terza ragione. Che è il rovescio della globalizzazione dell'indifferenza nata del benessere: siamo menefreghisti globali e privatisti, pigri, vili, non ci manca il pane e nemmeno il tablet. Meno male... o no?

Commenti
Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 11/07/2013 - 15:32

Ci manca tutto, è vero. Ma per fortuna abbiamo Dario Maggiulli.

un saluto romano

Gio, 11/07/2013 - 15:43

Lei ha colto nel segno, e questo è quello che su cui si basano i signori che ci hanno malgovernato e ci malgovernano. Ai vertici dei poteri che contano non ci sono personaggi giunti li per capacità ma per aderenze politiche di questo o di quello. E' chiaro che tutti nemmeno i militari si smuoveranno mai se ai loro vertici ci sono comandanti legati ai poteri forti. Ma oltre a questo c'è un popolo difficile da svegliare soprattutto perchè al momento il pane manca alla minoranza e bene o male l'Italiano ancora si arrabatta. alle volte mi chiedo se poi siamo "Un" Popolo o ancora più popoli su questo territorio Italico. La risposta che mi do e sempre la stessa: siamo una accozzaglia di popoli con 60 milioni di comandanti. Dalla serie: DOVE TROPPI GALLI CANTANO NON FA MAI GIORNO, e quei pochi che hanno le mani in pasta "FESTEGGIANO".

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 11/07/2013 - 15:52

Veneziani,lei ha colto nel segno.Come il sistema politico attuale,basato sui "partiti",non funziona più,non solo in Italia,ma anche in tutti i Paesi "occidentali",dove per effetto delle variegate "esigenze personali",dell'evoluzione della Società(un tempo abbastanza omogenea nei suoi tratti fondamentali),non esiste più un "partito",che ci possa rappresentare,ci si possa identificare.Dove tutto è "trasversale",basato sulla "affinità" o meno, su un certo tema,su specifici temi.Dove il legiferare,il trovare maggioranze con un sistema del genere,è impossibile(e lo sarà ancor più in futuro),è altrettanto vero che,ipoteticamente,se 100 persone,dovessero scendere in piazza,con i cosidetti "forconi",si guarderebbero in faccia perplessi,per combattere contro chi,contro cosa,contro tutto, contro niente.Lo ripeto:è il sistema di elezione dei "rapprsentanti",che non funziona più,che non esprime più "affinità",la "convergenza"su SPECIFICI temi.

Ritratto di cesare.quattrini

cesare.quattrini

Gio, 11/07/2013 - 15:57

veneziani ti sei scordato la quarta.noi uscendo possiamo guardare il viso (e anche qualche altra cosa) delle donne, belle o brutte che siano.Arbore nella pubblicita alla Lega del Filo d'oro (non vedenti) diceva: provate a stare solo 30 secondi con gli occhi chiusi per provare a capire i non vedenti. Noi italiani dovremmo provare a salire su un autobus o andare in una spiaggia e vedere tutti visi e corpi coperti dal burka per capire una delle ragioni delle primavere arabe.Ironizzo naturalmente...ma non troppo!

Altoviti

Gio, 11/07/2013 - 16:16

Questi Problemi di intereseei ci sono sempre stati. Il fatto nuovo è che l'Italia non è governata a fine di bene per il paese. Non sa difendersi dalle altre nazioni e neanche contro il primo e vero problema che è l'immigarzione, la colonizzazione del nostro paese da parte di popolazioni rapaci. Basterebbe rimandarli: non costa mica di più far navigare una nave verso il continente europeo o verso l'Africa da dove vengono e magari di scortare le navi di rimpatrio. Abbiamo bisogno di un munistro del rimpatrio e non di uno dell'integrazione, questa chimera non ha mai funzionato da nessuna parte. IL peoblema è che siamo governati da malvagi che vogliono la nostra destruzione con ogni mezzo e che insultano tutte le generazioni che hanno fatto questo paese. Questo è il problema.

Ritratto di dicosololaverità

dicosololaverità

Gio, 11/07/2013 - 16:49

Mafia, Camorra, Ndragheta, Sacra Corona Unita, partiti politici o comitati d'affari. Alcuni di questi fuorilegge, altri, legalizzati. Il saccheggio è comune a tutti. Ognuno di queste entità, per un verso o per l'altro ha come obbiettivo l'arricchimento personale o collettivo, di se e del partitto di appartenenza. Tutto è in funzione per giungere alle votazioni e vincere, imbarcando di tutto e promettendo tutto e il contrario di tutto, senza identità e connotazioni alquanto labili ed oltremodo elastiche, pur di far breccia nella testa dell'elettore. Voto di scambio, compromessi, ripicche, colpi bassi, ricatti, scouting, tentativi di non far candidare l'avversario o addirittura d'impedire il voto agli elettori. Che differenza c'è tra questa politica e la criminalità organizzata? Nessuna. Sono figlie dello stesso mostro.

vince50

Gio, 11/07/2013 - 16:55

Non scoppia perchè (in sintesi) NON ne abbiamo le capacità.le rivolte sono un fenomeno di massa,i giovani sono tenuti buoni e bravi con le droghe "apparentemente illegali".Quelli un po più maturi sono imbottiti di calcio e non si opporranno finchè gli stadi saranno aperti e la tv di regime li tiene inchiodati al divano.Se fossimo gente con i co****ni al posto giusto,di rivolte ne avremmo già fatte più di una.

Giacinto49

Gio, 11/07/2013 - 16:59

Gent. Dott. Veneziani,c'è ancora troppo benessere perchè scoppi una rivolta. I consumi, in parte diminuiti, in parte si sono spostati verso abitudini nuove. La gente, giovani e meno giovani, rimane in giro ogni notte a fare le ore piccole nei pubs, ristoranti e pizzerie che spuntano come funghi. A nessuno manca il telefono di ultima generazione e ne fa uso abbondante. Si sfornano continuamente navi da crociera e nonostante questo non si riesce a soddisfare la domanda di "svago". Per una rivolta occorre che ci sia fame. Aspettiamo che arrivi.

tonipier

Gio, 11/07/2013 - 17:27

" LA FAME FARA' BRUTTI SCHERZI" Spett.le Veneziani perchè quì non scoppia una rivolta...perchè in tutte le ISTITUZIONI comandano costoro, altri soci, sono pieni fino alla gola....una sola paura avranno costoro, il momento che il POPOLO si va a svegliare saranno guai seri per i parassiti.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Gio, 11/07/2013 - 17:29

no no no. avevamo così tanta scorta di tutto che solo i più sfortunati stanno male e parliamo chiaro, i bottegai e gli industrialotti hanno il loro fondo, chiusa la ditta pigliano il vitaliazio...che poi nessuno si chieda dove e come vengano prodotti gli iteressi erogati su ogni conticino, polizza o fondo che sia è un altro paio di maniche.

m.m.f

Gio, 11/07/2013 - 17:36

non scoppia perché è un popolo di persone senza i c..................a roma lo sanno e quindi....................

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 11/07/2013 - 17:47

-tempus_fugit_888---Un onore più grande non potevi farmelo. Ma io sono ancora in crisi di astinenza per la mancanza della tua prosa veneta di incomparabile bellezza. Chissà, se ti venisse voglia .. io impazzirei dalla gioia. Sacrificati, ne vale la pena. Apriresti in questo tetro forum uno scenario incantevole col quale nessuno potrebbe competere.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 11/07/2013 - 17:50

Certi magistrati si sono messi in testa di andare a fare il pistola anche in Europa. Se qui hanno espropriato l'Ilva e spadroneggiano in Fiat, non s'illudano di espropriare la Krupp e comandare la Volksvagen. Il Kapò Schultz non li ha ancora presi a calci perchè, mentre danneggiano noi, avvantaggiano la Germania, ma quando i tempi saranno maturi... Hai, hai, hai, Magistrato fai da te? No Sanvitur? Hai, hai...

Zizzigo

Gio, 11/07/2013 - 18:05

Vero... ma solo in parte. Perlopiù la gente ha inconsciamente acquisito l'idea della rivolta. Il nemico (i nemici) sono bene individuati. Basta un'altra piccola strizzatina di palle!

janry 45

Gio, 11/07/2013 - 18:38

Non c'è un colpo di stato perché ormai l'esercito è solo un apparato burocratico come tutti gli altri fine a se stesso,non c'è la rivoluzione perché i pochi rivoluzionari che ci sono, pensando ancora alla resistenza e al fascismo sono sviati a combattersi stupidamente tra di loro, non c'è nemmeno l'opportunità di fare una protesta seria e generalizzata, perché ognuno cerca di tirare l'acqua al proprio mulino fregandosene degli altri, basta guardare le varie categorie come si comportano quando vengono minimamente toccate. Ormai non ci resta di dire: povera Italia, nella speranza che alla fine gli immigrati la sappiano amare più di noi.

wotan58

Gio, 11/07/2013 - 18:47

No, non fatevi illusioni, il nemico è chiarissimo. 965 politici autoeletti, per la massima parte ladri, incompetenti e comunisti. E non valgono né le finte lotte tra le varie fazioni, né il tentativo di scaricare su altri le responsabilità, che sia la Magistratura, o l'Europa. Se (o quando) scoppierà la guerra civile, saranno loro a dover render conto dei loro crimini al Popolo Italiano.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Gio, 11/07/2013 - 18:51

Veneziani ha colto nel segno solo per quel che riguarda La Russa che "sembra" un fratello mussulmano. Purtroppo per lui, però non lo è!

michetta

Gio, 11/07/2013 - 19:39

Per Marcello Veneziani, ottimo giornalista, vorrei aggiungere l'assoluta indisponibilita' delle nostre Forze Armate, nel prendere in mano la situazione, come per intenderci accaduto in Egitto, qualora divenisse improcrastinabile, una guerra civile. Ed il motivo e' da ricercare nella equiparazione delle carriere, cercata e voluta dai generali e colonnelli, con, guardate un po'? Con i magistrati! Appunto, con essi, i pezzi grossi delle Forze Armate, dividono carriera e prebende, nonche' indennita' e ferie incluse. Ergo, potranno mai mettersi gli uni contro gli altri? NO! Sarebbe solo masochistico! E visto che in Italia, a parte quel guitto di Grillo che si crede Masaniello, ma che e' solo quello che e' sempre stato, nessun altro si e' mai mosso veramente ad urlare minacce (fasulle) ed imprecare sulle piazze, se ne puo' dedurre che si, non se ne fara' mai nulla!

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 11/07/2013 - 20:40

Non ci facciamo male tra di noi , perche abbiamo le mani legate.Noi italiani abbiamo un anima , altrimenti ci saremmo comportati come i partigiani nel biennio 44 -45 , o i loro nipoti negli anni di piombo.Pero se va avanti di questo passo , il nemico fara cadere il velo. COMOMUSSULMANI ,questo sara quello che ci dara la voglia di combattere.

Mario-64

Gio, 11/07/2013 - 21:05

Ma quale rivolta! Ci vuole la panza vuota per aver voglia di rivolte... Nel mio paesello (nella profonda provincia "padana" ,dove vive comunque l'80% della gente del nord) il piu' fesso si e' fatto villino e BMW...vi sembra gente che puo' fare una rivoluzione?? P.S. non sara' politicamente corretto di questi tempi ,diciamolo sottovoce ,ma qui i ristoranti sono pieni sul serio !

guidode.zolt

Ven, 12/07/2013 - 08:48

Sono sicuro che, se scoppiasse una rivolta, il Governo troverebbe il modo di gravarla di una nuova tassa ... la TARIV ...?

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Ven, 12/07/2013 - 10:16

Nella loro Storia gli italiani non hanno mai fatto una Rivoluzione per motivi "interni", per mettere in moto una giustizia civile o una libertà di pensiero degna di tale nome. Non è mai esistita una "Rivoluzione italiana" da paragonarsi alla Rivoluzione francese, inglese, russa, americana o messicana. Hanno combattuto per cacciare lo "straniero" o hanno fatto guerre civili violente, oscure o personali come il Brigantaggio e la Resistenza, ma non hanno mai messo in chiaro quali devono essere i rapporti interpersonali, seri e validi per tutti, al di là delle "corti" a cui apparteniamo ( si dovrebbe dire "stringiamoci a corte" e non "a coorte"!). Non è una cosa nuova questa che sto dicendo: siamo delle comari, dei lecconi e degli invidiosi, dei capricciosi che non hanno più uno "straniero" da cacciare perchè se lo sono ormai "adottato" e messo in casa e che, a settant'anni di distanza, ancora devono pontificare su Via Rasella! Epperò ci definiamo laici e civili, piuttosto che gran strafottenti e cacasotto! L'unica rivoluzione mai successa in Italia è l'insediamento della Sede Papale quasi duemila anni fa! L'unico monarca italiano degno di tale nome è il Papa e il cattolicesimo come "Casa regnante", accompagnata dai segni culturali e artistici di secoli di Storia, e che un'elite intellettuale e vanesia cerca di abbattere, senza successo, da più di duecento anni! Eccola l'unica rivoluzione in corso in Italia. Rivoluzione di chiacchiere per pensatori annoiati, individui rosi dal livore e cialtroni senz'arte ne' parte; che non costa niente e che non richiede santi o martiri! Ma mi pare che il buon Bergoglio, senza volerlo, stia dando loro una mano in questo senso!

nino47

Ven, 12/07/2013 - 10:54

Veneziani, la guerra non scoppia per una sola unica ragione: in Italia la maggioranza sta ancora bene. Le autostrade sono ancora da bollino rosso e, mi dispiace per tutti i suoi detrattori, aveva ed ha ragione Berlusconi quando dice che i ristoranti, le discoteche ed i supermercati sono pieni. Vedrà che quando agli italiani verrà negata l'auto e la pizza, allora qualcosa accadrà!

FabGalluzzi

Ven, 12/07/2013 - 11:15

La vera e unica ragione è la terza, le prime 2 sono giochi, meglio video-giochi

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 12/07/2013 - 11:26

Prendo spunto da una breve osservazione di Aldo che testualmente riporto "Veneziani nel suo intelligente Cucù sul Giornale,pur ammettendo l’esistenza delle condizioni per una guerra civile esclude che questa scoppi per “mancanza delle ragioni”. Mi sfugge la differenza funzionale – a parte quella lessicale – ai fini della concretezza del pericolo. Non sapranno contro chi sparare? Non credo. Io temo che attaccherebbero là dove si potrà razziare bottini e sarà peggio di una guerra, Ognuno sarà nemico di un altro,,, per difesa o per offesa. E potrebbe essere terribile. Non basterà essere innocenti per essere risparmiati dal saccheggio e dalle violenze." Io aggiungo: non saranno soltanto gli italiani a darsi da fare, ci saranno chiamate a raccolta di disperati stranieri e di orde di black block che si raduneranno qui da tutto il mondo e fare scempio di tutto, a cominciare dalle banche e finire nelle case private. Queste sono le nuove rivolte, i nuovi mezzi, i nuovi elementi da considerare con terrore. Dio ci scampi!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Ven, 12/07/2013 - 12:09

@michele lamacchia, effettivamente è un problema nuovo quello da Lei indicato e da prendere in terrificante considerazione! Non avendo punti di riferimento veri, etica o morale, quella gente non si fa scrupolo di saccheggiare (del resto è cosa che facevano anche i Lanzichenecchi!). Oltretutto si guarderanno bene dal depredare le case dei loro "amici", che si godranno lo spettacolo delle case "avversarie" devastate! E torniamo sempre a bomba: l'Italia è fatta di lobby e di protezioni; guai a chi non sa arruffianarsele! Oltretutto credo che la tecnologia e la comunicazione abbia raggiunto livelli "consolatori" di tale raffinatezza da renderci quasi indifferenti, "anestetizzati" rispetto al desiderio di ribellarsi e di scendere nelle piazze a rivendicare voci e spazi. Se aggiungiamo una acquisito elevato grado di benessere (crisi a parte), allora ci troviamo di fronte a difficoltà serie nel realizzare una "rivoluzione" che, come si sa, "non è un pranzo di gala". Attenti, rischiamo di far avvolgere nell'indifferenza anche un fatto di inaudita gravità come potrebbe essere l'eventuale condanna del Presidente Berlusconi! E quelli fidano proprio su questo!

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Imperatrice

Ven, 12/07/2013 - 12:45

Il vero nemico degli italiani è lo Stato. Anzi tutti quegli uomini che in nome e per conto dello Stato (al cui sevizio dicono di essere)agiscono. Purtroppo gli italiani sono tra loro divisi in base alle loro condizioni economiche e socali. I presunti poveri contro i presunti ricchi, i presunti non evasori fiscali contro i presunti evasori, i presunti sfruttati contro i presunti sfruttatori. Tali distinzioni sono artatamente create e fatte credere dallo Stato agli italiani. Sino a quando gli italiani crederanno a tali discriminazioni si combatteranno più o meno violentemente tra loro senza fare un fronte comune verso il vero nemico: lo Stato con le sue inique ed insulse leggi ed i suoi apparati, apparati la cui utilità è ad esclusivo vantaggio di coloro che ne fanno parte. Oggi gli italiani pagano le scelte idiote dello Stato. Il debito pubblico è originato da scelte economiche idiote dello Stato e posto dallo Stato stesso a carico degli italiani. Oggi siamo tutti più poveri tranne gli uomini che agiscono in nome e per conto dello Stato. Tutto questo sistema di cose viene venduto dallo Stato come conquista di democrazia, libertà e solidarietà (il Welfare State). Nulla di più falso. Abbiamo già da tempo smesso di credere che le soluzioni di tali problematiche possano passare attraverso l'esercizio della democrazia. Le elezione sempre più disertate lo dimostrano. Coraggio,dunque, occorrerà combattere per riprenderci la libertà. Il problema è come: rivoluzione? Disobbedienza civile generale? Occupazione delle sedi delle istituzioni?