Il governo esclude la manovra bis

«Non è alle porte alcuna manovra correttiva. Saccomanni sta facendo con grande serietà un lavoro difficile per trovare le risorse necessarie a intervenire su Imu e Iva». Ad affermarlo in termini molto chiari è stato ieri a «SkyTg24» il ministro per la Pubblica amministrazione e la Semplificazione Gianpiero D'Alia. «In questo Paese - ha continuato - si tassa troppo l'impresa e poco la rendita: dobbiamo spostare la tassazione dall'impresa alla rendita, alleviando la pressione sul ceto medio italiano, sui poveri, su chi è più “stressato” dalle tasse».

Una versione dello stato dell'arte nel governo in materia economica confermata anche dal viceministro dell'Economia Stefano Fassina: «Non c'è nessuna manovra correttiva in vista. Sarebbe un provvedimento autolesionista - ha detto l'esponente del Partito democratico ad Affaritaliani.it - perché, oltre ad aggravare la recessione, aumenterebbe il debito pubblico». Intanto i tecnici del governo sono al lavoro su tutte le opzioni e i partiti di maggioranza porteranno al tavolo le loro proposte il 18 luglio, giorno della «cabina di regia» sui temi fiscali, ma difficilmente pare si riuscirà a trovare subito la quadra.