Dalla Siberia al Sahara in un solo vagone

La temperatura dei treni locali italiani, di questi tempi viaggia tra la glaciazione e la liquefazione

Benché locali, i treni italiani vanno dal Congo alla Siberia senza fermate intermedie. In questo periodo speciale in cui si incrociano maledicendosi le folle di pendolari ancora in servizio e le frotte di turisti in vacanze frugali, la temperatura dei treni locali viaggia tra la glaciazione e la liquefazione. La prassi quotidiana è la seguente: entri in una carrozza e soffochi di caldo. Allora ti sposti in quella accanto e cambi continente: per il primo minuto godi il fresco, poi dopo cinque minuti hai principi di assideramento e implori i controllori fuggitivi di abbassare l'aria (o alzare la temperatura, sono due scuole di pensiero). Loro eseguono, e piombi dai ghiacciai eterni all'Africa più sudata. Se implori un nuovo intervento, ti guardano come se avessi le caldane o i capricci: ora la vuoi fredda, ora calda... No, chiedi semplicemente una via di mezzo, umana, ma ti rispondono che non c'è. Allora capisci il principio bipolare che ispira le ferrovie, salvo le frecce (Trenitalia è l'ultima società organizzata in classi e gerarchie di meta): è il Principio Sofferenza. Tu in treno devi soffrire, ma giacché siamo in democrazia, puoi scegliere se morire di caldo o di freddo. L'importante è patire. E qui si scatena la fantasia nazionale: vedi i pendolari al quadrato, che vanno da una carrozza gelida a una bollente, vedi i denudati per sopportare la calura, vedi gli ibernati, avvolti in asciugamani da mare o perfino in giornali, vedi i tramortiti, neo-malati, affetti da trenoma. E invidi chi scende alla prossima.

Commenti
Ritratto di stenos

stenos

Dom, 21/07/2013 - 16:06

Dicono che il livello di civiltà di una nazione si misura dalla condizione delle sue carceri. Per me il livello di civilta' di una nazione si misura dallo stato dei treni pendolari, anche perché questi non hanno commesso reati e pagano le tasse. Il livello di civilta' dell'Italia è quello di una cloaca.

Mario-64

Dom, 21/07/2013 - 16:27

Se lo Stato dice a Moretti che non c'e' piu' una lira e deve fare da solo ,e' chiaro che costui investe dove guadagna ,cioe' sulle frecce. Non per niente l'unico concorrente privato e' proprio nell'alta velocita'. Comunque da due miliardi di perdite siamo passati a 400 milioni di utile ,niente male...con questi soldi si potra' investire anche nel trasporto locale.

Ritratto di illuso

illuso

Dom, 21/07/2013 - 16:50

Mah...strano paese l'italietta, si preferisce assumere 27000 forestali in un deserto (Sicilia) pittosto che investire quattro palanche nei mezzi pubblici. Non serviva che ce lo ricordasse il bravo Marcello. Un mese fa ero a Budapest, la cosa che mi ha stupito oltre che la sicurezza,sono stati i mezzi pubblici. Puntualità,pulizia, pagamento del biglietto ecc. ecc. Siamo lontani anni luce.

Ritratto di etasrl

etasrl

Dom, 21/07/2013 - 17:47

non dimentichiamo i costi :gli stessi km della Milano Malpensa,tralasciando tutti gli altri parametri puntualmente in difetto, in Germania costano meno della metà!

blues188

Dom, 21/07/2013 - 18:44

Marcé s'è leggermente dimenticato di dire che quasi tutto il personale ferroviario è composto di persone che sono fiere di essere meridionali. Come lui. E che preferiscono star seduti a fare la schedina che lavorà. In attesa della pensione. Quindi perché si lamenta?

guidode.zolt

Dom, 21/07/2013 - 19:27

In questo Italia e Romania sono simili, ma c'è una differenza... in quelli rumeni si prendono anche i pidocchi ...

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Dom, 21/07/2013 - 23:02

Bè è proprio vero. Del resto in Italia le uniche vie di mezzo democristiane vigono in politica

Tom Hagen

Dom, 21/07/2013 - 23:49

Non solo i treni... Anche le metropolitane, i tram, gli autobus.. Un tripudio di afrori subumani che ricordano Paesi Lontani. Ed in tangenziale viaggiamo in milioni di autovetture, da soli, racchiusi in una bolla di asettica e fresca aria condizionata. Basta non abbassare il vetro, e si riesce a non aver contatti con il pulcioso accattone che ti si affianca ai semafori, offrendoti i fiori strappati alle corone dei morti, con quegli improbabili cartoncini scritti con le N rovesciate... Dalle case pulite si passa all'ufficio, e viceversa senza soluzione di continuità, tenendo la realtà a debita distanza. La puzza è la parte più innocua, chissà che tra questa non si nasconda ciò che neanche il chinino debella Svegliatevi Italiani! La pacchia sta per finire... E' la vostra Italia che va a rotoli, e la state buttando via. La colpa non è sempre degli altri, ma di noi stessi che disprezziamo tutto ciò che ci appartiene.

val

Lun, 22/07/2013 - 07:46

Beh, perché non sfruttare la cosa in senso salutistico? Ce lo insegnano gli antichi romani. Si potrebbe organizzare la sequenza dei vagoni secondo il principio del frigidarium, del tepidarium e del calidarium e avremmo con il biglietto del treno (che già non costa poco)anche il servizio terme. Una sinergìa tra il ministero della salute e quello dei trasporti per farci star meglio!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 22/07/2013 - 10:10

E' l'Italia, caro Veneziani e non ci puoi fare niente.

laura bianchi

Lun, 22/07/2013 - 12:48

@blues188...mi è difficile capire il suo "livore" nei confronti del Signor Veneziani, come verso tutti i meridionali, che le stanno sullo stomaco!!! non si può vivere, come Lei "normalmente" fa, vomitando veleno!! diversamente dovrei; accusare, il centro destra e l'onorevole Berlusconi...di essersi ottorniati/o....dei peggiori, individui del SUD!! un po di serietà ed obiettività...non le nuocerebbe!!

gi.lit

Lun, 22/07/2013 - 15:07

Blues188. Sei in grado di comprovare, immagino, la percentuale dei ferrovieri meridionali rispetto a quelli settentrionali. E ti risulta che i treni di tanto in tanto si fermino perché il personale si mette a fare la schedina anziché lavorare? Puoi citare qualche caso? E ti risulta l'essere tu un paranoico scimunito che non sa nemmeno quello che cavolo scrive?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 23/07/2013 - 13:08

@blues 188- Perché tanta acrimonia nei confronti dei meridionali?Sono saggi,sanno che l'attivismo frenetico non porta lontano,quando possono si danno all'elogio della lentezza,ma ciò non toglie che siano lavoratori che fanno il loro dovere.Non dimentichi il loro contributo operativo alle fabbriche del Nord.Ma ritengo che sia sciocco e sterile alimentare ancora questa polemica tra Nord e Sud.

roberto.morici

Mar, 23/07/2013 - 13:35

Caro Veneziani, ha dimenticato il vantaggio di godere gli effetti della salutare doccia scozzese durente gli spostamenti in treno...