E la multinazionale francese lascia la Calabria ai suoi rifiuti

Nel disastrato quadro del recupero dei rifiuti in Calabria si era inserita una multinazionale francese, Veolia. Che però dopo quattro anni di gestione del termovalorizzatore di Gioia Tauro ha dovuto rinunciare

Nel disastrato quadro del recupero dei rifiuti in Calabria si era inserita una multinazionale francese, Veolia. Che però dopo quattro anni di gestione del termovalorizzatore di Gioia Tauro ha dovuto rinunciare. Lasciando a sé stesso, e alle lungaggini degli enti locali, un impianto che tutto sommato aveva funzionato e che è diventato l'ultimo anello di una catena di disservizi. La sintesi della vicenda: dopo decenni di commissariamento la «grana» dei rifiuti quest'anno è passata alla Regione. L'ente ha ereditato impianti vecchi e trascurati, una raccolta differenziata che supera di poco il 10 per cento e uno smaltimento basato quasi esclusivamente sulle discariche. Negli ultimi mesi la situazione è peggiorata, con gestori privati senza le carte in regola che non hanno fatto la manutenzione straordinaria delle apparecchiature e gare d'appalto che non vengono bandite. Intanto i francesi se ne sono andati e i rifiuti rischiano di accumularsi di nuovo per strada.